Scheda modello

Wartburg IFA F9

La IFA F9 è la berlina a due tempi e trazione anteriore che, nata dall'eredità tecnica DKW prebellica, gettò le basi meccaniche della futura Wartburg 311, diventando uno dei primi simboli motoristici della Germania Est del dopoguerra.

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Perché sì

  • Trazione anteriore e cambio a quattro marce con ruota libera, soluzioni tecnicamente avanzate per un'utilitaria di inizio anni Cinquanta
  • Gamma di carrozzerie molto ampia per l'epoca: berlina, cabriolet, cabriolet-berlina e station wagon con struttura in legno o in acciaio
  • Uso di pannelli in materiale plastico che ne alleggerì la struttura rispetto alle equivalenti Auto Union occidentali
  • Anello di congiunzione storico ben documentato tra la tecnica DKW prebellica e la nascita del marchio Wartburg

Da valutare

  • Motore a due tempi con lubrificazione a miscela, rumoroso e meno raffinato rispetto ai quattro tempi coevi
  • Prestazioni molto contenute, con un'accelerazione da 0 a 100 km/h che richiedeva quasi 40 secondi
  • Portiere ad apertura controvento (le cosiddette suicide doors), soluzione ormai superata sul piano della sicurezza
  • Oggi è un'auto rara al di fuori dell'ex Germania Est, con ricambistica difficile da reperire

In sintesi

Segmento
Berlina compatta/utilitaria
Carrozzerie
Berlina 2 porte, cabriolet, cabriolet-berlina, station wagon
Anni di produzione
1950-1956 (dal 1953 rinominata EMW 309)
Stabilimenti
Zwickau (1950-1953), poi Eisenach (1953-1956)
Motore
3 cilindri a 2 tempi raffreddato ad acqua, 900-910 cc
Potenza
Da 28 CV (21 kW) al lancio a circa 30-32 CV nelle ultime serie
Trazione
Anteriore
Cambio
Manuale a 4 marce con ruota libera
Velocità massima
110 km/h (90 km/h per la versione station wagon)
Esemplari prodotti
Oltre 40.000 unità complessive tra Zwickau ed Eisenach

Quando nel 1950 le linee di montaggio del Kraftfahrzeugwerk di Zwickau ripresero a produrre automobili civili, il nuovo modello IFA F9 portava con sé un'eredità ingombrante: la meccanica derivava direttamente dalla DKW F8 prebellica e dal progetto F9 che Auto Union aveva già pronto prima dello scoppio della guerra, poi congelato dal conflitto. Nella neonata Repubblica Democratica Tedesca, sotto il controllo statale dell'Industrieverband Fahrzeugbau (da cui la sigla IFA), quel progetto tornò in produzione praticamente inalterato nell'impostazione tecnica, ma reinterpretato con materiali e soluzioni compatibili con l'economia pianificata. Nel 1953 lo stabilimento cambiò volto: la produzione si spostò da Zwickau a Eisenach, nell'ex fabbrica BMW, e la vettura assunse la sigla EMW 309, restando sostanzialmente la stessa auto fino al 1956. Fu proprio da questa base meccanica, aggiornata e rivestita con una carrozzeria completamente nuova, che nacque la Wartburg 311, il modello che avrebbe dato al marchio Wartburg la fama che conosciamo oggi.

Dall'eredità DKW alla rinascita di Zwickau

La IFA F9 non nacque da un foglio bianco: la sua base tecnica affondava le radici nella DKW F8 prebellica e in un progetto di berlina più moderna, la F9, che Auto Union aveva sviluppato prima della Seconda guerra mondiale senza però riuscire a metterlo in produzione su larga scala.

Con la divisione della Germania e la nazionalizzazione dell'industria automobilistica nella zona di occupazione sovietica, quel progetto fu recuperato e affidato allo stabilimento di Zwickau, già appartenuto ad Auto Union. Dal 1950 la vettura entrò in produzione con il marchio IFA, sigla dell'ente statale Industrieverband Fahrzeugbau che coordinava la produzione veicolare nella neonata Repubblica Democratica Tedesca.

Motore

3 cilindri a 2 tempi raffreddato ad acqua, 900-910 cc

Il due tempi che anticipò la meccanica Wartburg

Il cuore della F9 era un tre cilindri a due tempi raffreddato ad acqua di circa 900-910 cc, montato in posizione anteriore e abbinato a trazione anteriore, una scelta tutt'altro che scontata per un'utilitaria dei primi anni Cinquanta.

  • Potenza iniziale di 28 CV, salita progressivamente fino a circa 30-32 CV nelle versioni più tarde
  • Cambio manuale a quattro marce dotato di ruota libera, per ridurre i consumi e ammorbidire l'uso del motore a due tempi
  • Velocità massima di 110 km/h per berlina e cabriolet, 90 km/h per la station wagon più pesante

Questa impostazione meccanica, con motore a due tempi e trazione anteriore, sarebbe rimasta il tratto distintivo dei Wartburg per i decenni successivi.

Potenza

Da 28 CV (21 kW) al lancio a circa 30-32 CV nelle ultime serie

Una gamma sorprendentemente ampia

Nonostante il contesto industriale della Germania Est, la F9 fu proposta in numerose varianti di carrozzeria, segno di un'ambizione produttiva superiore a quella di una semplice utilitaria popolare.

  • Berlina due porte, la versione più diffusa
  • Cabriolet e cabriolet-berlina, con capote apribile
  • Station wagon, realizzata dapprima con struttura in legno e successivamente in acciaio

Un dettaglio curioso, spesso ricordato dagli appassionati, è che la F9 fu l'ultima vettura prodotta in DDR a montare le cosiddette porte controvento, con cerniere posteriori invece che anteriori.

Velocità massima

110 km/h (90 km/h per la versione station wagon)

Il trasferimento a Eisenach e la nascita della Wartburg 311

Nel 1953 la produzione lasciò Zwickau per trasferirsi nello stabilimento di Eisenach, la storica fabbrica già appartenuta a BMW prima della guerra. Da quel momento la vettura assunse la sigla EMW 309, restando meccanicamente molto simile alla F9 originaria fino al termine della produzione, nel 1956.

Fu proprio su questa base tecnica, con una carrozzeria completamente ridisegnata e un motore ulteriormente potenziato, che nacque la Wartburg 311, il modello che diede al marchio rinato nel 1956 la propria identità definitiva e un ruolo di primo piano nel panorama automobilistico della Germania Est.

Le generazioni della IFA F9

6anni di storia

1950—19533 anni

IFA F9

Prima fase produttiva, realizzata nello stabilimento di Zwickau con il marchio statale IFA, derivata dal progetto DKW F9 prebellico.

1953—19563 anni

EMW 309

Prosecuzione del modello dopo il trasferimento della produzione a Eisenach, con la stessa base meccanica ma un nuovo nome legato al marchio EMW.

Domande frequenti sulla IFA F9

Che cosa significa la sigla IFA?

IFA sta per Industrieverband Fahrzeugbau, l'ente statale della Germania Est che coordinava la produzione dei veicoli, incluso il modello F9 costruito a Zwickau dal 1950.

La IFA F9 è la stessa auto della Wartburg 311?

No, ma ne è la diretta antenata meccanica: dopo essere stata prodotta come EMW 309 fino al 1956, la sua base tecnica fu aggiornata e rivestita con una carrozzeria nuova per dare vita alla Wartburg 311.

Che motore montava la IFA F9?

Un tre cilindri a due tempi raffreddato ad acqua di circa 900-910 cc, con potenza compresa tra 28 e 32 CV a seconda dell'annata, abbinato a trazione anteriore e cambio manuale a quattro marce con ruota libera.

Quanti esemplari di IFA F9 furono costruiti?

Complessivamente, tra la produzione a Zwickau come IFA F9 e quella successiva a Eisenach come EMW 309, furono realizzate oltre 40.000 unità tra il 1950 e il 1956.

La IFA F9 ha un legame con la DKW?

Sì: la sua meccanica derivava dalla DKW F8 prebellica e dal progetto DKW F9 sviluppato da Auto Union prima della guerra, poi recuperato dallo stabilimento statale di Zwickau nel dopoguerra.

Fonti

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