Dalle ceneri del Framo al debutto del B 1000
Il progetto che porterà al Barkas nasce a metà degli anni Cinquanta come evoluzione del piccolo Framo V901/2, un furgoncino già prodotto nello stesso stabilimento di Chemnitz. Dopo anni di sviluppo, nel giugno 1961 entra in produzione il Barkas B 1000 in versione furgone chiuso, a cui seguono nella primavera del 1964 la variante minibus da otto posti e, nella primavera del 1965, il pick-up.
Il disegno a cabina avanzata, con il guidatore posizionato sopra l'assale anteriore, permette di sfruttare al massimo lo spazio di carico su un ingombro compatto: il furgone misura circa 4,52 metri di lunghezza per 1,86 di larghezza, con un passo di 2.400 mm e una portata utile dichiarata di circa 1.000 kg.
Potenza
42-44 CV (versione 2 tempi); 58 CV (versione 4 tempi B 1000-1)
Il cuore a due tempi, e l'arrivo tardivo dei quattro tempi
Per quasi tutta la sua carriera il Barkas monta un motore a tre cilindri due tempi raffreddato ad acqua, di derivazione Wartburg, con cilindrata di circa 992 cm3. La prima serie, prodotta fino al 1972, eroga 42 CV; l'aggiornamento successivo, in produzione fino al 1988, sale a 44 CV grazie anche a un alternatore più potente. Le prestazioni restano comunque contenute, con una velocità massima compresa tra 95 e 100 km/h a seconda dell'allestimento.
Solo nell'autunno del 1989, quando il tempo per la DDR stava ormai per scadere, debutta il B 1000-1: grazie a un accordo di licenza con Volkswagen siglato nel 1984, il furgone riceve finalmente un motore a quattro tempi da 1.272 cm3 e 58 CV, lo stesso propulsore adottato in quegli anni anche dal Wartburg 1.3. Questa versione moderna resta però in produzione solo fino al 1991, con appena circa 1.900 esemplari realizzati.
Anni di produzione
1961-1991 (B 1000 fino al 1988, B 1000-1 dal 1989 al 1991)
Un furgone dalle mille vite
La vera forza del Barkas è sempre stata la sua versatilità. Oltre alle configurazioni base di furgone, minibus e pick-up, la fabbrica di Chemnitz ha realizzato nel tempo numerose varianti speciali: autopompe per i vigili del fuoco, ambulanze, camper e persino autobus scoperti per uso turistico.
- Ambulanza per il servizio sanitario della DDR
- Veicolo delle forze di polizia e, secondo diverse fonti, anche della Stasi per trasporti riservati
- Mezzo antincendio in dotazione ai vigili del fuoco
- Furgone commerciale per consegne e trasporto merci
- Minibus da otto posti per il trasporto collettivo di persone
Questa capacità di adattarsi a ogni esigenza ha reso il Barkas un mezzo onnipresente nella vita quotidiana della Germania Est, al punto da essere ancora oggi ricordato come una vera icona popolare di quell'epoca.
Motore
3 cilindri 2 tempi raffreddato ad acqua, circa 992 cm3; dal 1989 4 tempi 1.272 cm3 su licenza Volkswagen
La fine della produzione e la seconda vita da classic
La riunificazione tedesca segna rapidamente la fine dell'avventura industriale del Barkas: nel 1990 la produzione viene ceduta a un'azienda russa nel tentativo di trasferire la linea di montaggio, ma il progetto naufraga entro pochi anni senza che il furgone tornasse mai più in produzione. Nel frattempo lo stabilimento di Chemnitz, forte dell'accordo con Volkswagen per la fornitura di motori, viene integrato nella struttura di Volkswagen Sachsen.
Oggi il Barkas, con il suo caratteristico sound a due tempi e il design essenziale, è diventato un pezzo ricercato da collezionisti e appassionati di auto dell'ex blocco orientale, complice anche la relativa rarità degli esemplari sopravvissuti in buone condizioni.