Le origini: dall'EMW 309 alla nuova Wartburg
La 311 fu concepita a Eisenach come naturale prosecuzione della EMW 309, modello che a sua volta derivava dalla prebellica DKW F9 rimasta incompiuta a causa della guerra. Quando lo stabilimento tornò a usare il nome Wartburg, richiamando il celebre castello vicino alla città, la nuova vettura fu presentata come il simbolo di una rinnovata capacità industriale della Germania Est.
La produzione era già avviata sulle linee di Eisenach entro la fine del 1955, con la commercializzazione che partì l'anno successivo. Rispetto alla progenitrice, la 311 introduceva una carrozzeria portante più moderna e un telaio a longherone centrale che ne avrebbe garantito la straordinaria versatilità costruttiva.
Motore
3 cilindri due tempi, 900-992 cc, anteriore trasversale
Motore e meccanica: la scelta del due tempi
Il cuore della Wartburg 311 era un tre cilindri due tempi montato trasversalmente all'anteriore, abbinato alla trazione sulle ruote anteriori: una configurazione tutt'altro che scontata per l'epoca, soprattutto in un contesto industriale come quello della RDT.
- 1956-1961: cilindrata di 900 cc e potenza di 37 CV, con cambio manuale prima a 3 e poi a 4 rapporti
- 1961: potenza portata a 40 CV a parità di cilindrata
- 1962-1965: cilindrata aumentata a 992 cc e potenza salita a 45 CV, con velocità massima che saliva fino a circa 125 km/h
Il cambio, azionato tramite leva al volante, e l'impianto frenante a tamburi completavano una meccanica semplice ma funzionale, pensata per una manutenzione alla portata delle officine dell'epoca.
Potenza
37 CV (1956-1961), poi 40-45 CV (1961-1965)
Un'unica base, tante carrozzerie
Il telaio a longherone centrale della 311 permise all'AWE di sviluppare un numero sorprendente di varianti di carrozzeria a partire dalla stessa base meccanica. Oltre alla berlina quattro porte, proposta in allestimento standard e di lusso, il catalogo comprendeva una giardinetta (nota anche come Camping-Limousine), un coupé a due porte, un pick-up e persino una versione roadster/cabriolet a due posti, commercializzata come 313/1 Sportwagen tra il 1957 e il 1960.
Non mancava una variante da servizio a carrozzeria aperta, impiegata dalla polizia della Germania Est, oltre a una serie di esemplari con guida a destra realizzata per l'esportazione verso il Regno Unito nei primi anni '60.
Velocità massima
Circa 115 km/h (900 cc), circa 125 km/h (992 cc)
Esportazioni e presenza nelle competizioni
Nonostante le origini nel blocco orientale, la Wartburg 311 trovò spazio anche sui mercati occidentali: le esportazioni verso la Germania Ovest iniziarono nel 1958, mentre buoni volumi di vendita furono raggiunti in Ungheria e Finlandia. In Argentina, la casa DINFIA assemblò localmente una variante della 311 con marchio Graciela, utilizzando meccanica e carrozzeria di derivazione Wartburg.
La 311, in particolare nella variante coupé, fu anche protagonista di alcune competizioni internazionali: prese parte al East African Safari Rally nel 1958 e conquistò vittorie di classe in rally europei come la Rallye Hanseat e l'Alpenfahrt nei primi anni '60, a dimostrazione di un'affidabilità meccanica superiore a quanto l'immagine del marchio avrebbe poi lasciato intendere.
Anni di produzione
1956-1965 (312 di transizione fino al 1967)
Il tramonto della 311 e l'eredità della 312
Nel 1965 la 311 lasciò gradualmente il posto alla Wartburg 312, un modello di transizione prodotto fino al 1967 che introduceva un nuovo telaio con sospensioni a molle elicoidali, mantenendo però l'impostazione stilistica e meccanica della vettura precedente. La 312 fece da ponte verso la Wartburg 353, che avrebbe rappresentato la generazione successiva del marchio a partire dalla seconda metà degli anni '60.
Oggi la 311 resta uno dei simboli più riconoscibili dell'automobilismo della Germania Est, apprezzata dal collezionismo per la varietà delle sue carrozzerie e per una meccanica semplice, ancora relativamente facile da mantenere in strada.