Dalle fonderie di Imola al Progetto Zero
La storia di Tazzari nasce ben prima dell'elettrico: il gruppo di Imola è attivo dagli anni '60 nella fonderia di alluminio e, poco dopo, nella lavorazione meccanica di precisione. Questo bagaglio tecnico si rivela decisivo quando, a metà degli anni 2000, Erik Tazzari decide di applicare l'esperienza nella lavorazione dell'alluminio alla costruzione di un'automobile a zero emissioni.
Nasce così il Progetto Zero, che punta su un telaio realizzato con fusioni di alluminio assemblate tramite collanti strutturali di derivazione aerospaziale, abbinato a un pacco batterie al litio sviluppato internamente. La Tazzari Zero, presentata a fine 2009 e sul mercato dal 2010, diventa una delle prime vetture 100% elettriche progettate e costruite interamente in Italia.
La gamma Zero: quadricicli e piccole vetture elettriche
Nel corso degli anni la gamma si è ampliata fino a comprendere modelli pensati per esigenze e patenti diverse. La Zero Junior è un quadriciclo leggero, guidabile già dai 14 anni con patente AM, con velocità e prestazioni paragonabili a uno scooter 50cc. La Zero City è invece un quadriciclo pesante, accessibile dai 16 anni con patente B1, pensato per chi cerca un mezzo urbano più performante ma senza patente B.
- Zero EM1: la versione a trazione posteriore e telaio in alluminio, la più vicina al concetto originale del Progetto Zero.
- Zero EM2: evoluzione con maggiore capacità di carico, omologata come vera e propria automobile (categoria M1).
- Serie speciali come la Zero Speedster, versioni a numero limitato che negli anni hanno arricchito la gamma con allestimenti e finiture dedicate.
Tecnologia: telaio in alluminio e batterie proprietarie
Il tratto distintivo di Tazzari è l'ingegneria interna: il telaio ultraleggero in alluminio, unito con collanti strutturali anziché con saldature tradizionali, consente di contenere il peso complessivo delle vetture (la Zero originale pesa circa 542 kg). A questo si affianca una batteria al litio ferro fosfato (LFP) progettata e assemblata dall'azienda stessa.
Le motorizzazioni, a seconda della versione, sviluppano tra 13 e 15 kW (circa 18-20 CV) con una coppia massima di 150 Nm, per velocità massime che vanno dai 45 km/h della Zero Junior fino a oltre 90-100 km/h dei modelli omologati come vetture. L'autonomia dichiarata si attesta tra 100 e 140 km a seconda della versione e del ciclo di guida, con ricarica completa in circa 9 ore e la possibilità di una ricarica rapida fino all'80% in 50 minuti tramite allaccio trifase.
Tazzari nel mondo: licenze e nuovi orizzonti
Oltre alla vendita diretta in Italia ed Europa, Tazzari ha sviluppato un modello di business basato sulla cessione in licenza della propria tecnologia e delle piattaforme elettriche a partner esteri, che le adattano a design e normative dei rispettivi mercati: tra questi figura un accordo con il costruttore cinese BAIC. L'azienda ha inoltre messo a disposizione le proprie competenze come fornitore di ingegneria per progetti di terzi nel settore della mobilità elettrica.
Più di recente, il gruppo ha ampliato il proprio raggio d'azione anche al di fuori delle quattro ruote, entrando nel segmento delle moto elettriche con l'acquisizione del marchio Italian Volt, a conferma della volontà di Tazzari di restare un punto di riferimento della Motor Valley emiliana per l'elettrico a tutto tondo.