Le origini: l'auto nazionale della Malesia
Il progetto dell'auto nazionale malese viene approvato dal governo nel 1982 e trova concretezza il 7 maggio 1983 con la costituzione di Proton, joint venture tra la Heavy Industries Corporation of Malaysia (HICOM) e Mitsubishi Motors. L'idea era ridurre la dipendenza del Paese dalle importazioni e favorire lo sviluppo di un'industria automobilistica locale.
Il primo frutto di questa collaborazione è la Proton Saga, lanciata il 9 luglio 1985 e basata sulla Mitsubishi Lancer Fiore. Per gran parte degli anni '80 e '90 la gamma Proton continua a fondarsi su meccaniche e pianali di derivazione Mitsubishi, mentre l'azienda si quota in borsa nel 1992, consolidando la propria struttura industriale.
Dalla Wira al salto tecnologico del Gen•2
Nel 1993 debutta la Proton Wira, basata sulla Mitsubishi Lancer di quarta generazione: diventa il modello di maggior successo del marchio, con oltre 220.000 unità vendute solo tra il 1996 e il 1998 e la leadership del mercato malese negli anni '90 e 2000.
Un capitolo particolare riguarda la Satria, la compatta lanciata a fine anni '90: nella versione GTi del 1998 viene messa a punto dagli specialisti inglesi di Lotus, marchio acquisito da Proton nel 1996 con una quota dell'80% (portata al 100% nel 2003), guadagnando una reputazione come hot hatch dal comportamento dinamico sorprendentemente brillante e un utilizzo diffuso nei rally a livello nazionale.
La svolta arriva nel 2004 con la Proton Gen•2, la prima vettura del marchio realizzata su pianale e motore (il quattro cilindri CamPro) interamente sviluppati in casa, frutto della collaborazione tra Proton e Lotus. Il suo frontale, ispirato all'aquilone tradizionale malese wau bulan e al pugnale kris, segna anche l'inizio di un linguaggio stilistico più autonomo dall'eredità Mitsubishi.
L'era Geely: una nuova identità globale
Nel 2017 la controllante DRB-HICOM cede al gruppo cinese Zhejiang Geely Holding una quota del 49,9% di Proton, mentre Geely acquisisce anche il controllo di Lotus. L'accordo segna l'inizio di una fase di rilancio industriale e tecnologico per il marchio malese, che nel 2019 rinnova anche la propria identità visiva con un nuovo logo e il claim "Inspiring Connections".
Grazie alla condivisione di piattaforme e modelli con Geely, Proton amplia rapidamente la propria gamma di SUV: nel dicembre 2018 arriva la X70, versione a guida a destra della Geely Boyue, seguita nel 2020 dalla X50, basata sulla Geely Binyue, e successivamente dalla ammiraglia X90, derivata dalla Geely Haoyue (conosciuta altrove come Okavango).
Verso l'elettrificazione con e.MAS
Nel luglio 2024 Proton dà vita a e.MAS (Electrifying Malaysia), un marchio dedicato alla mobilità elettrica che opera sotto l'ombrello del gruppo pur mantenendo una propria identità commerciale, distribuito attraverso la controllata Proton New Energy Technology (Pro-Net).
Il primo modello, la e.MAS 7, è la prima vettura interamente elettrica del marchio ed è realizzata sulla piattaforma Global Modular Architecture, derivata dall'architettura Geely condivisa anche con altri modelli del gruppo cinese. Segna l'ingresso ufficiale di Proton nell'era dell'elettrificazione.
Un marchio in espansione internazionale
Dopo decenni concentrati principalmente sul mercato interno, Proton punta oggi a rafforzare la propria presenza internazionale: l'azienda esporta attualmente in una ventina di Paesi, con il Pakistan come principale mercato estero e il Brunei tra i partner storici più consolidati, seguiti da mercati come Sudafrica, Bangladesh e Sri Lanka.
Nel 2025 Proton ha inoltre costituito una divisione dedicata alle esportazioni, con l'obiettivo dichiarato di far crescere in modo significativo i volumi destinati ai mercati esteri entro la fine del decennio.