Dalla Malesia all'Europa: la storia della Proton 416
La Proton Wira debutta in Malesia il 21 maggio 1993 come berlina quattro porte, seguita in ottobre dalla variante a cinque porte Aeroback. Il modello si basa sulla piattaforma della Mitsubishi Lancer di quarta generazione, frutto della lunga collaborazione tecnica tra Proton e la casa giapponese.
L'espansione internazionale è rapida: nel Regno Unito arriva già a novembre 1993 con il nome Proton Persona, mentre in Germania e in altri mercati europei viene proposta come Proton 400 Series, con la sigla 416 ad indicare specificamente la versione equipaggiata con il motore 1,6 litri. Con oltre 950.000 esemplari prodotti complessivamente fino al giugno 2009 ed esportazioni in oltre settanta paesi, la Wira/416 resta il modello Proton più diffuso a livello internazionale.
Motore
Benzina 1,6 litri 4G92P, 95 o 113 CV
Motore e meccanica
Il cuore della Proton 416 è il quattro cilindri benzina 1,6 litri di origine Mitsubishi, siglato 4G92P, proposto in due livelli di potenza: una versione a distribuzione monoalbero da 95 CV e una successiva a doppio albero con 16 valvole da 113 CV, quest'ultima capace di una velocità massima dichiarata di circa 187 km/h.
- Trasmissione manuale a 5 marce, trazione anteriore
- Motore posizionato trasversalmente all'anteriore
- Nella più ampia gamma 400 Series/Wira era disponibile anche un diesel Mitsubishi Sirius 2.0, aspirato da 64 CV o turbo da 80 CV, non legato alla sigla 416 riservata alle versioni a benzina
Commercializzazione in Europa
Dalla metà degli anni '90 ai primi anni 2000
Dimensioni e abitabilità
La Proton 416 misura circa 4,36 metri di lunghezza, con una larghezza di 1,68-1,69 metri, un'altezza di 1,385 metri e un passo di 2,5 metri. Il peso a vuoto si attesta intorno ai 1.045-1.120 kg a seconda della motorizzazione.
L'abitacolo offre posto per cinque persone e un bagagliaio da 385 litri, un valore generoso per una berlina compatta di quella fascia di mercato.
Il mercato dell'usato oggi
La Proton 416 non ha mai avuto una rete di vendita ufficiale in Italia: la sua diffusione europea si è concentrata soprattutto in Germania e, con il badge Persona, nel Regno Unito. Per questo motivo trovarne un esemplare superstite sul mercato italiano è oggi estremamente raro, e si tratta quasi sempre di importazioni private piuttosto che di auto vendute originariamente nel nostro Paese.
Chi la incontra sul mercato dell'usato europeo deve mettere in conto un valore residuo molto contenuto e, soprattutto, la scarsità di ricambi originali, essendo il marchio Proton privo da tempo di una rete di assistenza capillare fuori dai mercati storici.