Un nome, tante identità: Satria, Compact, 315
La storia del Proton 315 è prima di tutto una storia di badge e strategie commerciali. Il modello nasce in Malesia come Proton Satria, una tre porte compatta pensata per affiancare la berlina Wira nella gamma del costruttore nazionale malese. In Europa lo stesso veicolo cambiò nome più volte a seconda del mercato: nel Regno Unito fu venduto come Proton Compact, mentre in Germania e in altri paesi dell'Europa continentale la casa scelse una nomenclatura numerica ispirata a schemi già usati da altri costruttori, assegnando la sigla 315 alla versione con motore 1.5 litri all'interno della cosiddetta serie 300.
Il listino tedesco della serie 300 comprendeva anche altre cilindrate, ma il 315 rappresentava la proposta intermedia, pensata per chi cercava più brio del piccolo 1.3 senza rinunciare a consumi ragionevoli.
Motore
1.5 benzina 4 cilindri, 1.468 cc
Motore e meccanica
Il cuore del Proton 315 è un quattro cilindri benzina da 1.468 cm³ derivato dal catalogo motoristico Mitsubishi, capace di erogare 87 CV (64 kW). Una potenza in linea con le utilitarie di fascia media della sua epoca, sufficiente per una velocità massima dichiarata di circa 173 km/h e per consumi dichiarati intorno agli 8,3 litri per 100 km.
- Cambio manuale a 5 rapporti, con disponibilità di automatico a seconda degli allestimenti della gamma Satria
- Trazione anteriore
- Sospensioni e impostazione meccanica derivate dalla piattaforma Mitsubishi Mirage/Colt di quarta generazione
La gamma Satria a cui il 315 apparteneva comprendeva anche varianti 1.3, 1.6 e la sportiva 1.8 GTi, quest'ultima sviluppata con il contributo di Lotus, gruppo che sarebbe poi entrato stabilmente nell'orbita industriale di Proton.
Potenza
87 CV (64 kW)
Abitabilità, dotazioni e vita di bordo
Nonostante le dimensioni compatte, con una lunghezza di circa 3.990 mm, il Proton 315 offriva un abitacolo a cinque posti abbastanza pratico, con sedili posteriori frazionabili 50/50 e un bagagliaio che, sfruttando la capacità di carico ribaltando gli schienali, poteva arrivare fino a oltre 1.000 litri. Per il segmento e per il prezzo, la dotazione di serie era considerata generosa, con equipaggiamenti come autoradio e finiture in tessuto non scontati sulle utilitarie concorrenti dell'epoca.
Velocità massima
173 km/h
Affidabilità e mercato dell'usato
La meccanica di derivazione Mitsubishi ha garantito al Proton 315, come al resto della famiglia Satria/Compact, una reputazione di sostanziale robustezza meccanica. I punti deboli riscontrati nel tempo riguardano più che altro l'invecchiamento delle plastiche interne e alcuni dettagli di finitura, oltre a una guida corretta ma priva di particolare brillantezza.
Il vero limite per chi oggi cercasse un esemplare è la disponibilità: il modello non fu mai distribuito ufficialmente in Italia e la sua diffusione europea si concentrò soprattutto in Germania e nel Regno Unito, in un arco di tempo relativamente breve. Questo rende il Proton 315 una rarità sul mercato dell'usato, con conseguenti difficoltà nel reperire ricambi e assistenza specializzata.