Origine del nome: la gamma Proton 400
La Proton 420 non è un modello a sé stante, ma la declinazione con cui la Proton Wira (Persona nei mercati anglosassoni) veniva proposta in Germania e in altri paesi europei che adottavano la nomenclatura numerica "400 Series". La cifra finale della sigla identificava la motorizzazione: le versioni a benzina erano note come 413, 415, 416 e 418, mentre la sigla 420 veniva riservata alle varianti equipaggiate con il motore diesel da 2.0 litri.
La Wira, capostipite dell'intera gamma, debutta nel maggio 1993 come berlina quattro porte, sviluppata sulla base tecnica della Mitsubishi Lancer di quarta generazione. Poco dopo si aggiunge anche la variante a cinque porte, commercializzata come Aeroback.
Potenza
65 CV (420 D) o 82 CV (420 TD)
Motorizzazioni: il primo diesel di casa Proton
La sigla 420 compare in listino a partire dal 1996, quando Proton introduce per la prima volta un motore diesel sulla propria gamma: il 2.0 Mitsubishi 4D68 Sirius, rimasto per lungo tempo l'unico propulsore a gasolio offerto dalla casa malese.
- 420 GLS D: versione aspirata da 65 CV, disponibile dal 1996 al 1999.
- 420 TD / 420 GLS TD: versione turbodiesel da 82 CV (1998 cm³), con circa 172 Nm di coppia, proposta dal 1996 al 2000 sia in carrozzeria berlina sia hatchback.
Le prestazioni restano contenute per gli standard odierni: lo 0-100 km/h richiede oltre 14 secondi e la velocità massima si attesta poco sopra i 170 km/h, coerentemente con la vocazione economica del modello.
Anni di produzione (denominazione 420)
1996-2000
Dimensioni e abitabilità
Come l'intera famiglia Wira/Persona da cui deriva, la Proton 420 misura circa 4,27 metri di lunghezza, 1,68 metri di larghezza e 1,385 metri di altezza, con un passo di 2,5 metri. Il peso a vuoto delle versioni a benzina si aggira tra i 980 e i 1.011 kg, mentre le varianti diesel, appesantite dal blocco motore Mitsubishi, superano i 1.100 kg.
L'abitacolo, pur non brillando per qualità dei materiali, viene ricordato dalla stampa britannica come uno dei più spaziosi della categoria in rapporto al prezzo di listino.
Affidabilità e mercato dell'usato
Le recensioni dedicate all'epoca al binomio Persona/Wira, di cui la 420 rappresenta la variante diesel europea, descrivono un'auto meccanicamente semplice e generalmente affidabile, con pochi difetti di rilievo segnalati dagli utenti.
Sul mercato dell'usato gli esemplari diesel superstiti provengono spesso da un impiego intensivo, incluso il servizio taxi in alcuni mercati: per questo motivo è frequente trovare guarnizioni interne usurate e finiture rovinate. Chi valuta l'acquisto di una 420 oggi deve quindi considerarla un'auto d'epoca da collezionismo popolare più che un mezzo per uso quotidiano.