Origine e collocazione nella gamma Proton
La Proton 316 fa parte della famiglia Persona 300 series, la linea di modelli a tre porte che Proton ha destinato principalmente ai mercati europei come variante export della berlina Wira, prodotta invece per il mercato interno malese e per altri mercati d'esportazione anche in versione quattro e cinque porte.
- La gamma comprendeva le varianti 313 (1.3), 315 (1.5), 316 e 316 GLXi (1.6) e 318 GTi (1.8 a 16 valvole)
- La numerazione richiamava la cilindrata del motore, con la carrozzeria compatta a tre porte come tratto distintivo della serie 300
- Il progetto tecnico derivava dalla piattaforma condivisa con la Wira, sviluppata da Proton con il contributo tecnico giapponese delle prime collaborazioni del marchio
Potenza
95 CV (versione base)
Motore e prestazioni
La Proton 316 montava un quattro cilindri a benzina da 1.597 cm³, capace di erogare circa 95 CV nella versione di base, abbinato a un cambio manuale a cinque marce con trazione anteriore.
- Accelerazione 0-100 km/h in circa 11,3 secondi
- Velocità massima dichiarata di 180 km/h
- Consumo medio dichiarato di circa 8,4 litri per 100 km
- La variante 316 GLXi offriva una taratura più brillante dello stesso propulsore, con potenza superiore rispetto alla versione base
Velocità massima
180 km/h
Dimensioni, abitabilità e comfort
Con una lunghezza di circa 3,99 metri, una larghezza di 1,70 metri e un passo di 2,44 metri, la Proton 316 offriva un abitacolo generoso per la sua categoria, in grado di ospitare comodamente cinque persone.
- Peso a vuoto di circa 1.035 kg
- Bagagliaio da 240 litri, ampliabile abbattendo i sedili posteriori
- Impostazione pratica e orientata alla familiarità d'uso più che alla ricercatezza degli interni
Anni di produzione
Seconda metà anni '90 - 2001
Mercato dell'usato e affidabilità
Chi oggi valuta l'acquisto di una Proton 316 usata trova un'auto dalla meccanica semplice e generalmente affidabile, ma con alcune criticità tipiche di un modello ritirato da tempo dai listini europei.
- La meccanica derivata dalla Wira è considerata robusta, con pochi problemi strutturali segnalati nel tempo
- Le finiture interne e alcune plastiche mostrano il segno degli anni più rapidamente della componentistica meccanica
- La reperibilità dei ricambi originali è oggi limitata, essendo un modello uscito di produzione da diversi anni
- Il valore d'acquisto resta contenuto, coerente con il posizionamento economico che la 316 aveva già da nuova