Da dove nasce la sigla 418
Negli anni Novanta Proton adottava per la sua compatta di punta un sistema di denominazione numerico pensato per comunicare in modo immediato la motorizzazione scelta. Il modello, conosciuto in Malesia come Wira ed esportato altrove come Persona, veniva declinato in diverse varianti a seconda del motore montato: la sigla 418 indicava specificamente l'abbinamento con il quattro cilindri da 1,8 litri, il taglio più prestazionale della gamma insieme ad alcune versioni a gasolio da 2,0 litri.
- 413, 415 e 416: varianti con motori da 1,3, 1,5 e 1,6 litri
- 418: variante con motore 1,8 litri 16 valvole
- 420: variante con motore diesel da 2,0 litri
Questa nomenclatura, comune in mercati come la Turchia, affiancava le denominazioni commerciali Wira e Persona usate altrove, generando talvolta confusione ma permettendo di distinguere a colpo d'occhio le motorizzazioni disponibili presso i concessionari.
Motore
1,8 litri 16V benzina, derivato Mitsubishi
Il motore 1,8 16V e le prestazioni
Il cuore della Proton 418 era un quattro cilindri in linea da 1834 cm³ con testata a 16 valvole, erogante circa 115 CV a 5500 giri/min e una coppia massima di circa 158-160 Nm a 4500 giri/min. Abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti, permetteva di coprire lo 0-100 km/h in circa 10,4 secondi e di raggiungere una velocità massima dichiarata di 192 km/h, valori che all'epoca collocavano la 418 fra le compatte più brillanti della sua fascia di prezzo.
La derivazione dal repertorio motoristico Mitsubishi garantiva una meccanica semplice e già collaudata su altri modelli del gruppo giapponese, un fattore che ha contribuito alla reputazione di solidità guadagnata da questa motorizzazione presso i primi proprietari.
Potenza
Circa 115 CV a 5500 giri/min
Dimensioni, abitabilità e dotazioni
Con una lunghezza di circa 4270 mm, una larghezza di 1690 mm, un'altezza di circa 1380-1385 mm e un passo di 2500 mm, la Proton 418 offriva un abitacolo capace di ospitare comodamente cinque persone, con un peso in ordine di marcia intorno ai 1180 kg.
Gli allestimenti della gamma, generalmente identificati con la sigla GLXi, comprendevano per l'epoca una dotazione piuttosto ricca:
- ABS
- Climatizzatore
- Servosterzo
- Retrovisori esterni elettrici
- Regolazione dell'assetto dei proiettori
- Apertura del bagagliaio e dello sportello carburante dall'interno
- Chiusura centralizzata
- Bracciolo anteriore e posteriore
Velocità massima
Circa 192 km/h
Affidabilità e situazione attuale dell'usato
Le testimonianze dei proprietari, raccolte soprattutto nei mercati dove la 418 ha avuto maggiore diffusione, descrivono un motore robusto e una tenuta di strada superiore alla media delle concorrenti dell'epoca, insieme a una buona resistenza alla corrosione della scocca. Il principale problema segnalato riguarda oggi la reperibilità dei ricambi, in particolare quelli di carrozzeria, spesso difficili da trovare e costosi quando disponibili.
Il mercato dell'usato di questo modello risulta ormai molto ristretto: gli esemplari ancora in circolazione sono pochi e il loro valore residuo tende a scendere rapidamente, rendendo la Proton 418 più un'auto per appassionati che un acquisto pratico quotidiano.
Anni di produzione del badge 418
Circa 1996-2000, nell'ambito della famiglia Wira/Persona (1993-2007)
Fine carriera ed eredità del nome
La famiglia Wira/Persona a cui apparteneva la 418 ha proseguito la propria carriera commerciale fino al 2007-2009 a seconda dei mercati, venendo gradualmente sostituita dalla Proton Gen•2 e dalla nuova Persona di seconda generazione, entrambe basate su piattaforme sviluppate internamente da Proton senza più il diretto contributo tecnico Mitsubishi.
Il nome Persona, di cui la 418 rappresentava una delle motorizzazioni più apprezzate, è comunque sopravvissuto nel tempo: ancora oggi identifica uno dei modelli di punta della gamma Proton, segno della lunga eredità lasciata dalla compatta nata nel 1993.