Dalle corse alla mobilità elettrica: la storia di Polestar
Il nome Polestar nasce nel motorsport: la squadra Flash Engineering, attiva dal 1996 nelle competizioni turismo insieme a Volvo, diventa nel 2005 Polestar Racing e si specializza anche nella messa a punto sportiva delle vetture Volvo di serie.
Il passaggio decisivo arriva nel 2015, quando Volvo Cars rileva il marchio, e nel 2017, quando Polestar diventa un costruttore indipendente interamente dedicato alle auto elettriche. Nel 2022 il debutto al Nasdaq di New York, con il ticker PSNY, segna l'ingresso della società tra le realtà quotate del settore automotive elettrico.
La gamma: dal coupé ibrido alle SUV 100% elettriche
Il primo modello a portare il nome Polestar come vettura di serie è stata la Polestar 1, una gran turismo ibrida plug-in prodotta in edizione limitata e oggi non più in produzione, pensata come biglietto da visita tecnologico del marchio.
- Polestar 2: berlina/liftback elettrica, il modello di ingresso alla gamma e il più diffuso.
- Polestar 3: SUV elettrico di grandi dimensioni, ammiraglia della gamma.
- Polestar 4: SUV coupé elettrico riconoscibile per l'assenza del lunotto posteriore, sostituito da una telecamera.
- Polestar 5: gran turismo elettrica di fascia alta, pensata per prestazioni e lunga percorrenza.
Sono inoltre annunciati la roadster Polestar 6 e il SUV compatto Polestar 7, quest'ultimo con produzione prevista in Slovacchia.
Design scandinavo e tecnologia di bordo
Lo stile Polestar segue un'estetica scandinava essenziale, con linee pulite e un abitacolo essenziale ma curato nei materiali. Sul piano tecnologico, i modelli adottano sistemi di infotainment basati su Android Automotive, con aggiornamenti over-the-air e integrazione nativa dei servizi Google.
La componente sportiva resta un tratto distintivo: assetti dedicati, motorizzazioni ad alte prestazioni e, sui modelli più recenti, architetture elettriche ad alta tensione pensate per ricariche rapide e risposta immediata.
Azionariato, sostenibilità e presenza sul mercato
Polestar è controllata da Geely Holding, tramite PSD Investment riconducibile a Li Shufu, e da Volvo Cars, con il flottante quotato al Nasdaq. La produzione è distribuita tra Cina, Stati Uniti e, in prospettiva, Corea del Sud e Slovacchia.
Sul fronte ambientale, il marchio ha scelto un approccio di trasparenza dichiarata, pubblicando dati sull'impronta di carbonio dell'intero ciclo di vita dei veicoli anziché limitarsi alle sole emissioni allo scarico. In Italia la rete commerciale si sta ampliando con nuovi punti vendita, mentre a livello internazionale il marchio ha annunciato l'uscita programmata dal mercato statunitense entro il 2027 a seguito di nuove restrizioni normative sui componenti elettronici di origine cinese.







