Dagli assemblaggi su licenza a un marchio con identità propria
Nei primi anni la produzione di Izhevsk ricalca fedelmente le vetture di AZLK: dopo la IZh 408, nel dicembre 1967 la linea passa alla più moderna Moskvitch 412, con il nuovo motore UZAM-412 da 1.478 cm³. La versione locale, denominata IZh-412, mantiene però i doppi fari rotondi anche quando Mosca passa ai fari rettangolari, un dettaglio che diventa il segno distintivo delle vetture di Izhevsk.
Le IZh-412 costruite in Udmurtia si guadagnano presto la fama di essere più curate nella qualità costruttiva rispetto agli equivalenti moscoviti, un elemento che contribuisce a consolidare la reputazione del marchio presso il pubblico sovietico.
I primi modelli originali: la Iž-2125 e i veicoli commerciali
All'inizio degli anni Settanta l'ufficio tecnico di Izhevsk presenta i primi progetti completamente autonomi, basati sulla meccanica della 412 ma con carrozzerie inedite. Nel 1973 debutta la Iž-2125 Kombi, considerata la prima liftback a cinque porte di produzione sovietica: un corpo vettura a due volumi che anticipa di circa un decennio soluzioni poi riprese anche da Lada. Nel 1982 il modello viene aggiornato (freni a disco anteriori, nuovo frontale) e ribattezzato Iž-21251, restando in produzione fino al 1997.
Parallelamente nasce la gamma commerciale: il furgone Iž-2715, in produzione dal 1972, diventa un'icona popolare con i soprannomi affettuosi di "kabluk" (tacco) e "pirozhok" (focaccina) per la forma del vano di carico. Ne derivano anche varianti pick-up e, dal 1988, la versione cargo-passeggeri Iž-27156.
- Iž-2125/21251: liftback a 5 porte, motore UZAM-412
- Iž-2715: furgone 3 porte con vano di carico da 2,6 m³
- Iž-27156: variante cargo-passeggeri del furgone, dal 1988
La Iž-2126 Oda: l'ultima vettura interamente progettata a Izhevsk
Il progetto più ambizioso del marchio arriva con la Iž-2126, testata dal 1984 e avviata alla produzione di serie nel novembre 1990 con il nome Orbita, poi rinominata Oda dal 2000. Si tratta di un'utilitaria a cinque porte con motorizzazioni derivate dal gruppo VAZ (1.568 cc) e da propulsori UZAM fino a 2.000 cc, disponibile anche in versione familiare (Iž-21261 Fabula, dal 2004) e in varianti commerciali come la Iž-2717 e il pick-up Iž-27171.
Tra le declinazioni più curiose figura la Iž-2126 Nika, un allestimento di lusso della Oda con paraurti aerodinamici, spoiler posteriore e, in alcune versioni sperimentali, cambio automatico e motore 1.8 da 140 CV: un tentativo di posizionare il marchio anche in una fascia più premium, che però non arrivò mai alla produzione di massa a causa dell'inasprimento delle normative ambientali russe.
Complessivamente, nei suoi quindici anni di carriera la piattaforma 2126 ha totalizzato oltre 230.000 esemplari tra tutte le varianti.
Il passaggio a Izhmash-Avto e l'assorbimento in AvtoVAZ
Nel 1996 la divisione automobilistica si separa formalmente dal gruppo bellico Izhmash, costituendosi come società indipendente DAO Izhmash-Avto. Nel 1999-2000 il controllo passa al gruppo SOK, e nei primi anni 2000 lo stabilimento affianca ai propri modelli anche la produzione su licenza di vetture VAZ (2106, 2104) e, dal 2005, della coreana KIA Spectra, segnando di fatto la fine dello sviluppo di modelli originali a marchio IZH.
La crisi finanziaria porta la società IzhAvto al fallimento nel 2009. Nel 2010-2011 lo stabilimento viene rilevato da AvtoVAZ, che dal 2017 lo rinomina Lada Izhevsk: oggi la fabbrica, pur conservando la sua storica sede e maestranze, produce esclusivamente modelli del marchio Lada (tra cui Vesta, Granta e Largus), chiudendo di fatto il capitolo delle vetture originali IZH.