Dalla piattaforma Oda al furgone da lavoro
L'IZH 2717 nasce come costola commerciale della berlina IZH 2126, il primo progetto interamente sviluppato dagli ingegneri di Izhevsk senza ricorrere alla base Moskvitch. Della vettura passeggeri il furgone eredita l'avantreno a ruote indipendenti tipo McPherson, mentre al retrotreno adotta un più robusto assale con molle a balestra, pensato per sopportare i carichi da lavoro.
La carrozzeria, lunga circa 4,3-4,4 metri, si presentava in due varianti principali: il furgone integrale a due porte e il pick-up con cassone scoperto, quest'ultimo commercializzato anche nella declinazione a trazione integrale nota come "Ochotnik" (Cacciatore), pensata per un uso più fuoristradistico.
Motori
Benzina 1.6 - 1.8 a carburatore, 74-85 CV
Motorizzazioni: dai bicilindrici Lada ai propulsori UZAM
Nella prima serie l'IZH 2717 poteva montare tre diversi propulsori a benzina e carburatore, tutti derivati dal mondo Lada/Izhevsk: il classico 1.6 VAZ-2106 da circa 74-75 CV, il più brioso 1.7 UZAM-3317 da 85 CV e una variante 1.8 UZAM-3313, sempre da 85 CV.
Con il restyling di fine 2005, che diede origine alla sigla IZH 27175, la gamma motori venne razionalizzata attorno al solo 1.6 VAZ-2106 da 74 CV, con l'introduzione nel tempo di un impianto di accensione elettronico più moderno (passato dal sistema Bosch-2 al Bosch-3 dal 2008) per migliorare affidabilità e regolarità di funzionamento.
Anni di produzione
1997 - 2012
Un aggiornamento a metà carriera
Dopo circa otto anni di carriera, alla fine del 2005 il modello venne rivisto nella sigla IZH 27175, rimasta in listino fino ai primi anni Duemiladieci. Rispetto alla prima serie, il restyling puntò soprattutto sulla semplificazione della gamma motori e su piccoli interventi di affidabilità, più che su un ridisegno sostanziale della carrozzeria o degli interni, rimasti spartani e orientati alla funzionalità.
Affidabilità e mercato dell'usato
Chi ha utilizzato l'IZH 2717 per lavoro lo descrive come un mezzo tutto sommato robusto se sottoposto a manutenzione regolare, apprezzato per i consumi contenuti e per il comportamento su fondi scivolosi. Le criticità più citate riguardano però la sospensione anteriore, che richiede controlli frequenti, la cambio manuale non sempre fluido, l'assenza di servosterzo e una carrozzeria non sempre protetta a dovere dalla corrosione.
- Verificare lo stato della sospensione anteriore e i relativi silent-block
- Ispezionare con attenzione i punti tipici di ruggine su passaruota e pianale di carico
- Considerare la difficoltà di reperimento di alcuni ricambi originali rispetto ai coevi modelli Lada