Scheda modello

IZH 2715

La IZH 2715 è un veicolo commerciale leggero sovietico, poi russo, costruito dallo stabilimento di Izhevsk tra il 1972 e il 2001 sulla base meccanica della berlina Moskvitch-412. Disponibile come furgone, pickup e successivamente come versione grosso-passeggeri, è stato per decenni il mezzo di consegna più diffuso dell'URSS.

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Perché sì

  • Meccanica semplice e robusta, facile da riparare anche con attrezzature rudimentali
  • Ricambi ampiamente diffusi grazie alla parentela tecnica con la Moskvitch-412
  • Buona capacità di carico rispetto alle dimensioni compatte
  • Consumi contenuti per uno standard di veicolo commerciale dell'epoca
  • Versatilità di carrozzeria, con varianti furgone, pickup e grosso-passeggeri

Da valutare

  • Prestazioni modeste, con oltre 19 secondi per lo 0-100 km/h
  • Velocità massima limitata a circa 125 km/h
  • Comfort e dotazioni di sicurezza passiva coerenti con un progetto degli anni Sessanta
  • Per gran parte della sua storia non poteva essere immatricolata da privati in URSS

In sintesi

Segmento
Veicolo commerciale leggero
Carrozzeria
Furgone, pickup, furgone grosso-passeggeri
Anni di produzione
1972-2001
Unità prodotte
Oltre 2,3 milioni
Base tecnica
Moskvitch-412
Motore
UZAM-412, benzina 1,5 litri a carburatore
Potenza
67-75 CV a seconda della versione
Velocità massima
Circa 125 km/h
Passo
2.400 mm
Peso a vuoto
1.015 kg

Alla fine degli anni Sessanta lo stabilimento di Izhevsk cercava un erede per i vecchi furgoni Moskvitch 433 e 434, penalizzati da un tetto basso e da un portellone posteriore che si apriva verso l'alto rendendo scomodo il carico. I tecnici sovietici svilupparono nuovi prototipi entro il 1970, arrivando alla produzione in serie del nuovo modello nel novembre 1972, con appena 829 esemplari costruiti quell'anno. La crescita fu rapidissima: già nel 1973 le unità superarono le 33.000, salendo a oltre 45.000 l'anno successivo. Nato per sostituire un mezzo ormai datato, il nuovo furgone-pickup di Izhevsk sarebbe rimasto in produzione, con aggiornamenti progressivi, fino al 2001.

Due generazioni in quasi trent'anni di carriera

La prima serie della IZH 2715 fu prodotta dal 1972 al 1982 e riprendeva molti elementi anteriori dalla Moskvitch-412, di cui condivideva l'impianto meccanico. Nel 1982 il modello venne aggiornato con una nuova mascherina nera, fari rotondi, maniglie delle portiere incassate e un impianto frenante a doppio circuito, dando origine alla seconda generazione che sarebbe rimasta in listino fino ai primi anni 2000.

Nel 1988 si aggiunse una variante inedita, la Iж-27156: un furgone a sei posti pensato sia per il trasporto merci sia per quello occasionale di passeggeri, ottenuto modificando il vano di carico con due sedili ribaltabili e finestrini laterali supplementari. Proprio questa versione, classificata come autovettura, permise l'accesso alla proprietà privata già dal 1988, in anticipo rispetto al resto della gamma.

Unità prodotte

Oltre 2,3 milioni

Motore e meccanica: la semplicità come punto di forza

Sotto il cofano trovava posto il motore a benzina UZAM-412, un quattro cilindri a carburatore da circa 1,5 litri disponibile in due tarature: una da 75 CV e una depotenziata a 67 CV, pensata per funzionare con la benzina a basso numero di ottani A-76 allora diffusa in URSS. Il cambio era un manuale a quattro rapporti, abbinato a un avantreno indipendente a bracci trasversali e a un retrotreno rigido con balestre.

La scocca era costruita in modo particolare: il pianale e la parte inferiore del vano di carico formavano un unico elemento portante, mentre la cellula superiore veniva assemblata separatamente e unita al resto della vettura solo nella fase finale della catena di montaggio. Questa soluzione consentiva di sfruttare le stesse linee produttive della berlina Moskvitch-412.

Motore

UZAM-412, benzina 1,5 litri a carburatore

Un furgone tra vincoli sovietici e vita di tutti i giorni

  • Dal 1975 e fino alla fine degli anni Ottanta vigeva in URSS un divieto di immatricolazione della IZH 2715 per uso privato, riservandola a enti statali e imprese
  • Il mezzo era impiegato soprattutto per le consegne di piccoli carichi e di prodotti da forno, guadagnandosi soprannomi popolari come bashmak (scarpa), kabluk (tacco) e pirozhok (pasticcino), legati alla forma tozza della carrozzeria
  • Vennero realizzate anche versioni speciali, come i furgoni officina per squadre di manutenzione elettronica costruiti a Ryazan nel 1982
  • Nei primi anni Novanta fu sviluppato un prototipo di ambulanza a passo allungato, mai entrato in produzione di serie
  • Nel 2000 fu proposta una versione refrigerata realizzata da un allestitore esterno, presentata come una delle più economiche disponibili sul mercato russo

Potenza

67-75 CV a seconda della versione

Esportazioni e fine carriera

Nonostante le restrizioni sovietiche alla vendita di veicoli commerciali, la IZH 2715 raggiunse anche mercati esteri: paesi del blocco socialista privi di una produzione locale, ma anche Grecia e Finlandia in Europa occidentale, oltre a diversi paesi dell'America Latina e dell'Africa, dove le versioni pickup a passo lungo ebbero un discreto successo. Le varianti destinate all'esportazione si distinguevano per i fari rettangolari e alcune finiture cromate assenti sulle versioni domestiche.

Negli anni Novanta lo stabilimento di Izhevsk introdusse il più moderno Izh 2717, ma la 2715 continuò a essere costruita in parallelo fino al 2001 grazie a una domanda che non si esauriva: la sua economicità la rese uno strumento di lavoro fondamentale per il piccolo commercio nato durante la transizione post-sovietica, contribuendo a sua volta alla sopravvivenza della fabbrica in un periodo di grande instabilità economica.

Le generazioni della 2715

29anni di storia

1972—198210 anni

Prima serie

Debutta nel novembre 1972 riprendendo il frontale della Moskvitch-412. Disponibile come furgone e come pickup, cresce rapidamente in volumi produttivi già nei primi anni Settanta.

1982—200119 anni

Seconda serie

Riceve una mascherina nera, fari rotondi, maniglie incassate e impianto frenante a doppio circuito. Rimane in produzione, con piccoli affinamenti, fino al termine della carriera del modello.

1988—200113 anni

Iж-27156 grosso-passeggeri

Variante a sei posti con sedili posteriori ribaltabili e finestrini laterali aggiuntivi, pensata per l'uso promiscuo merci-persone e classificata come autovettura per consentirne l'acquisto privato.

Domande frequenti sulla 2715

Che cos'è la IZH 2715?

È un veicolo commerciale leggero sovietico e poi russo, costruito a Izhevsk dal 1972 al 2001 in versione furgone, pickup e furgone grosso-passeggeri, basato sulla meccanica della Moskvitch-412.

Quanti esemplari sono stati costruiti?

Secondo i dati ufficiali del produttore ne sono stati realizzati oltre 2,3 milioni in ventinove anni di produzione.

Che motore montava?

Un quattro cilindri a benzina e carburatore della famiglia UZAM-412, da circa 1,5 litri, proposto in due tarature da 67 e 75 CV.

Perché la IZH 2715 era soprannominata 'kabluk' o 'pirozhok'?

I soprannomi popolari, che significano rispettivamente 'tacco' e 'pasticcino', derivavano dalla forma compatta e tozza della carrozzeria del furgone.

Poteva essere acquistata da privati cittadini in URSS?

Per gran parte della sua carriera no: dal 1975 fino alla fine degli anni Ottanta l'immatricolazione era riservata a enti ed imprese statali. Solo la variante grosso-passeggeri Iж-27156, introdotta nel 1988 e classificata come autovettura, poté essere venduta ai privati.

Fonti

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