Dalla Moskvitch 408 alla 412 assemblata a Izhevsk
L'IZH-412 nasce come costola industriale della Moskvitch 412 progettata dall'AZLK di Mosca, di cui riprende meccanica e impostazione generale. Rispetto alla precedente 408, il nuovo modello introduce un motore più moderno e potente e una carrozzeria aggiornata, pur mantenendo l'impianto a trazione posteriore.
Lo stabilimento di Izhevsk, già produttore di armi e motociclette con il marchio Izhmash, inizia ad assemblare la vettura nello stesso anno della fabbrica moscovita, ma la mantiene in produzione molto più a lungo: mentre l'AZLK abbandona il modello nel 1975, l'IZH-412 continua a uscire dalle linee di Izhevsk fino al 1997, con alcune varianti derivate protrattesi ancora oltre.
Motore
4 cilindri in linea UZAM-412, 1.478 cc, benzina
Il motore UZAM-412 e la meccanica
Il cuore dell'IZH-412 è il quattro cilindri UZAM-412 da 1.478 cm³, con distribuzione ad albero a camme in testa, capace di erogare 75 CV a 5.800 giri/min e 116 Nm di coppia massima. La potenza viene scaricata sulle ruote posteriori tramite un cambio manuale a 4 rapporti.
Le sospensioni abbinano un anteriore indipendente a bracci trasversali e molle elicoidali a un posteriore con balestre semi-ellittiche longitudinali, una soluzione semplice ma adatta alle strade dissestate del mercato interno sovietico. Le prestazioni restano modeste per gli standard odierni: velocità massima di 140 km/h e uno scatto 0-100 km/h che le fonti collocano tra i 19 e i 21 secondi.
Per le versioni sportive fu realizzata anche una variante più spinta, la 412-2V, capace di raggiungere i 100 CV, impiegata con successo in gare di regolarità e rally organizzate in ambito sovietico e internazionale.
Potenza
75 CV a 5.800 giri/min
Una piattaforma per più carrozzerie
Attorno al pianale della berlina, Izhevsk sviluppa nel tempo un'intera famiglia di varianti:
- IZH-412: la berlina quattro porte, versione base e più diffusa
- IZH-427: la station wagon, introdotta dal 1971
- IZH-2125 "Kombi": una tre porte a portellone, prodotta dal 1973 al 1982
- IZH-2715: furgone commerciale, in listino dal 1972
- IZH-27151: variante pickup, disponibile dal 1974
Le versioni commerciali e la Kombi restano in catalogo per anni anche dopo la fine della produzione della berlina originale, segno della versatilità del progetto.
Velocità massima
140 km/h
Il restyling del 1982 e gli ultimi anni
Un tratto distintivo dell'IZH-412 rispetto alla Moskvitch prodotta a Mosca è l'uso di fari rotondi anche dopo il 1969, quando la fabbrica moscovita era passata ai proiettori rettangolari. La calandra a due barre orizzontali con lo stemma "Iž" resta un altro elemento riconoscibile della produzione di Izhevsk.
Nel 1982 il modello riceve un aggiornamento, identificato come 412-028 (o 412 IE-028), con maniglie delle portiere a filo carrozzeria, calandra verniciata di nero e un impianto frenante finalmente a doppio circuito, più sicuro rispetto alle prime serie. Gli interni, inizialmente piuttosto spartani, migliorano gradualmente: la plancia in plastica morbida arriva nel 1975 e i poggiatesta sui sedili solo nel 1984.
Anni di produzione
1967-1982 (varianti derivate fino al 1997)
Esportazioni e badge diversi
Al di fuori dell'URSS l'IZH-412 viene commercializzato con il badge Moskvitch oppure, in alcuni mercati occidentali come la Finlandia, con il nome commerciale Elite 1500; il pickup derivato IZH-2715 viene proposto localmente come Elite PickUp.
Il modello viene inoltre assemblato su licenza fuori dai confini sovietici: in Bulgaria dalla fabbrica Balkan di Lovech, con il nome Rila, e in Belgio dalla Scaldia-Volga, che ne propone anche varianti con motorizzazione diesel non previste nella produzione originale.