Origini: dal furgone IZH-2715 alla variante grosso-passeggeri
L'IZH 27156 deriva direttamente dal furgone IZH-2715-01, il modello commerciale leggero costruito a Izhevsk sulla base meccanica della berlina Moskvitch 412 fin dal 1972. A metà degli anni Ottanta la fabbrica decise di sviluppare una variante capace di trasportare non solo merci ma anche persone, con un layout ispirato concettualmente alla francese Matra Rancho.
La struttura riprendeva quasi integralmente quella del furgone di serie, ma il vano di carico posteriore veniva trasformato: al posto delle pareti cieche comparivano due grandi finestrini laterali scorrevoli e un vetro sulla portiera posteriore sinistra, mentre lungo le fiancate venivano installati due sedili ribaltabili biposto pieghevoli, per portare la capienza complessiva a sei persone.
Motore
UZAM-412DE, 4 cilindri a benzina, 1.487 cc
Motore e caratteristiche tecniche
Sotto il cofano l'IZH 27156 montava il quattro cilindri a benzina UZAM-412DE, di 1.487 cc, erogante 67 CV a 5.800 giri/min, abbinato a un cambio manuale a quattro rapporti e trazione posteriore. Si trattava della versione depotenziata del propulsore UZAM-412, adottata dal 1982 sulla gamma domestica al posto della variante da 75 CV destinata all'export.
Le dimensioni erano quelle tipiche del furgone di base: lunghezza di circa 4.130-4.138 mm, larghezza 1.590 mm, altezza 1.825 mm e passo di 2.400 mm, con un'altezza da terra di 190 mm che garantiva una discreta praticità anche su fondi sconnessi. Il peso a vuoto si attestava attorno ai 1.095 kg.
Potenza
67 CV a 5.800 giri/min
Vita a bordo: tra furgone e minibus
- Due posti anteriori più quattro posti ricavati da sedili ribaltabili biposto lungo le fiancate del vano posteriore
- Grandi finestrini scorrevoli per l'aerazione del vano passeggeri
- Vetro supplementare sulla portiera posteriore sinistra
La configurazione si rivelò pratica ma non priva di compromessi: il vano posteriore non disponeva di un impianto di riscaldamento dedicato, e la tenuta non sempre ottimale di porte e finestrini lasciava filtrare pioggia e in alcuni casi gas di scarico, limiti tipici di un mezzo nato adattando un furgone da lavoro a un uso promiscuo con passeggeri.
Anni di produzione
1988–2001
Produzione e diffusione
I volumi produttivi dell'IZH 27156 partirono in sordina, con appena 536 esemplari nel 1990, per poi crescere rapidamente durante la trasformazione economica dei primi anni Novanta fino a toccare il picco di 4.260 unità nel 1994, quando la sua versatilità lo rese particolarmente richiesto. Fu il primo veicolo di questo tipo, a metà tra furgone e minibus, costruito in Unione Sovietica e poi in Russia.
La produzione proseguì fino al 2001, anno in cui l'intera famiglia IZH-2715 venne definitivamente ritirata dal listino, per un totale complessivo di 19.994 esemplari di IZH 27156 realizzati in tredici anni.