Scheda modello

IZH 2125

La IZH 2125, soprannominata Kombi, è una berlina a cinque porte con carrozzeria a portellone prodotta a Izhevsk dal 1973 al 1997. Derivata dalla piattaforma della Moskvitch 412, è considerata una delle prime vetture sovietiche con impostazione da liftback.

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Perché sì

  • Bagagliaio ampio e versatile grazie al portellone e allo schienale posteriore ribaltabile
  • Impostazione da liftback insolita e pratica per l'epoca, tra le prime del genere in URSS
  • Meccanica semplice, robusta e facilmente riparabile anche in autonomia
  • Buona tenuta su fondi sconnessi grazie alle molle rinforzate
  • Distribuzione dei pesi più equilibrata rispetto alla berlina, con maneggevolezza apprezzata

Da valutare

  • Motore poco brioso rispetto al peso della carrozzeria, con accelerazioni modeste e fatica in salita
  • Consumi di carburante superiori alla media dei concorrenti dell'epoca
  • Sospensioni rigide e comfort di marcia limitato
  • Qualità costruttiva in calo dalla metà degli anni Ottanta
  • Scarsa protezione dalla corrosione sugli esemplari delle serie più tarde

In sintesi

Segmento
Berlina media / liftback
Carrozzeria
5 porte, portellone posteriore
Anni di produzione
1973-1997
Motore
UZAM-412, 4 cilindri in linea, 1480 cc
Potenza
75 CV (55 kW) a 5800 giri/min
Velocità massima
142 km/h
Trazione
Posteriore
Cambio
Manuale a 4 rapporti
Passo
2400 mm
Peso a vuoto
1040 kg

Il progetto della 2125 nasce già nel 1966, quando i tecnici dello stabilimento di Izhevsk presentano a Mosca un prototipo dal profilo posteriore inedito per l'epoca, con portellone e vano di carico unito all'abitacolo. L'idea resta per anni allo stadio sperimentale, mentre la fabbrica consolida la produzione delle Moskvitch su licenza. Solo nel 1973 il progetto entra finalmente in produzione di serie con la sigla IZH-2125, diventando il primo modello a portare una configurazione di carrozzeria realmente distintiva rispetto alla base moscovita, pur condividendone meccanica e pianale.

Un'idea nata negli anni Sessanta, prodotta negli anni Settanta

La storia della 2125 comincia con un prototipo del 1966, pensato dai progettisti di Izhevsk per rispondere all'interesse europeo verso le carrozzerie pratiche a portellone, diffusesi dopo il successo della Renault 16. Il disegno viene apprezzato nelle esposizioni dell'epoca, ma la messa in produzione richiede anni: solo nel 1973 la vettura raggiunge le linee di montaggio con la sigla IZH-2125, affiancando la tradizionale berlina di derivazione Moskvitch nella gamma dello stabilimento.

Il risultato è una carrozzeria ibrida tra berlina e station wagon: il montante posteriore resta strutturale come su una due volumi, ma il vano di carico è unito all'abitacolo tramite un ampio portellone che si apre verso l'alto, soluzione poco comune per l'industria sovietica dell'epoca.

Motore

UZAM-412, 4 cilindri in linea, 1480 cc

Meccanica e prestazioni

Sotto il cofano trova posto il motore UZAM-412, un quattro cilindri in linea da 1480 cc capace di 75 CV a 5800 giri, lo stesso propulsore montato sulla berlina Moskvitch 412 da cui la 2125 deriva pianale e meccanica. L'abbinamento con il cambio manuale a quattro marce consente una velocità massima dichiarata di 142 km/h, con consumi che si attestano generalmente tra 10 e 12 litri per 100 km.

  • Sospensioni con molle rinforzate per aumentare la capacità di carico
  • Freni a tamburo sulle prime serie, poi a disco anteriori dal 1982
  • Serbatoio carburante da 46 litri

Il peso maggiore della carrozzeria a portellone rispetto alla berlina penalizza però il rapporto peso/potenza, rendendo la vettura meno pronta in accelerazione e in salita.

Potenza

75 CV (55 kW) a 5800 giri/min

Le due generazioni: 2125 e 21251

Nel corso dei suoi 24 anni di carriera la vettura ha conosciuto un solo importante aggiornamento. La versione originaria, prodotta dal 1973 al 1982, si riconosce per le cornici verticali dei fari anteriori, di fabbricazione tedesco-orientale, e per la mascherina cromata di ispirazione Moskvitch 412.

Dal 1982 debutta la IZH-21251, aggiornata soprattutto dal punto di vista tecnico: arrivano i freni a disco sull'asse anteriore con circuiti frenanti separati, le maniglie delle portiere diventano incassate e la mascherina viene semplificata. Nel 1986 i vetri delle portiere perdono i deflettori orientabili, mentre dal 1993 i paraurti sono verniciati in tinta con la carrozzeria.

Velocità massima

142 km/h

Successo, declino e mercato dell'usato

Tra il 1974 e il 1980 la Kombi conosce un buon successo commerciale, apprezzata per la robustezza, la capacità di carico e un comportamento non disprezzabile su strade sterrate, tanto da essere utilizzata anche in competizioni rallystiche sovietiche. Con l'arrivo negli anni Ottanta di modelli più moderni come la VAZ-2104, la 2125 perde progressivamente appeal, schiacciata tra un posizionamento troppo utilitaristico per chi cercava prestigio e troppo insolito per il grande pubblico più conservatore.

Sul mercato dell'usato gli esemplari sopravvissuti sono oggi rari: la meccanica semplice e la buona riparabilità ne facilitano il mantenimento, ma la scarsa protezione anticorrosione applicata soprattutto sulle serie più tarde ha decimato gli esemplari in buone condizioni, rendendo la vettura un oggetto per appassionati e collezionisti del settore auto storiche sovietiche più che un'alternativa d'uso quotidiano.

Le generazioni della 2125

24anni di storia

1973—19829 anni

IZH-2125

Versione originaria con cornici verticali dei fari anteriori di fabbricazione tedesco-orientale, mascherina cromata simile a quella della Moskvitch 412 e freni a tamburo su entrambi gli assi.

1982—199715 anni

IZH-21251

Restyling tecnico con freni a disco anteriori e circuiti frenanti separati, maniglie delle portiere incassate, mascherina semplificata; dal 1986 senza deflettori ai finestrini, dal 1993 con paraurti in tinta carrozzeria.

Domande frequenti sulla 2125

Che tipo di carrozzeria ha la IZH 2125?

È una vettura a cinque porte con portellone posteriore, un'impostazione a metà tra berlina e station wagon, spesso definita tra i primi liftback sovietici.

Su quale modello si basa meccanicamente la IZH 2125?

Deriva dal pianale e dalla meccanica della Moskvitch 412, prodotta su licenza nello stesso stabilimento di Izhevsk, di cui riprende motore e sospensioni con alcune modifiche di rinforzo.

Quali motorizzazioni ha montato la IZH 2125?

Per tutta la produzione ha utilizzato il motore UZAM-412, un quattro cilindri da 1480 cc e 75 CV, abbinato a un cambio manuale a quattro marce.

Che differenza c'è tra IZH-2125 e IZH-21251?

La 21251, introdotta nel 1982, è l'evoluzione tecnica del modello originario: porta freni a disco anteriori, maniglie delle portiere incassate e una mascherina semplificata, mentre la meccanica di base resta simile.

Per quanti anni è stata prodotta la IZH 2125?

È rimasta in produzione per 24 anni, dal 1973 al 1997, nello stabilimento di Izhevsk.

Fonti

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