Dalla Metalúrgica de Santa Ana ai fuoristrada su licenza Land Rover
L'accordo con Land Rover, raggiunto a metà degli anni Cinquanta, porta all'avvio della produzione nel 1958: i primi esemplari nascono da kit CKD spediti dallo stabilimento inglese di Solihull e assemblati a Linares con il marchio "Land Rover Santana".
- Tra il 1960 e il 1961 cresce progressivamente la quota di componenti prodotti in Spagna
- Entro il 1968 la localizzazione della produzione diventa completa al 100%
- La fabbrica arriva a contare fino a circa 5.000 dipendenti nei suoi anni migliori
I fuoristrada Santana diventano un riferimento per l'agricoltura e l'allevamento spagnoli e vengono esportati in decine di paesi, tra Sud America, Nord Africa e Medio Oriente.
L'era Suzuki: Samurai, Vitara e Jimny made in Linares
Nel 1989 le difficoltà finanziarie spingono Land Rover a interrompere la partecipazione nel progetto, ma già dal 1985 Santana aveva avviato un'alleanza con la giapponese Suzuki per rinnovare la gamma. Nascono così le versioni su licenza dello SJ410, conosciuto come Samurai, del Vitara e del Jimny.
Nel 1991 Suzuki diventa azionista di maggioranza e modernizza lo stabilimento, portando la capacità produttiva fino a circa 30.000 veicoli l'anno. Accanto ai modelli Suzuki, Santana continua a proporre a proprio marchio evoluzioni della piattaforma Land Rover, come il Santana 2500, molto diffuso negli anni Novanta.
Quando nel 2005 Suzuki cessa la produzione del Vitara a Linares, Santana lancia con il proprio nome le versioni 300 (tre porte) e 350 (cinque porte), basate sulla prima generazione del Vitara e equipaggiate con un turbodiesel 1.6 abbinato a cambio manuale a 5 rapporti e riduttore inseribile.
Il Santana Aníbal/PS-10: dal prototipo alle forniture militari
Sviluppato a partire da un concept presentato nel 1999 e messo in produzione dal 2002, il Santana Aníbal (venduto all'estero come PS-10, poiché il nome Aníbal era già registrato da un altro costruttore) viene presentato ufficialmente al Salone dell'Auto di Madrid il 23 maggio 2002. Il nome richiama il condottiero cartaginese Annibale, legato per tradizione alla vicina città iberica di Cástulo.
Concepito come erede evoluto del Santana 2500, il modello punta su un rapporto qualità-prezzo competitivo rispetto a rivali come Land Rover Defender o Hummer.
- Nel febbraio 2007 il governo spagnolo ordina 1.700 esemplari militarizzati, in versione Station Wagon e cabinato a tre porte
- Il veicolo viene fornito anche agli eserciti di Francia e Repubblica Ceca
- 225 unità vengono assegnate all'Unità Militare di Emergenza (UME) spagnola
Declino, chiusura e il ritorno in produzione a Linares
Nel 1995 la Junta de Andalucía rileva l'intera proprietà dell'azienda da Suzuki, ma la nazionalizzazione porta rapidamente a gravi difficoltà economiche, con perdite superiori a 300 milioni di euro accumulate entro il 2001. La produzione crolla dalle 42.000 unità del 2000 alle sole 800 del 2010, fino alla chiusura definitiva dello stabilimento nel 2011, quando Santana era l'unico costruttore di automobili finanziato interamente con capitale spagnolo.
Nel 2025 lo stabilimento di Linares torna in attività grazie a un consorzio che coinvolge Santana Motors S.L. insieme a partner cinesi come Zhengzhou Nissan, BAIC Group e Anhui Coronet Tech, con un investimento iniziale di circa 5 milioni di euro. Il 30 ottobre 2025 riparte ufficialmente la produzione con il nuovo pick-up Santana 400, disponibile in versione diesel 400 D (190 CV e 500 Nm) e in versione ibrida plug-in 400 PHEV, quest'ultima capace di 429 CV, 800 Nm e circa 120 km in modalità elettrica grazie a una batteria da 32 kWh.
