Nascita di un modello: l'accordo Santana-Suzuki a Linares
La Santana Vitara Cabriolet nasce all'interno di un rapporto industriale tra Santana e Suzuki che affonda le radici nella prima metà degli anni Ottanta, quando la casa giapponese acquisisce una prima quota della società andalusa e avvia, dal 1986, la produzione di modelli Suzuki su licenza nello stabilimento di Linares. Nel 1991 Suzuki sale al 49% del capitale e l'azienda assume la nuova ragione sociale Santana Motor SA, consolidando un legame che porta la fabbrica andalusa a costruire, oltre al Vitara, anche Samurai e Jimny.
In questo contesto viene realizzata anche la Vitara Cabriolet, la variante scoperta a tre porte del fuoristrada compatto lanciato da Suzuki nel 1988: un modello pensato per intercettare un pubblico più interessato al tempo libero e allo stile di vita open-air che al fuoristrada puro, pur mantenendo intatta l'impostazione tecnica della gamma Vitara.
Il legame industriale tra le due aziende si allenta presto: già nel marzo 1995 Suzuki cede le proprie quote nello stabilimento di Linares al governo andaluso per il simbolico prezzo di una peseta, pur mantenendo i diritti di distribuzione dei modelli. La produzione del Vitara di prima generazione prosegue comunque a Linares fino al 2004, prima che il sito riconverta la produzione nei modelli Santana 300 e 350, evoluzioni dello stesso pianale ma senza più la variante cabriolet.
Potenza
80 CV (59 kW) a 5.400 giri/min
Motore 1.6 e trazione integrale: la meccanica
Sotto il cofano della Santana Vitara Cabriolet lavora il quattro cilindri benzina 1.6 G16A da 1.590 cm³, capace di erogare 80 CV (59 kW) a 5.400 giri/min e una coppia massima di 127 Nm a 3.000 giri/min. La potenza viene scaricata a terra tramite un cambio manuale a 5 rapporti abbinato a una trazione integrale inseribile con riduttore, un'impostazione da vero fuoristrada che la accomuna al resto della gamma Vitara e la distingue da molti SUV concorrenti a trazione solo anteriore.
Le prestazioni riflettono la vocazione di questo motore: lo 0-100 km/h viene coperto in circa 15 secondi e la velocità massima si attesta intorno ai 144 km/h, con un consumo medio dichiarato vicino ai 9,6-9,9 litri per 100 km.
- Motore: 1.6 benzina G16A, 4 cilindri, 1.590 cm³
- Potenza: 80 CV a 5.400 giri/min
- Coppia: 127 Nm a 3.000 giri/min
- Cambio: manuale a 5 rapporti
- Trazione: integrale inseribile con riduttore
Velocità massima
144 km/h
Carrozzeria a cielo aperto e allestimenti
La carrozzeria è quella tipica di un fuoristrada compatto ridotto a tre porte, con un tetto in tela removibile che trasforma il Vitara in un'auto a cielo aperto senza rinunciare all'impostazione originaria: passo di 220 cm, lunghezza di 362 cm, larghezza di 163 cm e altezza di 167 cm, per un peso complessivo di circa 1.005 kg.
Nel corso della sua breve carriera commerciale, tra il 1990 e il 1995, la gamma si è arricchita di diversi allestimenti: dalla base JLX alle varianti Power Pack e Power Pack Hard Top, fino all'edizione speciale Vuarnet, realizzata in collaborazione con lo storico marchio francese di occhiali da sole, molto in voga per le auto a vocazione outdoor di quegli anni.
Anni di produzione
1990 - 1995
Affidabilità e mercato dell'usato oggi
Il motore G16A che equipaggia la Vitara Cabriolet è generalmente considerato robusto e semplice da mantenere, con una meccanica che su esemplari ben curati può percorrere molti chilometri senza interventi importanti al propulsore. I punti di attenzione più comuni riguardano componenti di contorno come il collettore di scarico, soggetto a cricche sulle unità più datate, e la tenuta della carrozzeria, che come su molti fuoristrada dell'epoca può risentire della corrosione se non sottoposta a controlli regolari.
Trattandosi di un modello di nicchia, costruito in un numero limitato di esemplari e per un periodo commerciale relativamente breve, oggi la Santana Vitara Cabriolet è più un'auto da appassionati che un mezzo di uso quotidiano: reperire ricambi specifici della versione cabrio e trovare esemplari in buone condizioni, con tetto in tela integro, richiede una ricerca mirata sul mercato dell'usato e tra i club di settore.
