Dalla Suzuki Vitara al marchio Santana
Il Santana 300 nasce come naturale continuazione industriale della Suzuki Vitara di prima generazione, la cui produzione a Linares si interrompe proprio nel 2005. Santana Motor rileva la piattaforma e la ripropone con un frontale ridisegnato: quattro fari rotondi al posto di quelli rettangolari e una calandra trapezoidale con motivo a mirino, mentre la fiancata resta pressoché identica a quella del modello giapponese.
La gamma si articola in due varianti di passo: il Santana 300, a tre porte e passo corto, e il Santana 350, a cinque porte e passo lungo, entrambi assemblati nello stesso stabilimento andaluso che aveva già costruito Land Rover e Suzuki su licenza per decenni.
Motorizzazioni
Benzina 1.6 96 CV e Diesel 2.0 HDi 87 CV fino al 2006; Diesel 1.6 HDi 90 CV common rail dal 2006
Motore e meccanica
Nella prima fase commerciale, fino al 2006, il Santana 300 è proposto con due motorizzazioni: un benzina 1.6 da 96 CV e un turbodiesel 2.0 HDi di origine PSA da 87 CV. Dal 2006 la gamma si semplifica attorno a un unico propulsore, il turbodiesel 1.6 HDi 16 valvole common rail da 90 CV, sempre di derivazione Peugeot-Citroën.
- Trazione integrale inseribile tramite leva, con riduttore per l'uso fuoristrada
- Sospensioni a molle a balestra e ponti rigidi sia all'anteriore sia al posteriore
- Cambio manuale abbinato a tutte le motorizzazioni
Anni di produzione
2005-2009
Vocazione fuoristrada
La meccanica a ponti rigidi e la trazione integrale inseribile con marce ridotte rendono il Santana 300 un fuoristrada nel senso più tradizionale del termine, erede diretto dell'impostazione tecnica che aveva reso popolari i modelli Land Rover e Suzuki costruiti a Linares. Non è un SUV pensato per il comfort su asfalto, ma un mezzo capace di affrontare percorsi impegnativi con semplicità meccanica e ingombri contenuti, soprattutto nella variante 300 a passo corto.
Il mercato dell'usato oggi
Prodotto per pochi anni e in numeri limitati, il Santana 300 è oggi un modello di nicchia sul mercato dell'usato, ricercato più da appassionati di fuoristrada che dal grande pubblico. La meccanica derivata dalla Suzuki Vitara è generalmente considerata affidabile, ma la reperibilità di alcuni ricambi specifici, come i componenti della frizione, può risultare più complicata rispetto a quella di un Vitara originale, per la minore diffusione del marchio Santana presso le officine generiche.
