Dal Santana 2500 all'Aníbal
L'Aníbal non nasce da un foglio bianco, ma come aggiornamento del Santana 2500, a sua volta discendente dei Land Rover assemblati a Linares. Il progetto viene sviluppato a partire dal 1997 sotto la direzione di José Antonio Navarro Yagüe, con un modello in scala reale approvato nel 1998 prima di arrivare alla presentazione ufficiale del 23 maggio 2002 al Salone di Madrid.
Rispetto al predecessore, il nuovo modello introduce alcune migliorie pensate per renderlo più fruibile anche in ambito civile, come il servosterzo e il climatizzatore disponibili in opzione, pur mantenendo un'impostazione tecnica volutamente essenziale e orientata alla robustezza più che al comfort.
Motore
Diesel Iveco 2.8 litri, 4 cilindri, common rail e turbo intercooler
Motore e meccanica
Il cuore dell'Aníbal è un quattro cilindri diesel Iveco 8140.43P da 2,8 litri, con iniezione diretta common rail e turbocompressore intercooler, capace di erogare 125 CV (92 kW) a 3.600 giri/min e 275 Nm di coppia a 1.800 giri/min. Il cambio è manuale a 5 rapporti: sulla prima serie viene montata un'unità Santana LT85, sostituita dal 2005 dalla ZF-85-31 sulla seconda serie.
- Trazione integrale inseribile con riduttore a doppio rapporto
- Sospensioni a balestre con quattro ammortizzatori a doppio effetto
- Sterzo con assistenza idraulica
- Freni a disco ventilato anteriori, a tamburo o disco al posteriore
- Pneumatici 235/85 R16
Il serbatoio ha una capacità di 100 litri, mentre il peso massimo autorizzato arriva fino a 3.050 kg, con una portata utile dichiarata di circa 1.000 kg.
Potenza
125 CV (92 kW) a 3.600 giri/min
Versioni e allestimenti
L'Aníbal viene proposto in carrozzeria SUV a 3 o 5 porte e in versione pick-up, con cabina singola o doppia. È stato inoltre realizzato, senza arrivare alla commercializzazione, un prototipo a passo lungo con 3 porte, oltre a un piccolo numero di esemplari con marchio Santana Mahorí, variante mai lanciata sul mercato.
Nel 2006 Santana firma un accordo con Iveco che porta alla nascita dell'Iveco Massif, prodotto tra il 2007 e il 2011: si tratta della stessa base tecnica dell'Aníbal, reinterpretata esteticamente da Italdesign.
Anni di produzione
2004-2011 (presentato nel 2002)
L'impiego militare e le polemiche
Concepito fin dall'inizio anche per rispondere a una commessa militare, l'Aníbal viene fornito all'Esercito spagnolo (circa 1.700 unità), oltre che alle forze armate francesi e ceche, con test condotti anche da Regno Unito e Marocco. Il riconoscimento ottenuto nel 2005 come miglior fuoristrada al mondo da parte della rivista britannica 4x4 Magazine convive però con una vicenda molto più critica: i reparti che hanno impiegato il veicolo hanno segnalato ripetuti cedimenti strutturali, dai traversi del telaio ai bulloni delle balestre, al punto che nel 2008 l'Esercito spagnolo ha limitato l'uso della flotta alle sole basi, con velocità massima ridotta.
Sul mercato civile, invece, le vendite restano modeste fin dal primo anno, nonostante l'investimento nello sviluppo del modello.
La fine della produzione e l'eredità dello stabilimento
La produzione dell'Aníbal si chiude insieme a quella dello stabilimento di Linares nel 2011, complice il crollo dei volumi produttivi complessivi dell'azienda negli anni precedenti. La fabbrica, dopo un lungo periodo di inattività, è tornata a produrre veicoli fuoristrada con un nuovo assetto industriale, riportando in vita il marchio Santana a distanza di oltre un decennio dalla chiusura.
