Dalla licenza Suzuki al marchio proprio
La storia del Santana Vitara comincia con l'alleanza industriale siglata nel 1985 tra la casa di Linares e Suzuki, che porta la fabbrica andalusa ad assemblare su licenza i fuoristrada compatti giapponesi accanto ai tradizionali modelli derivati da Land Rover.
Grazie a questo accordo, Santana produce per anni il Suzuki Vitara di prima generazione con marchio Suzuki, contribuendo in modo significativo ai volumi produttivi dello stabilimento. Quando la produzione originale del Vitara giapponese giunge al termine, Santana sceglie di proseguire autonomamente: aggiorna leggermente la carrozzeria e presenta il modello a proprio marchio, distinto nelle due varianti Santana 300 (tre porte) e Santana 350 (cinque porte).
La nuova fase dura fino al 2009, quando cessa la produzione dei veicoli di origine Suzuki; la società verrà definitivamente sciolta nel 2011, chiudendo oltre mezzo secolo di storia industriale a Linares.
Motorizzazioni
Benzina 1.6 (96 CV); Diesel 2.0 HDi (87 CV); Diesel 1.6 HDi (90 CV)
Motori e meccanica 4x4
Il Santana Vitara eredita l'impostazione meccanica semplice e robusta del Vitara originale: telaio derivato dalla vettura di base, trazione integrale inseribile con riduttore e un'impronta da autentico fuoristrada compatto, più che da semplice SUV su strada.
- Motore a benzina 1.6 da 96 CV, disponibile nelle prime versioni del modello
- Motore turbodiesel 2.0 HDi da 87 CV, offerto in parallelo alla motorizzazione a benzina
- Dal 2006, la gamma si concentra sul turbodiesel common rail 1.6 HDi 16v da 90 CV, il propulsore più diffuso sulle unità vendute negli ultimi anni di produzione
Le sospensioni, tarate su un compromesso morbido, privilegiano il comfort di marcia rispetto alla precisione di guida, coerentemente con la vocazione fuoristradistica del modello.
Anni di produzione a marchio Santana
2005-2009
Carrozzeria, dimensioni e abitacolo
Le due varianti si differenziano soprattutto per lunghezza del passo e configurazione delle porte: la Santana 300 a tre porte misura circa 367 cm di lunghezza con un passo di 220 cm e un peso di circa 1.324 kg, mentre la Santana 350 a cinque porte raggiunge circa 404 cm di lunghezza, un passo di 248 cm e un peso di circa 1.417 kg.
L'abitacolo mantiene un'impostazione semplice e funzionale, con comandi essenziali ma ben posizionati; la qualità dei materiali e la dotazione di serie restano tuttavia più vicine a quelle di un fuoristrada di lavoro che a quelle di un SUV moderno, con uno spazio posteriore adeguato solo per due passeggeri su percorsi non troppo lunghi.
Pregi, difetti e mercato dell'usato
Il punto di forza del Santana Vitara resta la capacità fuoristradistica reale, unita a consumi contenuti e a un assetto confortevole sui percorsi misti. Di contro, la dotazione di serie limitata, la qualità dei materiali interni e l'assenza di controlli elettronici di stabilità lo collocano lontano dagli standard dei SUV compatti nati negli stessi anni.
Sul mercato dell'usato si tratta di un modello di nicchia, cercato soprattutto da chi apprezza i fuoristrada semplici e meccanicamente robusti più che le finiture o la tecnologia di bordo.
