Holden

Il leone che ha corso per l'Australia

Holden è stato per oltre un secolo e mezzo il marchio automobilistico più identitario dell'Australia, celebre per le sue berline robuste, i muscle car da pista e la Commodore, prima di essere ritirato definitivamente nel 2021.

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Holden nasce ad Adelaide nel 1856 come piccola azienda di selleria fondata dall'immigrato inglese James Alexander Holden, ben prima che l'automobile esistesse. È solo agli inizi del Novecento, sotto la guida del nipote del fondatore, che l'attività si sposta verso la lavorazione di carrozzerie per veicoli, un passaggio che porterà l'azienda a diventare negli anni Venti il fornitore esclusivo di carrozzerie per General Motors in Australia. Nel 1931, in piena crisi economica mondiale, General Motors rileva l'azienda dando vita a General Motors-Holden's Ltd, gettando le basi per quello che sarebbe diventato il marchio più rappresentativo dell'automobilismo australiano. Il vero salto di qualità arriva nel 1948 con la 48-215, la prima vettura interamente progettata e costruita in Australia, che consacra Holden come sinonimo di auto di casa per generazioni di australiani. Da lì in poi il marchio costruirà la propria identità attorno a berline familiari, coupé sportive e un legame fortissimo con le corse, fino al progressivo declino industriale che porterà alla chiusura degli impianti produttivi nel 2017 e al ritiro definitivo del marchio nel 2021.

Dalle selle alle automobili: la nascita di un'icona australiana

La storia di Holden comincia lontano dalle strade: nel 1856 James Alexander Holden apre ad Adelaide un'attività di selleria e lavorazione della pelle. È un'attività familiare che nei decenni successivi si trasforma, seguendo l'evoluzione dei trasporti, in un'officina specializzata nella realizzazione di carrozzerie per veicoli a motore.

Il legame con General Motors si consolida negli anni Venti, quando l'azienda diventa fornitore esclusivo di carrozzerie per il colosso statunitense in territorio australiano. Nel 1931, nel pieno della Grande Depressione, General Motors rileva completamente la società, dando origine a General Motors-Holden's Ltd: da questo momento il destino di Holden è legato a doppio filo a quello della casa madre americana.

L'epoca d'oro: dalla 48-215 alla Commodore

Il 1948 segna una data simbolica: la Holden 48-215 diventa la prima automobile interamente progettata e prodotta in Australia, aprendo la strada a una lunga serie di modelli entrati nell'immaginario collettivo del Paese, dalla utilitaria Kingswood ai coupé sportivi Monaro e Torana.

Nel 1978 arriva la Commodore, derivata da una piattaforma Opel ma reinterpretata per il mercato australiano: diventerà il modello più longevo e venduto della storia del marchio, rimanendo in produzione con diverse generazioni fino alla chiusura dello stabilimento di Elizabeth nel 2017.

  • 1948 – Holden 48-215, prima vettura prodotta localmente
  • 1968 – Debutto della Monaro, primo muscle car del marchio
  • 1978 – Nascita della Commodore

Holden in pista: la leggenda di Bathurst

Il legame tra Holden e le corse è parte integrante della sua identità. La Monaro conquista le prime vittorie alla mitica Bathurst 500 (l'antenata dell'attuale Bathurst 1000) sul circuito di Mount Panorama, mentre negli anni Settanta la Torana, spinta da motori V8, diventa protagonista assoluta del motorsport australiano, vincendo più volte il campionato turismo nazionale.

Questa rivalità storica con Ford, alimentata dalle sfide in pista, ha contribuito a rendere Holden molto più di un semplice costruttore: un vero e proprio fenomeno culturale australiano.

Il declino industriale e il ritiro del marchio

A partire dagli anni Duemila la quota di mercato di Holden inizia un lento ma costante declino, complice l'apprezzamento del dollaro australiano, l'aumento dei costi produttivi locali e il progressivo spostamento della domanda verso segmenti diversi dalle grandi berline.

Nel dicembre 2013 General Motors annuncia la fine della produzione di veicoli e motori in Australia entro il 2017: il 20 ottobre di quell'anno esce dalla linea l'ultima Commodore assemblata nello stabilimento di Elizabeth, e Holden diventa un semplice importatore di modelli GM. Il 17 febbraio 2020 arriva l'annuncio definitivo: il marchio verrà ritirato dai mercati australiano e neozelandese entro la fine del 2021, come conseguenza della scelta globale di General Motors di abbandonare la produzione di vetture a guida a destra. Dopo quasi 7,7 milioni di veicoli prodotti in oltre un secolo e mezzo di storia, Holden cessa ufficialmente le attività, sostituito sul mercato da General Motors Specialty Vehicles (GMSV).

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Domande frequenti su Holden

Holden esiste ancora come marchio attivo?

No. General Motors ha annunciato il 17 febbraio 2020 il ritiro definitivo del marchio Holden dai mercati australiano e neozelandese, completato entro il 1° gennaio 2021.

Quando è nata Holden?

L'azienda ha origine nel 1856 come attività di selleria ad Adelaide; è entrata nel settore automobilistico nei primi decenni del Novecento, diventando poi parte di General Motors nel 1931.

Qual è stata la prima auto interamente prodotta da Holden in Australia?

La Holden 48-215, lanciata nel 1948, è stata la prima vettura interamente progettata e costruita in territorio australiano.

Perché Holden ha chiuso la produzione in Australia?

La chiusura, annunciata nel 2013 e completata nel 2017, è stata determinata dalla forza del dollaro australiano, dagli alti costi produttivi locali e dalla progressiva contrazione del mercato delle grandi berline.

Qual è il modello più iconico di Holden?

La Commodore, in produzione dal 1978 al 2017, è considerata il modello più rappresentativo e venduto della storia del marchio, insieme al coupé Monaro nato dal motorsport.

Cosa ha sostituito Holden sul mercato australiano?

Dopo il ritiro del marchio, General Motors ha introdotto in Australia e Nuova Zelanda General Motors Specialty Vehicles (GMSV), attraverso cui importa modelli come Chevrolet Silverado e Corvette.

Fonti

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