Dalle selle alle automobili: la nascita di un'icona australiana
La storia di Holden comincia lontano dalle strade: nel 1856 James Alexander Holden apre ad Adelaide un'attività di selleria e lavorazione della pelle. È un'attività familiare che nei decenni successivi si trasforma, seguendo l'evoluzione dei trasporti, in un'officina specializzata nella realizzazione di carrozzerie per veicoli a motore.
Il legame con General Motors si consolida negli anni Venti, quando l'azienda diventa fornitore esclusivo di carrozzerie per il colosso statunitense in territorio australiano. Nel 1931, nel pieno della Grande Depressione, General Motors rileva completamente la società, dando origine a General Motors-Holden's Ltd: da questo momento il destino di Holden è legato a doppio filo a quello della casa madre americana.
L'epoca d'oro: dalla 48-215 alla Commodore
Il 1948 segna una data simbolica: la Holden 48-215 diventa la prima automobile interamente progettata e prodotta in Australia, aprendo la strada a una lunga serie di modelli entrati nell'immaginario collettivo del Paese, dalla utilitaria Kingswood ai coupé sportivi Monaro e Torana.
Nel 1978 arriva la Commodore, derivata da una piattaforma Opel ma reinterpretata per il mercato australiano: diventerà il modello più longevo e venduto della storia del marchio, rimanendo in produzione con diverse generazioni fino alla chiusura dello stabilimento di Elizabeth nel 2017.
- 1948 – Holden 48-215, prima vettura prodotta localmente
- 1968 – Debutto della Monaro, primo muscle car del marchio
- 1978 – Nascita della Commodore
Holden in pista: la leggenda di Bathurst
Il legame tra Holden e le corse è parte integrante della sua identità. La Monaro conquista le prime vittorie alla mitica Bathurst 500 (l'antenata dell'attuale Bathurst 1000) sul circuito di Mount Panorama, mentre negli anni Settanta la Torana, spinta da motori V8, diventa protagonista assoluta del motorsport australiano, vincendo più volte il campionato turismo nazionale.
Questa rivalità storica con Ford, alimentata dalle sfide in pista, ha contribuito a rendere Holden molto più di un semplice costruttore: un vero e proprio fenomeno culturale australiano.
Il declino industriale e il ritiro del marchio
A partire dagli anni Duemila la quota di mercato di Holden inizia un lento ma costante declino, complice l'apprezzamento del dollaro australiano, l'aumento dei costi produttivi locali e il progressivo spostamento della domanda verso segmenti diversi dalle grandi berline.
Nel dicembre 2013 General Motors annuncia la fine della produzione di veicoli e motori in Australia entro il 2017: il 20 ottobre di quell'anno esce dalla linea l'ultima Commodore assemblata nello stabilimento di Elizabeth, e Holden diventa un semplice importatore di modelli GM. Il 17 febbraio 2020 arriva l'annuncio definitivo: il marchio verrà ritirato dai mercati australiano e neozelandese entro la fine del 2021, come conseguenza della scelta globale di General Motors di abbandonare la produzione di vetture a guida a destra. Dopo quasi 7,7 milioni di veicoli prodotti in oltre un secolo e mezzo di storia, Holden cessa ufficialmente le attività, sostituito sul mercato da General Motors Specialty Vehicles (GMSV).
