Scheda modello

Holden Hurricane

La Holden Hurricane è una concept car sportiva a due posti presentata da Holden nel 1969, un esercizio di ricerca e sviluppo che anticipò soluzioni tecnologiche allora impensabili per una vettura di serie.

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Perché sì

  • Design a effetto scenico, con carrozzeria bassissima e apertura dell'abitacolo tramite un unico guscio idraulico
  • Dotazione tecnologica avveniristica per l'epoca, dalla strumentazione digitale alla telecamera posteriore
  • Impianto frenante con dischi anteriori raffreddati a olio, soluzione sperimentale rara per la fine degli anni Sessanta
  • Meccanica derivata dal V8 Holden ma elaborata per erogare potenza ben superiore alla versione di serie

Da valutare

  • Esemplare unico, mai destinato alla produzione né alla vendita
  • Utilizzo esclusivamente dimostrativo, senza reale validazione su strada nel periodo originario
  • Altezza estremamente ridotta e abitabilità limitata, incompatibili con un uso quotidiano
  • Sistema di navigazione Pathfinder dipendente da un'infrastruttura stradale dedicata mai realizzata

In sintesi

Tipo
Concept car / prototipo di ricerca
Carrozzeria
Coupé sportiva a due posti
Anno di presentazione
1969
Motore
V8 Holden 4,2 litri (253 cid) elaborato, posizione centrale
Potenza
Circa 194 kW (259-262 CV) a 6.000 giri/min
Trazione
Posteriore
Lunghezza
4.094 mm
Passo
2.438 mm
Telaio
Spaceframe in acciaio con carrozzeria in resina
Esemplari costruiti
1

La Hurricane nasce all'interno del reparto Research & Development di Holden con il nome di progetto RD 001, il primo esperimento pubblico della divisione dedicata allo studio di nuove tendenze stilistiche, propulsive e tecnologiche. Il progetto prende forma tra il 1968 e il 1969 sotto la guida dell'ingegnere americano Bill Steinhagen, poi passato a Bern Ambor, mentre il disegno viene affidato al designer Don DaHarsh con la collaborazione di Ken Genest. La vettura viene svelata ufficialmente il 4 marzo 1969 al Technical Centre Holden di Fishermen's Bend, per poi essere esposta al salone di Melbourne dello stesso anno, dove attira l'attenzione del pubblico e della stampa per il suo aspetto futuristico e per una dotazione di bordo che sembrava uscita da un film di fantascienza.

Un laboratorio su ruote

La Hurricane non era pensata per la produzione, ma per esplorare in un unico progetto tecnologie che Holden riteneva rilevanti per il futuro dell'automobile. Il pianale era uno spaceframe in acciaio tubolare, sul quale venne applicata una carrozzeria realizzata in resina epossidica (successivamente rifatta in resina poliestere durante il restauro), dipinta in un arancio metallizzato diventato il colore distintivo della vettura.

Il motore, un V8 Holden derivato dal blocco di serie da 4,2 litri, era montato in posizione centrale-posteriore e fortemente elaborato: testata a valvole in testa con punterie solide, carburatore Rochester Quadra-Jet e una potenza dichiarata di circa 194 kW (259-262 CV) a 6.000 giri, ben superiore ai circa 185 CV del propulsore stradale di partenza. Il cambio era un transitassale a quattro marce di origine Pontiac Tempest, adattato al blocco Holden, mentre le sospensioni posteriori riprendevano soluzioni ispirate alla Corvette di seconda generazione.

Motore

V8 Holden 4,2 litri (253 cid) elaborato, posizione centrale

Accesso alla cabina e tecnologia di bordo

L'elemento più scenografico della Hurricane era l'assenza di porte tradizionali: l'accesso all'abitacolo avveniva tramite un'unica calotta trasparente che si apriva in avanti grazie a un comando idraulico, sollevando contestualmente sedili e pedaliera per facilitare l'ingresso.

  • Strumentazione digitale per il controllo dei principali parametri di marcia
  • Climatizzazione automatica denominata Comfortron
  • Autoradio con ricerca automatica delle stazioni
  • Telecamera posteriore a circuito chiuso, usata al posto del lunotto per la visibilità retrovisiva
  • Sistema di navigazione sperimentale Pathfinder, capace in teoria di indicare il percorso al conducente tramite magneti integrati nel manto stradale
  • Colonna dello sterzo e pedaliera regolabili, freni anteriori a disco con raffreddamento a olio

Potenza

Circa 194 kW (259-262 CV) a 6.000 giri/min

Dal ritrovamento al restauro

Dopo gli anni delle esposizioni, la Hurricane finì per essere accantonata e in parte dimenticata, fino al suo ritrovamento nel 1988 presso un centro di addestramento Holden. Solo a partire dal 2006 un gruppo di designer, ingegneri e tecnici Holden, coordinati da Paul Clarke con il contributo determinante del progettista in pensione Rick Martin, avviò un meticoloso lavoro di restauro basato su fotografie e disegni d'archivio, portato a termine dopo cinque anni di lavoro volontario.

Il ritorno pubblico della vettura restaurata avvenne nell'ottobre 2011 al salone Motorclassica di Melbourne, per poi trovare collocazione stabile al National Motor Museum di Birdwood, in Australia, dove è oggi conservata come testimonianza del lavoro di ricerca e sviluppo condotto da Holden alla fine degli anni Sessanta.

Le generazioni della Hurricane

  • Prototipo unico (1969) — Esemplare unico realizzato dal reparto Research & Development di Holden, presentato nel 1969 e mai seguito da varianti o evoluzioni ufficiali, restando un puro esercizio dimostrativo di stile e tecnologia.

Domande frequenti sulla Hurricane

La Holden Hurricane è mai stata messa in produzione?

No, la Hurricane è rimasta un prototipo unico. Fu concepita esclusivamente come veicolo di ricerca per studiare nuove soluzioni stilistiche e tecnologiche, senza alcun progetto di produzione in serie.

Che motore aveva la Holden Hurricane?

Montava un V8 Holden da 4,2 litri derivato dal propulsore di serie ma elaborato, posizionato in configurazione centrale-posteriore, capace di erogare circa 194 kW (259-262 CV).

Perché la Hurricane non ha porte tradizionali?

L'accesso all'abitacolo era garantito da un'unica calotta trasparente ad apertura idraulica che si solleva in avanti, una soluzione scenografica pensata per esaltare il carattere sperimentale della vettura.

Dove si trova oggi la Holden Hurricane?

Dopo un lungo restauro completato nel 2011, l'esemplare originale è conservato al National Motor Museum di Birdwood, in Australia.

Fonti

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