Scheda modello

Holden Monaro HRT 427

La Holden Monaro HRT 427 è una coupé sportiva estrema presentata nel 2002, spinta da un V8 7.0 litri derivato dal propulsore da corsa della Corvette C5-R e costruita in appena due esemplari stradali prima che il progetto venisse cancellato.

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Perché sì

  • Motore V8 7.0 litri derivato dal propulsore da competizione della Corvette C5-R, con prestazioni da vera supercar
  • Programma di alleggerimento estremo con cofano in fibra di carbonio e componenti in magnesio
  • Legame diretto con la vettura da corsa 427C, vincitrice della Bathurst 24 Hour
  • Rarità assoluta: uno dei modelli Holden più esclusivi mai realizzati

Da valutare

  • Non è mai entrata in produzione: costruiti solo due esemplari stradali
  • Prezzo di listino previsto troppo elevato da sostenere economicamente per Holden
  • Abitacolo spartano, privato di aria condizionata, autoradio, sedili posteriori e airbag
  • Praticamente introvabile sul mercato dell'usato, con quotazioni fuori portata per la maggior parte degli appassionati

In sintesi

Carrozzeria
Coupé 2 porte
Anno di presentazione
2002 (Salone di Sydney)
Esemplari stradali costruiti
2
Motore
V8 7.0 litri (427 cu in) aspirato
Potenza
Circa 580 CV (420 kW)
Cambio
Manuale a 6 marce
0-100 km/h
Circa 4,4 secondi
Peso
Circa 1.430 kg
Prezzo di listino previsto
215.000 dollari australiani
Fine del progetto
Cancellato nel giugno 2003

Nel 2002 Holden decise di spingere la propria coupé di punta oltre i limiti della produzione di serie, presentando al Salone di Sydney una versione radicale della Monaro sviluppata in collaborazione con l'Holden Racing Team. La HRT 427 nasceva come vetrina tecnica e come base stradale del progetto racing 427C, la vettura che avrebbe corso e vinto alla Bathurst 24 Hour. L'idea era ambiziosa: costruire una piccola serie di coupé omologate per la strada ma con cuore da competizione, capaci di legittimare il ritorno di Holden nelle corse GT australiane. Il progetto raccolse oltre ottanta prenotazioni da parte della rete di concessionari, ma i costi reali di produzione del motore derivato dalla Corvette C5-R si rivelarono insostenibili rispetto al prezzo di listino annunciato, portando Holden a cancellare definitivamente il programma nel giugno 2003.

Il motore: un pezzo di Corvette C5-R sotto il cofano

Il cuore della HRT 427 era un V8 da 7 litri, la cui architettura derivava direttamente dal propulsore che equipaggiava la Corvette C5-R impegnata nelle competizioni endurance. Per la versione stradale la potenza veniva contenuta rispetto alle unità da corsa più spinte, attestandosi comunque su valori dell'ordine di 580 CV, sufficienti per accelerazioni da 0 a 100 km/h in circa 4,4 secondi.

Il propulsore era abbinato a un cambio manuale a 6 rapporti, mentre le versioni da competizione derivate, la 427C, utilizzavano trasmissioni sequenziali sviluppate appositamente per l'impiego in pista.

Motore

V8 7.0 litri (427 cu in) aspirato

Alleggerimento estremo e abitacolo essenziale

Per massimizzare il rapporto peso-potenza, Holden mise in atto un programma di alleggerimento aggressivo: sparirono l'impianto di climatizzazione, l'autoradio, i sedili posteriori e gli airbag, mentre componenti strutturali vennero realizzati in magnesio e fibra di carbonio, incluso un cofano dedicato con prese d'aria supplementari per il raffreddamento del propulsore.

  • Cofano in fibra di carbonio con ventilazioni dedicate
  • Componenti in lega di magnesio per ridurre le masse non sospese
  • Sospensioni anteriori a doppio braccio trasversale, sviluppate appositamente
  • Impianto frenante ad alte prestazioni con dischi flottanti

L'abitacolo, semi-competitivo, montava sedili sportivi, roll bar e un volante di derivazione racing, rendendo la HRT 427 più vicina a una vettura da pista omologata che a una normale coupé stradale.

Potenza

Circa 580 CV (420 kW)

Dal Salone di Sydney alla cancellazione del progetto

Presentata al Salone di Sydney del 2002, la HRT 427 raccolse immediatamente l'interesse del pubblico e della rete commerciale, con oltre ottanta prenotazioni raccolte dai concessionari Holden. Il prezzo annunciato per la produzione in piccola serie era di circa 215.000 dollari australiani.

Il problema si rivelò però economico: il costo reale di produzione del motore derivato dalla Corvette C5-R rendeva ogni esemplare in perdita rispetto al prezzo di vendita previsto. Nel giugno 2003 Holden annunciò ufficialmente la cancellazione del progetto, lasciando la HRT 427 come uno dei capitoli più affascinanti e sfortunati della storia della Monaro, con appena due esemplari stradali mai completati.

Anno di presentazione

2002 (Salone di Sydney)

Il fratello da corsa: la 427C e le vittorie a Bathurst

Parallelamente alla versione stradale, Garry Rogers Motorsport sviluppò la Monaro 427C, la variante da competizione basata sulla stessa architettura meccanica. La 427C debuttò con successo alla Bathurst 24 Hour del 2002, corsa da un equipaggio che comprendeva piloti del calibro di Garth Tander, Steven Richards, Nathan Pretty e Cameron McConville, ripetendo il successo anche nell'edizione 2003.

La vettura da corsa gareggiò poi nell'Australian Nations Cup Championship fino al 2004, aggiudicandosi anche l'ultima gara mai disputata di quel campionato prima del suo scioglimento. In totale vennero realizzati quattro esemplari da competizione, a completamento delle sei vetture complessive del programma 427 (due stradali e quattro da corsa).

Fine del progetto

Cancellato nel giugno 2003

Un'icona da collezione sul mercato dell'usato

Proprio per la sua rarità estrema, la HRT 427 stradale è diventata negli anni una delle vetture Holden più ricercate dai collezionisti. I rari passaggi di proprietà documentati nel corso degli anni hanno visto quotazioni molto elevate, con richieste che in diverse occasioni si sono avvicinate o hanno superato le centinaia di migliaia di dollari australiani, confermando lo status di pezzo unico nella storia del marchio.

Trattandosi di uno dei due soli esemplari stradali mai completati, la possibilità di trovarne uno sul mercato resta un evento eccezionale più che una reale opportunità d'acquisto per la maggior parte degli appassionati.

Le generazioni della Monaro HRT 427

  • HRT 427 Concept stradale (2002) — Coupé a due porte presentata al Salone di Sydney 2002, basata sulla piattaforma della Monaro di seconda generazione, con motore V8 7.0 litri derivato dalla Corvette C5-R. Ne furono completati solamente due esemplari prima della cancellazione del progetto nel 2003.
  • 427C da competizione (2002-2004) — Variante da corsa sviluppata da Garry Rogers Motorsport sulla stessa base meccanica, impegnata nella Bathurst 24 Hour, vinta nel 2002 e nel 2003, e nell'Australian Nations Cup Championship fino al suo scioglimento nel 2004. Realizzata in quattro esemplari.

Domande frequenti sulla Monaro HRT 427

Quanti esemplari di Holden Monaro HRT 427 sono stati costruiti?

In totale furono realizzati sei esemplari del progetto 427: due vetture stradali, la HRT 427, e quattro versioni da competizione denominate 427C.

Perché la Holden Monaro HRT 427 non è mai entrata in produzione di serie?

Il progetto venne cancellato nel giugno 2003 perché il costo reale di produzione del motore V8 derivato dalla Corvette C5-R rendeva ogni esemplare in perdita rispetto al prezzo di vendita previsto di 215.000 dollari australiani, nonostante le numerose prenotazioni raccolte dai concessionari.

Che motore montava la Holden Monaro HRT 427?

Montava un V8 aspirato da 7 litri (427 pollici cubici), derivato dal propulsore da competizione della Corvette C5-R, capace di erogare circa 580 CV abbinati a un cambio manuale a 6 marce.

La Holden Monaro HRT 427 ha ottenuto successi nelle corse?

La sua variante da competizione, la 427C, vinse la Bathurst 24 Hour nel 2002 e nel 2003 e si aggiudicò anche l'ultima gara disputata nell'Australian Nations Cup Championship, prima dello scioglimento della serie nel 2004.

Fonti

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