Il ritorno di un nome leggendario
Con la Torana TT36, Holden sceglie di riportare in scena un nome che per gli appassionati australiani ha un peso specifico enorme. La Torana era stata, tra gli anni Sessanta e Settanta, la vettura sportiva compatta capace di vincere ripetutamente sul circuito di Mount Panorama, a Bathurst, diventando un'icona del motorsport nazionale.
- Il nome richiama esplicitamente la Torana A9X, protagonista delle corse di durata
- La sigla TT36 indica la tecnica di alimentazione (Twin Turbo) abbinata alla cilindrata di 3,6 litri
- Il progetto celebra simbolicamente un quarto di secolo dai successi dell'A9X a Bathurst
Motore
V6 Alloytec 3.6 litri biturbo
Motore e meccanica
Il cuore della TT36 è un V6 Alloytec 3,6 litri sperimentale, sovralimentato da due turbocompressori Warner KO4 e raffreddato da un intercooler aria-aria, con un rapporto di compressione di 9,0:1 e distribuzione a fasatura variabile. La potenza dichiarata è di 280 kW, scaricati a terra sulle ruote posteriori tramite un cambio manuale a 6 rapporti rinforzato.
La coppia massima di 480 Nm è disponibile per il 90% già a partire da 1.600 giri al minuto, una caratteristica pensata per garantire una spinta pronta e continua, in linea con la vocazione sportiva che il concept voleva comunicare. L'impianto frenante adotta dischi da 365 x 35 mm su entrambi gli assi, abbinati a pinze a 6 pistoncini all'anteriore e 4 al posteriore, completati da ABS, controllo di trazione e stabilità elettronica.
Potenza
280 kW (375 CV)
Design e interni
Il tratto più riconoscibile della TT36 è la verniciatura in un rosa acceso battezzato dagli stilisti Holden "ManGenta", pensata per attirare l'attenzione su una carrozzeria hatchback dalle linee tese, con parafanghi pronunciati, gruppi ottici a LED e xeno e scarichi rettangolari integrati nel paraurti posteriore. Un tetto interamente in vetro corre dal parabrezza fortemente inclinato fino al portellone, mentre l'abitacolo a quattro posti adotta una impostazione minimalista in bianco e nero.
All'interno spicca un sistema infotainment con schermo touch, all'epoca all'avanguardia, capace di gestire telefono, lettore DVD e CD, navigazione satellitare e dispositivi Bluetooth. Le finiture in pelle bianca e i cerchi in lega da 20 pollici a dieci razze completano un allestimento pensato per stupire più che per la produzione in serie.
Anno di presentazione
2004
Perché non è mai entrata in produzione
Nonostante l'accoglienza positiva del pubblico e le dichiarazioni dell'allora direttore dello stile Holden, secondo cui un'auto molto vicina al concept sarebbe stata tecnicamente realizzabile, la TT36 è rimasta un esercizio di stile. Il progetto ha però avuto un'eredità concreta: le sue linee hanno anticipato il linguaggio stilistico della Holden Commodore VE, la berlina costruita sulla piattaforma GM Zeta e lanciata nel 2006, che ne ha ripreso diversi elementi di carattere.