Il primo tentativo: la Monaro Convertible di HSV
Il progetto nasce nel marzo 1989 per iniziativa di HSV, che immagina una cabriolet di lusso capace di rivaleggiare idealmente con le grandi scoperte europee dell'epoca. La base è la Commodore VN Berlina, profondamente modificata: passo accorciato di 140 mm, porte anteriori allungate di 220 mm e parabrezza abbassato di 50 mm per ottenere proporzioni più filanti.
- Motore V8 5,0 litri derivato dalla HSV SV5000, per circa 200 kW
- Cambio automatico a quattro rapporti GM 400
- Capote elettrica ripiegabile importata dagli Stati Uniti
- Sospensione posteriore indipendente installata appositamente
Completato solo nel maggio 1990, il prototipo arriva troppo tardi rispetto alle scadenze fissate per un possibile lancio e resta un esemplare unico, impiegato per alcuni anni come vettura promozionale ai raduni delle corse turismo.
Motore
V8 5,0 litri, circa 200 kW (1990); V8 5,7 litri LS1 (Marilyn, 2004)
Project Marilyn: il sogno rinasce nel nuovo millennio
A distanza di oltre un decennio, con la Monaro coupé di terza generazione ormai in produzione dal 2001, il consiglio di amministrazione Holden decide di verificare nuovamente la fattibilità di una versione scoperta. Il compito viene affidato alla britannica TWR Engineering, che nel 2002 realizza un esemplare a trazione sinistra, pensato anche per un eventuale mercato nordamericano legato al gemello Pontiac GTO.
Il prototipo, soprannominato internamente Marilyn, riceve una capote in tela completamente automatica azionabile con un solo comando, oltre a interventi strutturali importanti: nuovi montanti anteriori, telaietti di rinforzo sotto scocca, una struttura a croce imbullonata e due archi di protezione antiribaltamento per compensare l'assenza del tetto rigido.
La vettura viene mostrata al pubblico a Melbourne nel maggio 2004, in un evento che riunisce alcune delle concept car più significative della storia Holden.
Periodo
1989-1990 e 2002-2004 (due prototipi distinti)
Perché la Monaro Convertible non è mai arrivata in produzione
In entrambi i casi, a fermare il progetto è stato un problema di sostenibilità economica. Sviluppare e omologare una piattaforma cabriolet dedicata, con i necessari rinforzi strutturali e i sistemi di protezione antiribaltamento, avrebbe richiesto investimenti importanti che i volumi di vendita previsti non erano in grado di ripagare.
Anche l'interesse manifestato da Pontiac per una possibile versione nordamericana del progetto Marilyn non è bastato a cambiare l'esito della valutazione industriale: il business case non ha mai fornito numeri convincenti per avviare la produzione in serie.
Base tecnica
Holden Commodore VN Berlina (1990) e Holden Monaro V2 (2004)
Che fine hanno fatto i due prototipi
Il primo esemplare, quello realizzato da HSV a cavallo tra il 1989 e il 1990, è rimasto per anni conservato presso la sede della stessa HSV, dopo essere stato utilizzato come vettura dimostrativa ai raduni delle corse turismo australiane negli anni Novanta. Il secondo, il Project Marilyn del 2004, è entrato invece a far parte del patrimonio di concept car storiche del marchio, testimonianza di un progetto ambizioso rimasto sulla carta ma mai dimenticato dagli appassionati Holden.