La prima generazione: nasce una muscle car australiana
La Monaro originale debutta nel 1968 sulle serie HK, seguita dalle evoluzioni HT e HG fino al 1971. Proposta come coupé hardtop priva di montante centrale, viene offerta in tre livelli: la Monaro base, la GTS e la GTS 327, quest'ultima equipaggiata con il V8 Chevrolet da 5,4 litri. Sotto il cofano trovano posto anche motori sei cilindri da 2,6 e 3,0 litri e V8 Holden da 4,1 e 5,0 litri, oltre al 5,7 litri Chevrolet 350.
Il debutto in gara è da subito trionfale: nel 1968 la GTS 327 conquista le prime tre posizioni al Bathurst 500, regalando a Holden la sua prima vittoria assoluta in quella corsa.
Anni di produzione
1968-1976 e 2001-2006
La seconda generazione e l'addio del 1979
Con l'arrivo della serie HQ nel luglio 1971 la Monaro cambia completamente pelle, adottando una carrozzeria nuova che accompagnerà anche le serie HJ, HX e HZ fino al 1979. In questa fase debutta la versione LS, orientata al comfort e alla sportività d'uso quotidiano, e nel 1973 viene introdotta anche una variante berlina a quattro porte accanto alla coupé.
Tra le motorizzazioni compaiono sei cilindri da 2,8 e 3,3 litri e V8 Holden da 4,1 e 5,0 litri, oltre al 5,7 litri di origine General Motors. La produzione della coupé si esaurisce con numeri molto ridotti per alcune varianti, come la HJ Monaro LS, di cui vengono realizzati solo poche centinaia di esemplari, rendendola oggi una delle Monaro più ricercate dai collezionisti.
Il ritorno nel 2001: dalla concept alla produzione
Dopo oltre vent'anni di assenza, il nome Monaro rinasce grazie all'iniziativa di un piccolo team di designer guidato da Mike Simcoe, che nel 1998 sviluppa fuori orario una coupé basata sulla piattaforma Commodore. La concept, presentata al Sydney Motor Show del 1998, convince Holden ad avviare lo sviluppo della terza generazione, che arriva sul mercato tra fine 2001 e inizio 2002 sulle serie VX, VY e VZ.
La gamma comprende la CV6, con V6 3,8 litri sovralimentato e cambio automatico a quattro rapporti, e la CV8, spinta dal V8 LS1 5,7 litri di derivazione Corvette. La CV6 viene tolta di listino dopo poco tempo, rappresentando solo una piccola quota delle vendite complessive. Nelle ultime serie il V8 cresce fino al 6,0 litri LS2.
Un successo globale: Pontiac GTO e Vauxhall Monaro
La piattaforma della terza generazione viene esportata sotto altri marchi del gruppo General Motors: negli Stati Uniti diventa la Pontiac GTO dal 2004, nel Regno Unito la Vauxhall Monaro, premiata dalla rivista Top Gear come migliore muscle car del 2004, mentre in Medio Oriente viene commercializzata come Chevrolet Lumina Coupé nelle varianti S e SS.
La produzione della Monaro coupé si conclude nel febbraio 2006 con una serie speciale di 1.605 esemplari CV8-Z: l'ultimo esemplare viene venduto all'asta su eBay per 187.355,55 dollari australiani, con il ricavato devoluto alla Leukaemia Foundation.