Scheda modello

Holden Monaro Coupe

Coupé sportiva a due porte simbolo dell'industria automobilistica australiana, la Holden Monaro ha attraversato tre generazioni tra il 1968 e il 2006, diventando anche la base per la Pontiac GTO negli Stati Uniti e la Vauxhall Monaro nel Regno Unito.

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Perché sì

  • Meccanica derivata dalla robusta Holden Commodore, con propulsori V8 potenti e diretti
  • Linea da coupé a quattro posti reali, rara nel segmento delle sportive dell'epoca
  • Allestimenti ricchi, con dotazioni al livello delle ammiraglie Calais
  • Forte valore storico e collezionistico, specie per le prime serie GTS e per gli ultimi esemplari CV8-Z
  • Ottime prestazioni per la fascia di prezzo, grazie ai motori V8 di grande cilindrata

Da valutare

  • Motore V8 di terza generazione soggetto al fenomeno del piston slap nei primi chilometri dopo l'accensione a freddo
  • Capacità della coppa dell'olio ridotta, che negli intervalli di manutenzione più lunghi può causare carenza di lubrificazione
  • Qualità costruttiva non sempre costante, con portiere lunghe e pesanti soggette a cedimento nel tempo
  • Rischio di infiltrazioni d'acqua e ruggine nei fori di drenaggio se non periodicamente controllati
  • Ammortizzatori con durata relativamente contenuta, da monitorare sull'usato

In sintesi

Segmento
Coupé sportiva
Carrozzeria
2 porte, 4-5 posti
Anni di produzione
1968-1976 e 2001-2006
Generazioni
3
Trazione
Posteriore
Motorizzazioni principali
6 cilindri in linea e V8, fino al 6.0 LS2
Mercato
Australia, con export come Pontiac GTO e Vauxhall Monaro

La Monaro nasce nel luglio 1968 come coupé hardtop a due porte, prendendo il nome dalla regione del Monaro nel New South Wales. Fin dal debutto si impone come una delle muscle car più rappresentative dell'Australia, grazie anche alla clamorosa tripletta ottenuta dalla versione GTS 327 al Bathurst 500 dello stesso anno, con Bruce McPhee e Barry Mulholland al volante della vettura vincitrice. Dopo due generazioni prodotte fino al 1979, il nome Monaro scompare per oltre vent'anni, fino a quando nel 1998 un gruppo di designer guidato da Mike Simcoe realizza in proprio, fuori dagli orari di lavoro, una concept coupé basata sulla Commodore. Presentata al Sydney Motor Show del 1998, la concept convince i vertici Holden ad avviare lo sviluppo di una terza generazione, arrivata sul mercato tra la fine del 2001 e il 2006 e esportata anche con altri marchi del gruppo General Motors.

La prima generazione: nasce una muscle car australiana

La Monaro originale debutta nel 1968 sulle serie HK, seguita dalle evoluzioni HT e HG fino al 1971. Proposta come coupé hardtop priva di montante centrale, viene offerta in tre livelli: la Monaro base, la GTS e la GTS 327, quest'ultima equipaggiata con il V8 Chevrolet da 5,4 litri. Sotto il cofano trovano posto anche motori sei cilindri da 2,6 e 3,0 litri e V8 Holden da 4,1 e 5,0 litri, oltre al 5,7 litri Chevrolet 350.

Il debutto in gara è da subito trionfale: nel 1968 la GTS 327 conquista le prime tre posizioni al Bathurst 500, regalando a Holden la sua prima vittoria assoluta in quella corsa.

Anni di produzione

1968-1976 e 2001-2006

La seconda generazione e l'addio del 1979

Con l'arrivo della serie HQ nel luglio 1971 la Monaro cambia completamente pelle, adottando una carrozzeria nuova che accompagnerà anche le serie HJ, HX e HZ fino al 1979. In questa fase debutta la versione LS, orientata al comfort e alla sportività d'uso quotidiano, e nel 1973 viene introdotta anche una variante berlina a quattro porte accanto alla coupé.

Tra le motorizzazioni compaiono sei cilindri da 2,8 e 3,3 litri e V8 Holden da 4,1 e 5,0 litri, oltre al 5,7 litri di origine General Motors. La produzione della coupé si esaurisce con numeri molto ridotti per alcune varianti, come la HJ Monaro LS, di cui vengono realizzati solo poche centinaia di esemplari, rendendola oggi una delle Monaro più ricercate dai collezionisti.

Il ritorno nel 2001: dalla concept alla produzione

Dopo oltre vent'anni di assenza, il nome Monaro rinasce grazie all'iniziativa di un piccolo team di designer guidato da Mike Simcoe, che nel 1998 sviluppa fuori orario una coupé basata sulla piattaforma Commodore. La concept, presentata al Sydney Motor Show del 1998, convince Holden ad avviare lo sviluppo della terza generazione, che arriva sul mercato tra fine 2001 e inizio 2002 sulle serie VX, VY e VZ.

La gamma comprende la CV6, con V6 3,8 litri sovralimentato e cambio automatico a quattro rapporti, e la CV8, spinta dal V8 LS1 5,7 litri di derivazione Corvette. La CV6 viene tolta di listino dopo poco tempo, rappresentando solo una piccola quota delle vendite complessive. Nelle ultime serie il V8 cresce fino al 6,0 litri LS2.

Un successo globale: Pontiac GTO e Vauxhall Monaro

La piattaforma della terza generazione viene esportata sotto altri marchi del gruppo General Motors: negli Stati Uniti diventa la Pontiac GTO dal 2004, nel Regno Unito la Vauxhall Monaro, premiata dalla rivista Top Gear come migliore muscle car del 2004, mentre in Medio Oriente viene commercializzata come Chevrolet Lumina Coupé nelle varianti S e SS.

La produzione della Monaro coupé si conclude nel febbraio 2006 con una serie speciale di 1.605 esemplari CV8-Z: l'ultimo esemplare viene venduto all'asta su eBay per 187.355,55 dollari australiani, con il ricavato devoluto alla Leukaemia Foundation.

Le generazioni della Monaro Coupe

38anni di storia

1968—19713 anni

Prima generazione - HK/HT/HG

Coupé hardtop a due porte disponibile in versioni base, GTS e GTS 327, con motori sei cilindri e V8 fino al 5,4 litri Chevrolet. Debutta vincendo al Bathurst 500 del 1968.

1971—19798 anni

Seconda generazione - HQ/HJ/HX/HZ

Nuova carrozzeria e introduzione della versione LS orientata al comfort; dal 1973 affiancata da una variante berlina quattro porte. Produzione cessata nel 1979.

2001—20065 anni

Terza generazione - VX/VY/VZ

Ritorno del nome Monaro su base Commodore, con V6 sovralimentato CV6 e V8 CV8 derivato dalla Corvette, poi evoluto fino al 6,0 litri LS2. Esportata come Pontiac GTO, Vauxhall Monaro e Chevrolet Lumina Coupé.

Domande frequenti sulla Monaro Coupe

Quando è nata la Holden Monaro Coupe?

La prima Monaro debutta nel luglio 1968 come coupé hardtop a due porte, restando in produzione fino al 1971 nelle serie HK, HT e HG.

Perché la Monaro è stata prodotta anche come Pontiac GTO?

Nella terza generazione, la piattaforma della Monaro veniva condivisa all'interno del gruppo General Motors: negli Stati Uniti il modello è stato commercializzato dal 2004 come Pontiac GTO, nel Regno Unito come Vauxhall Monaro e in Medio Oriente come Chevrolet Lumina Coupé.

Quali motori montava la Monaro di terza generazione?

La gamma comprendeva il V6 3,8 litri sovralimentato della versione CV6 e il V8 5,7 litri LS1 della CV8, poi affiancato nelle ultime serie dal V8 6,0 litri LS2.

Quando è terminata la produzione della Monaro coupé?

La produzione della coupé si è conclusa nel febbraio 2006, con una serie speciale finale di 1.605 esemplari denominata CV8-Z.

Fonti

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