Design e identità: il fenomeno Sandman
La Sandman nasce come pacchetto estetico e di allestimento speciale applicato alle carrozzerie coupé utility e panel van della grande famiglia Holden HQ, HJ, HX e HZ. La caratterizzazione visiva è affidata a strisce vinile a contrasto, al logo Sandman dipinto sui montanti B e alla scritta Sandman sul portellone posteriore, elementi che rendono il modello immediatamente riconoscibile rispetto alle versioni utilitarie standard.
- Interni ripresi dalla sportiva Monaro GTS, con strumentazione dedicata, volante e sedili a guscio
- Cerchi specifici e livree a due o più colori pensate per farsi notare
- Versione panel van spesso personalizzata dai proprietari con moquette, impianti audio e arredi da tempo libero, tanto da guadagnarsi soprannomi come Shaggin' Wagon e Sin Bin
Anni di produzione
1974-1980
Motori e trasmissioni
La gamma motori della Sandman segue quella delle serie Holden coeve e offre una scelta ampia, dal sei cilindri d'ingresso fino al V8 più prestazionale. All'esordio erano disponibili i sei cilindri GMH 173 e 202, mentre chi cercava carattere sportivo poteva optare per i V8 253 o 308, questi ultimi capaci di erogare rispettivamente circa 138 kW e 179 kW.
Il cambio di serie era un manuale a 4 marce, mentre in alternativa era proposto il cambio automatico Tri-Matic a 3 rapporti, entrambi comandati da una leva al pavimento posizionata sulla console centrale.
Sandman contro la concorrenza
Il successo della Sandman spinge i rivali storici di Holden a inseguirla con prodotti simili pensati per lo stesso pubblico giovane e amante delle spiagge. Ford risponde con Sundowner e Surferoo, mentre Chrysler propone la Valiant Drifter, ma nessuna delle due riesce a replicare la stessa presa culturale e lo stesso volume di vendite della proposta Holden, che nel corso della sua produzione supera le 150.000 unità.
Il ritorno del nome nel 2015
Dopo decenni di assenza, il badge Sandman torna nel 2015 come allestimento speciale della Holden Commodore VF, disponibile sia in versione Ute che Sportwagon e derivato dalle varianti SV6 e SS-V. La riedizione moderna richiama lo spirito originale con cerchi da 20 pollici, decal Sandman, cuciture dedicate sul cruscotto, tappetini personalizzati e la possibilità di aggiungere il celebre tappeto shag color arancio nel bagagliaio, un omaggio diretto agli allestimenti fai-da-te degli anni '70.