La Zaporozhets, l'utilitaria che motorizzò l'URSS
La storia automobilistica di ZAZ comincia nel 1960 con la ZAZ-965, presentata anche al salone di Bruxelles nel 1961. La vettura, animata da un piccolo motore posteriore raffreddato ad aria, era stata concepita su indicazione diretta del Ministero dei Trasporti sovietico prendendo a riferimento la Fiat 600, senza alcun accordo con la casa torinese.
Negli anni successivi la gamma si rinnovò con la ZAZ-966, dalla carrozzeria completamente ridisegnata e più vicina nelle linee a modelli come la Chevrolet Corvair o la NSU Prinz, e con la sua evoluzione ZAZ-968M, rimasta in produzione fino al 1994. Questi modelli, tutti raggruppati sotto il nome popolare di "Zaporozhets", furono realizzati in diversi milioni di esemplari e resero l'auto un bene finalmente alla portata delle famiglie sovietiche.
La svolta Tavria e l'arrivo della trazione anteriore
Alla fine degli anni Ottanta ZAZ compì il salto tecnologico più importante della sua storia con la ZAZ-1102 Tavria, la prima vettura del marchio con motore anteriore raffreddato ad acqua e trazione sulle ruote anteriori, pensata per sostituire la ormai datata Zaporozhets.
Dalla base della Tavria nacquero poi varianti come la station wagon ZAZ-1105 Dana e la berlina a due volumi ZAZ-1103 Slavuta, che accompagnarono la produzione dello stabilimento ucraino fino ai primi anni Duemila, in un periodo segnato dalla transizione dall'economia sovietica a quella di un'Ucraina appena diventata indipendente.
L'alleanza con Daewoo e la gamma degli anni 2000
- Nel 1998 nacque la joint venture AvtoZAZ-Daewoo, paritetica tra il gruppo coreano e la controparte ucraina, per assemblare localmente modelli come Lanos, Nubira e Leganza.
- Dopo il fallimento di Daewoo Motors nel 2001, il gruppo ucraino UkrAVTO rilevò l'intera partecipazione in AvtoZAZ nel 2002.
- Da questa base nacquero le varianti a marchio ZAZ della Daewoo Lanos, prima chiamate Sens con motore locale MeMZ e in seguito rinominate direttamente ZAZ Lanos.
- La gamma si allargò poi con la berlina Chance, con la Forza costruita su licenza Chery e con la Vida, derivata dalla piattaforma Chevrolet Aveo.
Fu proprio questa generazione di modelli economici, assemblati anche grazie ad accordi con Opel e Chery, a garantire a ZAZ gli anni di maggiore produzione della sua storia recente, con un picco raggiunto nel 2007.
ZAZ oggi, tra crisi economica e conflitto
A partire dal 2014 la produzione ZAZ ha conosciuto un declino molto marcato, aggravato dall'instabilità politica ed economica dell'Ucraina, dalla concorrenza delle vetture importate e dagli effetti della pandemia sulle catene di fornitura. I volumi, che nei primi anni Duemila si contavano ancora a centinaia di migliaia di unità, si sono progressivamente ridotti a poche centinaia di veicoli l'anno.
Con l'invasione russa iniziata nel 2022, lo stabilimento storico di Zaporižžja si trova in un'area direttamente coinvolta dal conflitto, rendendo ancora più incerte le prospettive industriali di un marchio che resta comunque un capitolo fondamentale della storia automobilistica dell'Europa dell'Est.