Tasso

La mobilità urbana senza patente, pensata in piccola serie italiana

Tasso è stato un costruttore italiano di quadricicli leggeri e minicar, veicoli compatti pensati per la guida senza patente B in ambito urbano.

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Tasso è il nome di un piccolo costruttore italiano attivo tra la fine degli anni Novanta e la metà degli anni Duemila nel segmento dei quadricicli leggeri, le cosiddette auto senza patente. La produzione si colloca nella stessa area industriale e nello stesso giro di fornitori del marchio Italcar, con cui Tasso condivide pianali, componenti meccanici e reti di assistenza, secondo una prassi comune tra i piccoli costruttori italiani di minicar di quegli anni. Come molti operatori di questa nicchia, Tasso non puntava su grandi volumi né su tecnologie inedite, ma su una gamma di veicoli semplici, economici e realizzati con motori diesel ed elettrici di uso comune nel settore, per rispondere alla domanda di mobilità urbana di chi non poteva o non voleva guidare un'auto tradizionale.

Le origini di un costruttore di nicchia

Il marchio Tasso nasce all'interno del panorama italiano dei quadricicli leggeri, un segmento popolato da diversi piccoli costruttori attivi soprattutto tra gli anni Novanta e Duemila. I documenti di settore riconducono l'attività del marchio a un arco di tempo compreso indicativamente tra il 1998 e il 2005.

Come accadeva spesso in questo comparto, Tasso condivideva componenti, pianali e parte della rete di ricambi con il marchio Italcar: non a caso, ancora oggi i cataloghi di ricambistica per minicar elencano i due nomi insieme, segno di una parentela produttiva stretta tra le due gamme.

La gamma dei modelli

Nel corso della sua attività Tasso ha proposto diversi modelli, quasi tutti declinati in più allestimenti e in versione diesel o elettrica:

  • Bingo, il modello più diffuso della gamma, disponibile anche in allestimento TC ed elettrico;
  • Domino, proposto sia a gasolio sia in versione Elettrico, con carrozzeria a due posti;
  • King, offerto negli allestimenti Basic, Classic ed Elegant;
  • Hola, altra proposta della gamma cittadina;
  • le serie T2 e T3, condivise con il marchio gemello Italcar;
  • i modelli TD, Altro e la serie C1D (nelle varianti C1DB e C1DM).

Si trattava in generale di veicoli monovolume compatti, con uno o due posti, pensati per un uso prevalentemente urbano.

Motori e allestimenti: diesel o elettrico

La meccanica di Tasso rispecchiava gli standard dei quadricicli leggeri dell'epoca. La motorizzazione diesel più diffusa era un bicilindrico in linea da 505 cm3, con potenza massima di circa 4 kW (5 CV) a 3.100 giri/minuto e coppia di 15 Nm, abbinato a un cambio automatico a variazione continua (CVT) e trazione anteriore.

Accanto alla gamma a gasolio, Tasso proponeva anche allestimenti elettrici, come il Bingo Elettrica e il Domino Elettrico, con potenze paragonabili a quelle dei corrispondenti modelli diesel. In tutti i casi la velocità massima era limitata, come da normativa per questa categoria di veicoli, attorno ai 45 km/h, mentre i pesi a vuoto variavano indicativamente tra i 350 e i 730 kg a seconda del modello e dell'allestimento.

Il marchio oggi: fine produzione e mercato dei ricambi

La produzione dei veicoli a marchio Tasso risulta conclusa da tempo e non esiste più un sito ufficiale attivo del costruttore. Il marchio resta comunque presente nel mercato dell'usato di fascia specialistica e soprattutto nella rete dei ricambisti dedicati ai quadricicli leggeri, che continuano a distribuire componenti compatibili per i modelli Bingo, Domino, King, Hola e per le serie T2, T3 e C1D.

Chi possiede ancora oggi un quadriciclo Tasso può quindi contare su una filiera di ricambi aftermarket consolidata, condivisa in larga parte con il marchio Italcar.

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Domande frequenti su Tasso

Cos'è una Tasso e a che categoria di veicoli appartiene?

Tasso era un costruttore italiano di quadricicli leggeri, comunemente chiamati auto senza patente: veicoli compatti a uno o due posti destinati alla mobilità urbana.

Per guidare una Tasso serve la patente B?

No, come tutti i quadricicli leggeri i modelli Tasso potevano essere condotti con il patentino AM, senza necessità della patente auto tradizionale.

Che motori montavano i modelli Tasso?

La gamma prevedeva principalmente un motore diesel bicilindrico da 505 cm3 con potenza di circa 4 kW (5 CV), oltre ad allestimenti completamente elettrici come il Domino Elettrico e il Bingo Elettrica.

Qual era la velocità massima consentita?

Come previsto per la categoria dei quadricicli leggeri, la velocità massima dei modelli Tasso era limitata a circa 45 km/h.

Il marchio Tasso è ancora attivo oggi?

No, la produzione dei veicoli Tasso risulta conclusa da tempo e non è attivo alcun sito ufficiale del marchio; i veicoli si trovano oggi solo sul mercato dell'usato.

Che rapporto c'è tra Tasso e Italcar?

I due marchi condividevano pianali, componenti meccanici e parte della rete di ricambi: non a caso alcuni modelli, come le serie T2 e T3, venivano commercializzati sotto entrambi i nomi.

Fonti

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