Cos'è la sigla C1DM e da dove arriva
C1DM non è un nome commerciale ma una sigla tecnica di omologazione. Nella gamma Tasso convivevano infatti quattro codici molto simili tra loro: C1D, C1DB, C1DM e C1E, riferiti alla stessa base meccanica proposta con motorizzazioni e allestimenti diversi.
- C1D e le sue varianti C1DB/C1DM indicano le versioni a gasolio del quadriciclo
- C1E identifica invece la declinazione elettrica dello stesso veicolo
Questa piattaforma è quella su cui la casa costruiva i modelli venduti al pubblico con i nomi Bingo e King, entrambi monoposto con le stesse quote di ingombro e la stessa meccanica di base: la differenza tra i due era essenzialmente di allestimento e finiture, non di sostanza tecnica.
Potenza
4 kW (5 CV) a 3.100 giri/min
Motore e prestazioni: la meccanica di un quadriciclo leggero
Sotto il cofano della C1DM lavora un piccolo motore diesel bicilindrico da 505 cm³, capace di 4 kW (5 CV) a 3.100 giri al minuto e 15 Nm di coppia massima. Numeri coerenti con la categoria dei quadricicli leggeri, pensati non per le prestazioni ma per la massima economia di esercizio in ambito urbano.
La trasmissione è un variatore continuo automatico (CVT) abbinato alla trazione anteriore, mentre la velocità massima è limitata per omologazione a 45 km/h. I consumi, tipici di questi propulsori diesel di piccola cilindrata, restano molto contenuti, uno dei motivi per cui questi veicoli venivano scelti come alternativa economica all'auto tradizionale in città.
Velocità massima
45 km/h
Dimensioni e abitabilità in città
La C1DM condivide con Bingo e King ingombri estremamente compatti: 253 cm di lunghezza, 143 cm di larghezza e 154 cm di altezza, con un passo di 177 cm. Il posto guida è unico, senza possibilità di trasportare passeggeri, una scelta che privilegia la manovrabilità e la facilità di parcheggio rispetto alla praticità di trasporto.
Per chi cercava un quadriciclo Tasso a due posti la scelta ricadeva su un altro modello della gamma, la Domino, con carrozzeria e quote diverse rispetto alla famiglia C1D.
Affidabilità, difetti noti e mercato dell'usato
Trattandosi di un veicolo semplice e meccanicamente essenziale, la C1DM non presenta particolari criticità elettroniche, ma alcuni proprietari segnalano vibrazioni percepibili dovute al movimento del piccolo blocco motore e, negli esemplari più vecchi, problemi di ricarica della batteria imputabili alla dinamo originale.
Essendo un marchio non più operativo dalla metà degli anni Duemila, oggi la reperibilità dei ricambi originali è complicata: il supporto sul mercato arriva principalmente da rivenditori specializzati in ricambi per minicar e microcar, che coprono anche i modelli Tasso imparentati come Bingo e King. Sul mercato dell'usato le quotazioni storiche di listino per questa fascia di modelli Tasso oscillavano orientativamente tra i 7.500 e i 13.000 euro, in base ad allestimento e motorizzazione.