De Tomaso

L'anima argentina che ha dato forma al mito sportivo di Modena

De Tomaso è una casa automobilistica italiana nata a Modena nel 1959, celebre per le sue coupé sportive dal cuore americano e la carrozzeria italiana, come la Pantera e la Mangusta.

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Tutto comincia a Modena nel 1959, quando il pilota argentino Alejandro De Tomaso decide di fermarsi in Italia e fondare un'officina destinata a diventare una delle firme più originali dell'automobilismo sportivo. L'idea di fondo è semplice quanto ambiziosa: unire lo stile e l'artigianalità delle carrozzerie italiane alla potenza diretta e accessibile dei motori americani, in particolare quelli Ford. Nel giro di un decennio, De Tomaso passa dai prototipi da competizione e da un'esperienza in Formula 1 alla produzione in serie di vetture stradali che hanno fatto scuola, come la Vallelunga, la Mangusta e soprattutto la Pantera. Un percorso segnato da alleanze internazionali, dall'ingresso di Ford nel capitale e, decenni più tardi, da un lungo periodo di silenzio interrotto dalla rinascita del marchio sotto una nuova proprietà.

Gli anni fondativi: dalle corse alla produzione

Alejandro De Tomaso arriva in Italia negli anni Cinquanta dopo una vicenda politica che lo costringe a lasciare l'Argentina, e a Modena trova il terreno ideale per coltivare la propria passione per le corse. La società nasce inizialmente come costruttore di prototipi e vetture da competizione, arrivando persino a fornire un telaio per la Formula 1 nei primi anni Sessanta e a tornare brevemente nel circus iridato all'inizio degli anni Settanta.

Il passaggio dalla pista alla strada avviene con la Vallelunga, la prima vettura di serie del marchio: una piccola sportiva a motore centrale, prodotta in appena una sessantina di esemplari, che introduce già l'impostazione tecnica che diventerà la firma della casa.

Mangusta e Pantera: il cuore Ford, la linea italiana

La vera consacrazione arriva con la Mangusta, disegnata da Giorgetto Giugiaro e mossa da un V8 Ford, prodotta in circa 400 esemplari tra la seconda metà degli anni Sessanta e i primi anni Settanta. È però la Pantera, presentata a Modena nel 1970, a diventare il modello simbolo del marchio.

  • Carrozzeria firmata da Ghia, disegnata da Tom Tjaarda
  • Struttura monoscocca sviluppata con il contributo di un giovane Gian Paolo Dallara
  • Motore V8 Ford da 5,8 litri con circa 330 CV
  • Oltre 7.000 esemplari prodotti in un ciclo produttivo lungo più di vent'anni

Il successo commerciale della Pantera negli Stati Uniti è favorito dalla rete di concessionari Lincoln-Mercury, e coincide con l'ingresso di Ford nel capitale di De Tomaso, che acquisisce una quota rilevante della società nei primi anni Settanta per poi cederla nel 1974.

L'espansione: Deauville, Longchamp e il gruppo De Tomaso

Accanto alle sportive a motore centrale, De Tomaso sviluppa una linea di vetture gran turismo e berline di lusso. La Deauville, berlina a quattro porte disegnata da Ghia, resta in produzione per quasi vent'anni con circa 244 esemplari, mentre la Longchamp, coupé 2+2 dallo stile elegante, viene realizzata in circa 400 unità tra coupé e versioni cabriolet.

Negli anni Settanta e Ottanta Alejandro De Tomaso allarga il proprio raggio d'azione: tra il 1976 e il 1993 la società controlla anche Maserati, e nello stesso periodo acquisisce Innocenti, dando vita a una delle realtà industriali più particolari del panorama automobilistico italiano dell'epoca.

Il declino e la lunga rinascita

Dopo la fine della produzione della Pantera nei primi anni Novanta, De Tomaso presenta la Guarà come ultima vettura sportiva prima di un lungo periodo di difficoltà. Alla morte di Alejandro De Tomaso, nel 2003, la società entra in liquidazione l'anno successivo, e il fallimento viene formalizzato all'inizio degli anni Duemiladieci.

Il marchio viene rilevato nel 2009 da un imprenditore italiano con l'obiettivo di un rilancio, tentativo che non arriva a compimento industriale. Una svolta più concreta arriva nel 2014, quando il marchio passa alla società di investimento Ideal Team Ventures, con sede a Hong Kong, che nel 2019 presenta la nuova De Tomaso P72: una sportiva in edizione limitata che omaggia il prototipo P70 del 1965, con motore V8 di derivazione Ford da 750 CV e cambio manuale a sei rapporti.

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Domande frequenti su De Tomaso

In che anno è stata fondata De Tomaso?

De Tomaso è stata fondata nel 1959 a Modena dal pilota italo-argentino Alejandro De Tomaso.

Qual è il modello più famoso di De Tomaso?

Il modello più celebre e venduto è la Pantera, coupé sportiva a motore centrale prodotta dal 1970 fino ai primi anni Novanta in oltre 7.000 esemplari.

De Tomaso ha avuto legami con Ford?

Sì, Ford ha acquisito una quota rilevante di De Tomaso nei primi anni Settanta, contribuendo allo sviluppo e alla distribuzione della Pantera negli Stati Uniti, per poi cedere la propria partecipazione nel 1974.

De Tomaso ha posseduto altri marchi automobilistici?

Tra il 1976 e il 1993 il gruppo De Tomaso ha controllato Maserati, e nello stesso periodo ha acquisito anche Innocenti.

De Tomaso esiste ancora oggi?

Dopo la liquidazione della società storica nel 2004, il marchio è stato rilevato nel 2014 dalla società Ideal Team Ventures, che nel 2019 ha presentato la nuova De Tomaso P72.

Fonti

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