Scheda modello

De Tomaso Longchamp

Gran turismo 2+2 prodotta dal 1972 al 1989, la De Tomaso Longchamp abbina la carrozzeria disegnata da Tom Tjaarda per Ghia alla potenza diretta di un V8 Ford Cleveland, in appena 409 esemplari costruiti.

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Perché sì

  • Motore V8 Ford Cleveland potente e dal carattere diretto, condiviso con la Pantera
  • Linea elegante e originale firmata da Tom Tjaarda per Ghia
  • Impostazione da gran turismo 2+2, più accogliente e fruibile della Pantera
  • Estrema rarità e valore da collezione, con soli 409 esemplari costruiti
  • Assetto a ruote indipendenti con doppi triangoli su tutte e quattro le ruote

Da valutare

  • Cambio manuale ZF a 5 marce riservato a una minoranza di esemplari, la maggior parte ha il solo automatico a 3 rapporti
  • Alcuni componenti dell'abitacolo, come piantone e leve, di derivazione Ford, meno pregiati rispetto al resto della vettura
  • Reperibilità di ricambi e assistenza specializzata complicata dalla produzione limitata
  • Non è mai stata esportata ufficialmente negli Stati Uniti, il che ne ha ristretto la diffusione internazionale

In sintesi

Segmento
Gran turismo
Carrozzeria
Coupé 2+2, disponibile anche come Spyder cabriolet
Anni di produzione
1972-1989
Esemplari prodotti
409 (395 coupé e 14 spyder)
Motore
V8 Ford Cleveland 5,8 litri (5.763-5.769 cc)
Potenza massima
330-335 CV
Velocità massima
240 km/h
Accelerazione 0-100 km/h
7,3 secondi
Trazione
Posteriore
Passo
2.600 mm

Presentata al Salone di Torino del 1972, la Longchamp nasce come costola più elegante e accessibile della Pantera, pensata per ampliare il pubblico della casa modenese oltre la clientela delle supercar pure. La base tecnica deriva dalla berlina Deauville, di cui riprende sospensioni, motore e trasmissione su un passo accorciato, mentre la linea originale porta la firma di Tom Tjaarda per la carrozzeria Ghia. La stessa piattaforma, negli anni in cui Alejandro De Tomaso controllava anche Maserati, darà forma alla Kyalami e alla Quattroporte III, testimoniando l'intreccio industriale tra i due marchi modenesi.

Il motore e le prestazioni

Sotto il lungo cofano trova posto lo stesso V8 Ford Cleveland della Pantera, un'unità da 5,8 litri capace inizialmente di circa 330-335 CV e di spingere la Longchamp fino a 240 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in circa 7,3 secondi. La trasmissione di serie era un automatico Ford C6 a tre rapporti, mentre il cambio manuale ZF a cinque marce restò una rarità, montato su una minoranza di vetture.

Con il progressivo esaurimento delle forniture del motore americano, negli ultimi anni di produzione De Tomaso si rivolse a unità di provenienza australiana, rielaborate con l'intervento di preparatori svizzeri e proposte in tagli di potenza differenziati, indicativamente 270, 300 o 330 CV.

Motore

V8 Ford Cleveland 5,8 litri (5.763-5.769 cc)

Design e struttura tecnica

La Longchamp condivide il pianale a passo accorciato della berlina Deauville, ma la carrozzeria disegnata da Tom Tjaarda per Ghia le conferisce un'identità completamente diversa, più bassa e sportiva. Le sospensioni sono a ruote indipendenti con doppi triangoli e molle elicoidali sia all'anteriore sia al posteriore, con freni a disco autoventilanti su tutte le ruote.

  • Lunghezza: 4.600 mm
  • Larghezza: 1.830 mm
  • Altezza: 1.295 mm
  • Passo: 2.600 mm
  • Peso a vuoto: circa 1.815 kg

Dal 1979 le scocche vennero realizzate dalla Embo S.p.A., mentre alcuni elementi dell'abitacolo, come piantone dello sterzo e leve dei comandi, provenivano dal mondo Ford, una scelta di razionalizzazione industriale che stride leggermente con il resto della raffinatezza italiana della vettura.

Potenza massima

330-335 CV

Le varianti: GTS e Spyder

Nel 1980, al Salone di Torino, debutta la versione GTS, riconoscibile per i cerchi Campagnolo più larghi, i passaruota allargati e le gomme Pirelli P7, abbinati a un assetto rivisto in chiave più sportiva. Nella stessa occasione viene presentata anche la Spyder, versione cabriolet realizzata dalla Carrozzeria Pavesi di Milano, prodotta in appena 14 esemplari su un totale di 409 vetture costruite.

Verso la fine della carriera commerciale del modello comparve anche l'allestimento GTS/E, riconoscibile per i doppi fari rotondi, gli spoiler aggiuntivi, le minigonne e l'alettone posteriore, la declinazione più aggressiva della gamma.

Velocità massima

240 km/h

Il mercato del collezionismo oggi

Con soli 409 esemplari costruiti in un arco di produzione lunghissimo, dal 1972 al 1989, la Longchamp resta una delle De Tomaso stradali più rare, meno celebrata della Pantera ma apprezzata dai collezionisti per l'equilibrio tra motore muscolare ed eleganza da gran turismo. Sul mercato dell'usato le quotazioni delle vetture in buono stato si collocano tipicamente in una fascia alta, riservata a un pubblico di appassionati e collezionisti, con differenze di prezzo legate ad anno, allestimento (coupé, GTS o Spyder), stato di conservazione e chilometraggio.

Le generazioni della Longchamp

17anni di storia

1972—19797 anni

Serie 1

Versione originale presentata al Salone di Torino 1972, con carrozzeria coupé 2+2 disegnata da Tom Tjaarda e motore V8 Ford Cleveland da 330-335 CV abbinato di serie al cambio automatico a tre rapporti.

1980—19899 anni

GTS e Serie 2

Restyling con paraurti e finiture rivisti, affiancato dalla variante sportiva GTS con cerchi e passaruota allargati e dal successivo allestimento GTS/E con doppi fari rotondi, spoiler e alettone posteriore.

1980—19899 anni

Spyder

Versione cabriolet realizzata dalla Carrozzeria Pavesi di Milano, prodotta in soli 14 esemplari, alcuni allestiti secondo le specifiche GTS.

Domande frequenti sulla Longchamp

Quanti esemplari di De Tomaso Longchamp sono stati costruiti?

In totale sono stati realizzati 409 esemplari tra il 1972 e il 1989, di cui 395 coupé e 14 Spyder cabriolet.

Che motore monta la De Tomaso Longchamp?

Un V8 Ford Cleveland da 5,8 litri, lo stesso impiegato sulla Pantera, con potenza compresa tra 270 e 335 CV a seconda dell'annata e dell'allestimento.

Qual è la differenza tra la Longchamp e la versione GTS?

La GTS, presentata nel 1980, aggiunge cerchi Campagnolo più larghi, passaruota allargati, pneumatici Pirelli P7 e un assetto rivisto in chiave più sportiva rispetto alla versione base.

La De Tomaso Longchamp era disponibile anche cabriolet?

Sì, la versione Spyder, realizzata dalla Carrozzeria Pavesi di Milano, è la variante scoperta della Longchamp e fu prodotta in appena 14 esemplari.

Chi ha disegnato la De Tomaso Longchamp?

La carrozzeria è opera di Tom Tjaarda, all'epoca al lavoro per la Carrozzeria Ghia di Torino.

Fonti

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