Scheda modello

De Tomaso Guarà

La De Tomaso Guarà è una sportiva a motore centrale prodotta a Modena dal 1994 al 2004, ultimo progetto firmato personalmente da Alejandro De Tomaso e realizzato in appena una cinquantina di esemplari tra coupé, barchetta e spider.

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Perché sì

  • Telaio a spina dorsale in alluminio e carrozzeria in fibra di vetro e Kevlar, per un peso contenuto
  • Sospensioni a schema pushrod derivate dall'esperienza in Formula 1 e IndyCar, per un handling molto preciso
  • Sterzo non assistito che restituisce un feeling di guida diretto e autentico
  • Rarità estrema ed esemplare significativo della storia De Tomaso, elemento che ne sostiene il valore da collezione

Da valutare

  • Sterzo e freni privi di servoassistenza, che rendono la guida impegnativa a bassa velocità e in città
  • Abitacolo rumoroso e poco rifinito, soprattutto con il cambio Getrag e il V8 a pieno regime
  • Spazio di carico quasi assente, specie nelle versioni barchetta e spider
  • Potenza non sempre all'altezza di altre sportive coeve dello stesso segmento
  • Assistenza e ricambi complicati dalla produzione limitatissima e dalla successiva liquidazione della casa

In sintesi

Segmento
Sportiva a motore centrale
Carrozzeria
Coupé, Barchetta, Spider
Anni di produzione
1994-2004
Esemplari prodotti
Circa 50-52
Motore
V8 BMW 4.0 litri (1994-1998), poi V8 Ford 4.6 litri (1998-2004)
Potenza
Da circa 286 a 305 CV
Cambio
Manuale a 6 marce Getrag, con leva a cancellata
0-100 km/h
Circa 5,0 secondi
Velocità massima
Circa 274 km/h
Peso a secco
Da 1.050 kg (Barchetta) a 1.400 kg (Coupé Ford)

La Guarà nasce da un'occasione mancata. Il punto di partenza è la Maserati Barchetta Stradale, prototipo del 1991 pensato come versione omologata su strada di una vettura da competizione monomarca. Quando Fiat rileva Maserati, il progetto della versione stradale viene abbandonato dal nuovo corso della casa del Tridente. Alejandro De Tomaso decide allora di portarlo avanti in proprio, richiamando lo stesso designer, Carlo Gaino dello studio Synthesis Design, autore delle linee della Barchetta originale. Il risultato viene presentato al Salone di Ginevra del 1993 e prende il nome di Guarà. Le prime consegne iniziano nel 1994 e la produzione, mai numerosa, prosegue con diverse interruzioni fino al 2004, quando le difficoltà finanziarie dell'azienda modenese ne decretano la fine: l'ultimo esemplare, ordinato da un cliente austriaco, viene consegnato solo nel 2011, dopo la liquidazione della De Tomaso. La Guarà resta così l'ultima vettura concepita sotto la guida diretta del fondatore.

Dal prototipo Maserati alla Guarà stradale

La Guarà eredita dalla Maserati Barchetta Stradale non solo l'impostazione generale ma anche la mano del designer, Carlo Gaino. De Tomaso trasforma quel prototipo rimasto orfano in una vettura di serie, seppur prodotta in numeri quasi artigianali, mantenendo l'impronta di auto pensata per la pista e adattata all'uso stradale.

  • Presentazione al Salone di Ginevra 1993
  • Prime consegne nel 1994
  • Produzione proseguita, con interruzioni, fino al 2004

Motore

V8 BMW 4.0 litri (1994-1998), poi V8 Ford 4.6 litri (1998-2004)

Meccanica: telaio, sospensioni e motori

La struttura è un telaio a spina dorsale in alluminio, rivestito da una carrozzeria in materiali compositi come fibra di vetro e Kevlar. Le sospensioni adottano uno schema a puntoni (pushrod) con ammortizzatori montati internamente, soluzione mutuata dalle monoposto di Formula 1 e IndyCar dell'epoca, mentre freni Brembo e sterzo restano senza servoassistenza per privilegiare la sensibilità di guida.

Sotto il cofano posteriore lavora inizialmente un V8 BMW da 4,0 litri, sostituito dal 1998 da un V8 Ford di 4,6 litri di derivazione Mustang Cobra, abbinato in entrambi i casi a un cambio manuale Getrag a sei marce con la caratteristica leva a cancellata.

Potenza

Da circa 286 a 305 CV

Carattere di guida

La Guarà è un'auto che richiede impegno: la mancanza di servosterzo e servofreno la rende pesante nelle manovre lente, ma la stessa scelta tecnica, unita al peso contenuto e alle sospensioni derivate dalle corse, si traduce su strada in un handling molto diretto e reattivo. Un'auto pensata per un guidatore esperto più che per l'uso quotidiano, con un abitacolo essenziale e rumoroso e pochissimo spazio per i bagagli.

Velocità massima

Circa 274 km/h

Rarità e collezionismo

Con una produzione complessiva stimata in circa cinquanta esemplari, suddivisi tra coupé, barchetta scoperta e rare varianti spider a tetto in tela, la Guarà è oggi una vettura da collezione a tutti gli effetti. Essendo l'ultimo progetto seguito personalmente da Alejandro De Tomaso prima della crisi finanziaria dell'azienda, gli esemplari superstiti sono ricercati dagli appassionati del marchio modenese e compaiono solo occasionalmente sul mercato del collezionismo internazionale.

Le generazioni della Guarà

10anni di storia

1994—19984 anni

Fase 1 - motore BMW

Prima serie equipaggiata con il V8 BMW da 4,0 litri, disponibile in versione coupé e successivamente barchetta; da questa base derivano anche le rare varianti spider a tetto in tela, realizzate solo con questo propulsore per motivi di ingombro.

1998—20046 anni

Fase 2 - motore Ford

Seconda serie con il passaggio al V8 Ford di 4,6 litri di derivazione Mustang Cobra, che comporta un incremento di peso rispetto alla versione BMW; la produzione prosegue in modo discontinuo fino alla crisi finanziaria della casa.

Domande frequenti sulla Guarà

Quanti esemplari di De Tomaso Guarà sono stati prodotti?

In totale sono stati realizzati circa cinquanta esemplari tra il 1994 e il 2004, suddivisi indicativamente in una quarantina di coupé, dieci barchetta scoperte e pochissime spider a tetto in tela.

Che motore monta la De Tomaso Guarà?

Le prime vetture, dal 1994 al 1998, montano un V8 BMW da 4,0 litri; dal 1998 la Guarà passa a un V8 Ford da 4,6 litri di derivazione Mustang Cobra, abbinato in entrambi i casi a un cambio manuale Getrag a sei marce.

Da quale progetto deriva la De Tomaso Guarà?

La Guarà nasce dal prototipo Maserati Barchetta Stradale del 1991, la cui produzione fu interrotta dopo l'ingresso di Fiat in Maserati. De Tomaso riprese il progetto affidandosi allo stesso designer, Carlo Gaino, per realizzare la propria versione stradale.

La De Tomaso Guarà ha lo sterzo assistito?

No, come le altre vetture De Tomaso dell'epoca la Guarà è priva di servosterzo e di servofreno, una scelta tecnica pensata per ridurre il peso e privilegiare la sensibilità di guida a scapito della facilità di manovra a bassa velocità.

Fonti

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