Un progetto nato dall'incontro tra Modena e Detroit
La Pantera è il frutto di un'alleanza industriale tra l'estro italiano e la potenza americana. Ford cercava una gran turismo da vendere attraverso i concessionari Lincoln-Mercury, capace di sfidare la Corvette sul suo stesso terreno, e trovò in Alejandro De Tomaso il partner ideale per realizzarla a Modena.
- Design della carrozzeria affidato a Tom Tjaarda per Carrozzeria Ghia
- Telaio a monoscocca in acciaio progettato da Gianpaolo Dallara, già ingegnere in Lamborghini
- Debutto a Modena nel marzo 1970, seguito dalla presentazione al Salone di New York
Il legame con Ford fu decisivo nei primi anni: oltre tre quarti della produzione iniziale prese la via degli Stati Uniti, prima che l'azienda americana si ritirasse dall'accordo a metà anni Settanta, lasciando a De Tomaso la piena responsabilità della vettura.
Motore
Ford V8 Cleveland 5.8 litri (poi Windsor e 4.9 litri Si)
Motori e prestazioni: la potenza a stelle e strisce
Il cuore della Pantera è sempre stato un V8 di origine Ford. Le prime versioni montano il celebre Cleveland da 5,8 litri, capace di erogare intorno ai 330 CV nella configurazione stradale e di superare i 340-350 CV nella più sportiva GTS.
- Velocità massima di circa 260 km/h per le prime serie
- Accelerazione 0-100 km/h in circa 5,5 secondi
- Cambio manuale a 5 rapporti con trazione posteriore
Con il tempo il propulsore Cleveland lascia spazio al Windsor, fino all'ultima evoluzione della Pantera 90 Si, dotata di un V8 Ford da 4,9 litri con iniezione elettronica: una svolta tecnica che porta la vettura più vicina agli standard delle sportive di fine anni Ottanta, con punte di velocità fino a 280 km/h per le versioni allargate GT5-S.
Potenza massima
Fino a 350 CV (versione GTS)
Design, carrozzeria e qualità costruttiva
La produzione delle carrozzerie passò nel tempo da Vignale a Maggiora e infine a Embo, un percorso che rispecchia le difficoltà industriali attraversate dal marchio dopo l'uscita di scena di Ford. Proprio Ford, negli anni della collaborazione, dovette intervenire per imporre stampi più precisi e migliorare gli standard produttivi, a fronte di lamentele su ruggine, finiture approssimative e assemblaggi non sempre curati nei primi esemplari.
- Estetica firmata Tom Tjaarda, poi rivista da Marcello Gandini per la Si
- Passaruota allargati in fibra di vetro sulla GT5, poi in acciaio sulla GT5-S
- Attenzione richiesta oggi alla scocca in acciaio, punto debole storico del modello
Velocità massima
Fino a 280 km/h (GT5-S)
La Pantera oggi: mercato dell'usato e quotazioni
Il mercato del collezionismo colloca la Pantera in una fascia ampia di prezzi, legata soprattutto ad anno di produzione, versione e stato di conservazione. Gli esemplari standard e le Pantera L dei primi anni Settanta si trovano generalmente tra i 90.000 e i 160.000 euro, mentre le versioni GTS e le più rare GT5/GT5-S di fine anni Settanta e anni Ottanta possono superare i 150.000-230.000 euro.
- Restauri completi o esemplari in condizioni impeccabili possono superare i 250.000 euro
- Il chilometraggio, la storia manutentiva e l'originalità incidono molto sulla valutazione
- La relativa diffusione internazionale rende la Pantera più reperibile di altre supercar italiane coeve