Dalle origini industriali alla joint venture con Suzuki
Prima di diventare un marchio automobilistico, Changhe operava come stabilimento meccanico legato al comparto aeronautico cinese. La conversione verso la produzione di veicoli su strada avviene gradualmente, con i primi autobus e furgoni commerciali prodotti già nei primi anni Settanta.
La svolta decisiva arriva con l'accordo siglato con Suzuki nel 1995: la joint venture Jiangxi Changhe-Suzuki Automobile Co Ltd permette a Changhe di accedere a piattaforme e motori giapponesi, dando il via a una gamma di microvan e vetture compatte pensate per un pubblico attento al prezzo.
La gamma: microvan, MPV e i primi crossover
Il cuore della produzione Changhe è sempre stato legato ai veicoli commerciali leggeri e ai microvan, come la serie Freedom, declinata anche in versione pick-up. A questi si è affiancata nel tempo una proposta più orientata alle famiglie, con MPV compatti come CoolCar, ispirati a modelli giapponesi con cui condividevano parte della base tecnica.
Negli anni Duemila Changhe ha provato ad ampliare la gamma con la city car Ideal, disegnata da Bertone e esportata anche in Sud America ed Europa con altri marchi commerciali. Più avanti, tra il 2015 e il 2017, il costruttore ha lanciato una serie di crossover compatti, i modelli Q25, Q35 e Q7, per intercettare la crescente domanda cinese di SUV di piccola e media taglia.
Il passaggio a BAIC e la fine della produzione
La proprietà di Changhe è cambiata più volte nel corso degli anni. Dopo essere passata sotto il controllo di Changan Automobile nel 2009, l'azienda è stata acquisita nel 2013 dal gruppo statale BAIC, che ne ha assunto la quota di maggioranza mentre una parte residua è rimasta in mano alle autorità della provincia dello Jiangxi.
Sotto la gestione BAIC, Changhe ha continuato a produrre microvan e crossover compatti negli stabilimenti di Jingdezhen e Jiujiang, con una capacità produttiva stimata attorno alle 300.000 vetture e 150.000 motori l'anno. Il marchio ha però progressivamente perso rilevanza commerciale, fino alla cessazione definitiva di tutte le produzioni nel 2022.