La storia del Changhe Q7
Il Q7 debutta come concept al salone di Guangzhou del 2017 e arriva sul mercato cinese pochi mesi dopo, nel marzo 2018. Il modello si inserisce in un periodo in cui Changhe, ormai controllata dal gruppo BAIC dal 2015, cerca di ampliare la propria offerta oltre ai veicoli commerciali leggeri e alle city car nate dalla joint venture con Suzuki.
Per contenere i costi di sviluppo, Changhe riprende la struttura tecnica della Beijing Auto BJ20, disegnando però un frontale nuovo e spostando gli specchietti retrovisori dalla portiera al montante anteriore, così da differenziare il Q7 dal modello di partenza.
Motorizzazione
1.5 turbo benzina da 150 CV
Motore e meccanica
Sotto il cofano trova posto un quattro cilindri turbo da 1,5 litri, capace di erogare circa 150 CV e 200 Nm di coppia. Il propulsore è abbinato, a seconda della versione, a un cambio manuale a 6 rapporti oppure a un variatore CVT, con trazione sempre anteriore.
- Cilindrata: 1.5 litri turbo benzina
- Potenza: circa 150 CV
- Coppia: 200 Nm
- Cambi disponibili: manuale a 6 marce o CVT
Anni di produzione
2018-2020 circa
Design e interni
Lo stile esterno del Q7 è stato spesso criticato dalla stampa specializzata per la somiglianza con la Range Rover, evidente soprattutto nel disegno del padiglione e nelle proporzioni del frontale. All'interno, invece, l'abitacolo si allontana dal modello BJ20 da cui deriva, con un disegno della plancia diverso e, nelle versioni di punta, un ampio touch screen da 12 pollici che diventa il fulcro del sistema di infotainment.
La configurazione degli interni prevede cinque posti di serie, con la possibilità di aggiungere una terza fila di sedili per arrivare a sette posti complessivi.
Posizionamento di mercato e prezzo
Al lancio in Cina il listino del Changhe Q7 partiva da circa 87.900 yuan per arrivare fino a 148.900 yuan per gli allestimenti più ricchi. Un posizionamento di prezzo pensato per intercettare acquirenti delle città di seconda e terza fascia, alla ricerca di un SUV dalle dimensioni generose ma dal costo inferiore rispetto ai modelli equivalenti a marchio Beijing Auto.
Il modello non è mai stato commercializzato al di fuori della Cina, restando quindi sconosciuto al mercato europeo e italiano.