Dalle esportazioni di vino alle auto elettriche
Elaris nasce nel 2020 a Grünstadt, in Renania-Palatinato, per iniziativa di Lars Nikolai Stevenson, un imprenditore che in precedenza si era fatto conoscere esportando vini tedeschi verso la Cina. È proprio questa esperienza commerciale a fargli intuire un'opportunità diversa: importare in Europa veicoli elettrici già prodotti da costruttori cinesi, adattandoli alle normative e alle abitudini dei clienti occidentali.
Il debutto arriva nella primavera del 2021, quando vengono lanciati quasi in contemporanea la microcar Dyo e il SUV compatto Leo, seguiti a stretto giro dal SUV di taglia media Beo. Da quel momento la gamma si allarga progressivamente, fino a comprendere berline, SUV e veicoli commerciali.
La gamma: un modello per ogni esigenza
Nel corso degli anni Elaris ha costruito una gamma pensata per coprire usi molto diversi, dalla mobilità urbana ai veicoli commerciali leggeri:
- Dyo: la city car compatta della gamma, con vano bagagli da 229 litri e un'autonomia dichiarata di 265 km (ciclo WLTC), pensata per la mobilità quotidiana in città.
- Leo: il SUV compatto tuttofare del marchio, con l'autonomia più elevata della gamma, fino a 510 km WLTP, e ricarica rapida in circa 60 minuti.
- Beo: SUV di taglia media orientato alle famiglie, con 456 km di autonomia WLTP e la possibilità di recuperare 300 km di autonomia in circa 30 minuti di ricarica rapida.
- Jaco: la berlina sportiveggiante della gamma, con le stesse prestazioni di autonomia e ricarica del Beo.
- Lenn: SUV compatto pensato come ulteriore alternativa all'interno della gamma SUV.
- Caro e Caro S: due varianti a vocazione commerciale, con portata utile fino rispettivamente a 1.090 kg e 700 kg, pensate per il trasporto merci in ambito urbano.
Un modello di business fuori dagli schemi
A differenziare Elaris dai marchi tradizionali non sono solo le auto, ma anche il modo in cui vengono vendute. Il marchio ha scelto fin dall'inizio una distribuzione prevalentemente digitale, senza costruire una rete capillare di concessionarie fisiche, affidandosi invece a partnership con operatori europei di servizi.
Ogni veicolo Elaris viene proposto insieme a pacchetti di assistenza stradale, manutenzione e copertura assicurativa realizzati con partner del settore, con l'obiettivo dichiarato di raccogliere il riscontro dei clienti e aggiornare l'offerta con cadenza semestrale.
Il 2025 e la procedura di insolvenza
Il modello di business di Elaris, basato sull'importazione di veicoli dalla Cina a prezzi competitivi, è entrato in forte difficoltà nell'ultima parte del 2024, quando l'Unione Europea ha introdotto dazi aggiuntivi sulle auto elettriche a batteria importate dalla Cina, applicati retroattivamente a partire da luglio 2024.
Il 20 gennaio 2025 il tribunale di Neustadt ha aperto una procedura di insolvenza preliminare a carico di Elaris AG, affidando l'amministrazione temporanea dell'azienda a un curatore esterno. Secondo la documentazione della procedura, al momento dell'apertura non risultava un piano di prosecuzione dell'attività per mancanza di risorse finanziarie, anche se il management ha proseguito i contatti con potenziali investitori.