Dalle corse di inizio Novecento al mito Bugatti
La Type 13, primo modello prodotto da Bugatti a partire dal 1910, si impone come una delle vetturette più agili e vincenti della sua epoca, trionfando al Gran Premio Voiturettes di Brescia nel 1921. Da quel debutto la casa di Molsheim costruisce una reputazione fondata su leggerezza, precisione meccanica e successi sportivi.
- Type 35: la vettura da competizione che negli anni '20 vince praticamente ogni gara a cui partecipa.
- Type 41 Royale: una grand tourer di lusso estremo del 1927, spinta da un motore di 12,7 litri.
- Type 57: presentata nel 1934 e prodotta in 685 esemplari, resta uno dei design più celebrati della storia dell'auto, con la variante Atlantic Coupé diventata leggendaria.
Con la morte di Jean Bugatti nel 1939 e di Ettore nel 1947, la casa perde la sua guida e il marchio entra in un lungo periodo di inattività produttiva.
La rinascita italiana e il ritorno sotto Volkswagen
Nel 1991 l'imprenditore italiano Romano Artioli rilancia il marchio con la EB110, prodotta nel nuovo stabilimento di Campogalliano, vicino Modena, inaugurato nel settembre 1990. La hypercar monta un V12 3,5 litri con quattro turbocompressori fino a 610 CV, telaio monoscocca in fibra di carbonio e trazione integrale, con uno 0-100 in 3,3 secondi e una velocità massima di 351 km/h.
Nel 1993 viene presentata anche la EB112, berlina di lusso disegnata da Giorgetto Giugiaro con un V12 aspirato da 6 litri e 455 CV: il progetto resta però allo stadio di prototipo, con solo tre esemplari completati, a causa del fallimento della Bugatti Automobili S.p.A. nel 1995.
Nel dicembre 1998 il Gruppo Volkswagen acquisisce i diritti sul nome e sul design del marchio, ricostituendo Bugatti Automobiles a Molsheim e aprendo la strada alla Veyron, presentata nel 2005: un W16 quadriturbo da 1.001 CV, prodotta in 450 esemplari, che nel 2010 conquista il record di velocità per un'auto di serie a 431 km/h.
Chiron, edizioni speciali e i record assoluti di velocità
Nel 2016 la Chiron raccoglie l'eredità della Veyron con il W16 portato a 1.500 CV e 1.600 Nm di coppia, uno 0-100 in 2,4 secondi e 500 esemplari previsti. Nel 2019 la variante Chiron Super Sport 300+ raggiunge i 490,484 km/h, diventando la prima vettura di serie a superare le 300 miglia orarie.
Attorno alla Chiron nascono diverse edizioni speciali e in tiratura limitatissima:
- Divo (2018): 40 esemplari orientati alla guida in pista.
- La Voiture Noire (2019): esemplare unico ispirato alla Type 57 SC Atlantic.
- Centodieci (2019): 10 unità realizzate per celebrare i 110 anni del marchio, omaggio diretto alla EB110.
- Mistral (2022): ultima roadster con motore W16, a chiudere l'era di questo propulsore.
Bugatti Rimac: la nuova era ibrida
Nel novembre 2021 Bugatti entra a far parte di Bugatti Rimac, joint venture partecipata al 55% dal Rimac Group e al 45% da Porsche AG, guidata dal CEO Mate Rimac. La produzione resta ancorata a Molsheim, mentre nasce anche la divisione di personalizzazione su misura Sur Mesure.
Nel 2024 debutta la Tourbillon, prima Bugatti ibrida della storia: un V16 aspirato da 8,3 litri sviluppato con Cosworth, affiancato da tre motori elettrici, per una potenza combinata di 1.800 CV, uno 0-100 in 2 secondi e circa 60 km di autonomia elettrica. Ne sono previsti 250 esemplari, con consegne dagli atelier di Molsheim a partire dal 2026.
Nel corso del 2026 è inoltre in atto la cessione della quota Porsche in Bugatti Rimac, con il gruppo Rimac destinato ad assumere il controllo operativo dell'azienda.







