Dalle repliche Cobra alle vetture originali
Le prime PGO erano repliche dell'AC Cobra, vendute fino alla fine degli anni '90 con un motore Rover Vitesse V8 abbinato a iniezione Lucas e circa 193 CV di potenza. Tra la fine degli anni '90 e i primi anni 2000 il marchio realizza anche una reinterpretazione della Porsche 356, basata sulla meccanica del Maggiolino Volkswagen.
La svolta verso modelli a marchio proprio arriva nel 2000, quando al Salone di Parigi debutta il prototipo Speedster II, dotato di meccanica derivata dalla gamma Peugeot e di una carrozzeria in fibra composita montata su un telaio sviluppato internamente. L'omologazione definitiva del modello arriva nel 2003.
La gamma attuale: Speedster, Cévennes e Hemera
Oggi il catalogo PGO si articola su tre modelli costruiti sulla stessa piattaforma meccanica.
- Speedster: la roadster che richiama l'estetica delle vetture inglesi d'epoca, evoluzione dello Speedster II presentato nel 2000.
- Cévennes: cabriolet a due posti con motore centrale, introdotto a partire dal 2005 e disponibile anche in varianti speciali come Coastline e Cévennes C.
- Hemera: coupé/shooting brake presentata al Salone di Parigi 2008, unico modello della gamma non decappottabile, disponibile anche in versione elettrica e-Hemera.
Tecnologia, motori e produzione artigianale
Le vetture PGO condividono un quattro cilindri 1.6 turbo da 184 CV (135 kW) e 240 Nm di coppia, frutto della collaborazione tra BMW e PSA avviata nel 2012, abbinato a cambio manuale o automatico a 6 rapporti. La Hemera, ad esempio, pesa circa 997 kg e raggiunge i 225 km/h di velocità massima.
Accanto alla motorizzazione tradizionale, la e-Hemera propone una soluzione elettrica con due motori sincroni da 38 kW per ruota posteriore alimentati a 96V, per un'autonomia dichiarata di circa 250 km. Dal 2009 il marchio dispone dell'omologazione europea per le piccole serie, valida in 27 paesi dell'Unione, e dal 2008 ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9001.
Proprietà e posizionamento sul mercato
Dopo il passaggio del 1998, nel 2005 un gruppo di investitori kuwaitiani rileva il 51% della società, mentre nel 2019 la maggioranza del capitale (circa il 97,75%) passa a Symex International, con conseguente uscita di PGO da Euronext. Nonostante i cambi di proprietà, la produzione resta concentrata a Saint-Christol-lès-Alès, con volumi annui compresi tra 40 e 80 esemplari.
Questo posiziona PGO nella nicchia dei piccoli costruttori artigianali di vetture sportive e cabriolet, un segmento in cui il marchio francese può contare su un'ampia possibilità di personalizzazione per ogni cliente.
