Dal carrozziere di lusso alla prima Fisker Automotive
Prima di diventare un costruttore, Henrik Fisker era già un nome noto nel design automobilistico: in BMW aveva contribuito alla nascita della Z8, mentre in Aston Martin, sotto la proprietà Ford, aveva seguito lo sviluppo produttivo di modelli come la DB9 e la V8 Vantage.
Nel 2005, insieme a Bernhard Koehler, fonda la Fisker Coachbuild, una piccola realtà specializzata nella rielaborazione artigianale di vetture di lusso: nascono così esemplari come la Latigo CS, basata sulla BMW Serie 6, prodotta in numeri estremamente limitati.
Il salto successivo arriva nel 2007 con la fondazione di Fisker Automotive, pensata per produrre automobili ibride plug-in su scala più ampia. Il progetto più importante è la berlina Karma, presentata nel 2008 e messa in produzione dal 2011 negli stabilimenti finlandesi di Valmet Automotive.
La Karma e il primo fallimento
La Fisker Karma abbinava un motore a benzina turbo da 2.0 litri, usato come generatore, a due motori elettrici per una potenza complessiva dichiarata di circa 403 CV, con un'autonomia elettrica limitata ma una percorrenza totale superiore ai 350 km grazie al pieno di carburante.
Il progetto, sostenuto anche da un prestito del Dipartimento dell'Energia statunitense, si scontra però con problemi di affidabilità e con il fallimento del fornitore di batterie A123 Systems nell'agosto 2012, che blocca la produzione. Furono realizzati circa 2.450 esemplari prima che, nel novembre 2013, Fisker Automotive dichiarasse bancarotta.
La rinascita: Fisker Inc. e la SUV Ocean
Nel 2016 Henrik Fisker torna in gioco fondando Fisker Inc. a Manhattan Beach, in California. Dopo la concept car EMotion, berlina elettrica presentata al CES 2018, l'azienda concentra gli sforzi su un SUV di segmento D pensato per un pubblico più ampio: la Ocean.
Quotata in borsa dal 2020 tramite fusione con una SPAC, Fisker Inc. avvia la produzione dell'Ocean nel 2022 presso lo stabilimento austriaco di Magna Steyr a Graz, affidandosi a terzi per la manifattura e concentrandosi su design e software.
- Motore singolo anteriore da 275 CV per la versione Sport
- Doppio motore a trazione integrale fino a circa 564 CV per le versioni Ultra ed Extreme
- Autonomia dichiarata fino a 360 miglia (circa 580 km) nella versione con batteria di maggiore capacità
Sostenibilità e tecnologia di bordo
La Ocean puntava a distinguersi anche per l'attenzione ai materiali: gli interni erano proposti in versione totalmente priva di pelle, con rivestimenti in poliuretano riciclato e tessuti ricavati da bottiglie di plastica e gomma rigenerata.
Tra le soluzioni più originali figurava il tetto SolarSky, un pannello fotovoltaico integrato capace di contribuire alla ricarica della batteria nelle giornate di sole, e il grande schermo centrale girevole Revolve, in grado di ruotare tra orientamento verticale e orizzontale.
Il crollo finanziario e l'eredità del marchio
Nonostante l'interesse iniziale, Fisker Inc. non riesce a raggiungere i volumi di produzione necessari a sostenere i costi: nel marzo 2024 l'azienda viene sospesa da Wall Street e il 17 giugno 2024 deposita istanza di fallimento secondo il Chapter 11 negli Stati Uniti.
L'inventario residuo di vetture Ocean viene rilevato dalla società American Lease, che garantisce agli attuali proprietari la continuità degli aggiornamenti software necessari al funzionamento delle vetture, mentre il piano di liquidazione viene definitivamente approvato dal tribunale nell'ottobre 2024.
