Cos'è la Fisker Orbit
La Fisker Orbit non è un'automobile nel senso tradizionale del termine, ma una navetta elettrica a guida autonoma pensata per il trasporto condiviso su brevi tratte. Fisker la svela pubblicamente a fine 2017, in un periodo in cui l'azienda stava ancora lavorando al lancio della berlina EMotion, mostrando come il marchio guardasse contemporaneamente a più segmenti della mobilità elettrica.
Il veicolo è privo di volante e pedali: l'idea alla base è quella di un mezzo interamente autonomo, richiamabile tramite un'applicazione per smartphone lungo percorsi prestabiliti, in modo simile a un servizio di ride-sharing su rotaia virtuale.
Presentazione
Fine novembre - inizio dicembre 2017
Tecnologia e motori in-wheel
Il cuore tecnico della Orbit è affidato alla britannica Protean Electric, che fornisce il sistema di motori elettrici integrati direttamente nelle ruote, denominato ProteanDrive Pd18. Ogni motore eroga una potenza di picco di 80 kW (60 kW in continuo) con una coppia massima di 1.250 Nm, alimentato a 400V, con un'efficienza di picco dichiarata del 93% sia in trazione che in frenata rigenerativa.
L'adozione dei motori in-wheel elimina la necessità di un tradizionale gruppo propulsore centrale, liberando spazio nell'abitacolo e permettendo un pianale piatto. La Orbit poteva essere configurata sia a due che a quattro ruote motrici, a seconda delle esigenze di utilizzo.
Design e capacità passeggeri
L'abitacolo della Orbit era pensato per ospitare tra le 8 e le 12 persone, in una combinazione di posti a sedere e spazi in piedi, con un layout interno flessibile a seconda del tipo di percorso. Un ampio display digitale esterno era destinato a mostrare informazioni sulla destinazione e sui tempi di attesa, mentre l'interno puntava su un'ergonomia essenziale, priva degli ingombri tipici dei veicoli con motore e trasmissione tradizionali.
L'uso previsto era quello di navetta per tragitti brevi e condivisi: campus universitari e aziendali, aeroporti, resort e aree di smart city, con prenotazione tramite app lungo percorsi fissi.
Perché la Fisker Orbit non è mai arrivata sul mercato
Per la produzione e la commercializzazione, Fisker si era affidata a una partnership con il gruppo cinese Hakim Unique Group, specializzato in infrastrutture per città intelligenti: Fisker avrebbe curato sviluppo e produzione, mentre Hakim Unique si sarebbe occupato di marketing e gestione operativa nei mercati asiatici. I piani iniziali parlavano di una disponibilità commerciale già a partire dal 2018, con le prime implementazioni operative attese per il 2019.
Nei fatti, non risultano prove di una produzione in serie né di un dispiegamento operativo della navetta: il progetto è rimasto allo stadio dimostrativo e, con l'evolversi della strategia aziendale verso il SUV Ocean e i successivi Pear, Ronin e Alaska, la Orbit è progressivamente scomparsa dalle comunicazioni ufficiali del marchio, che oggi non la annovera più tra i propri modelli.