Dalle officine GPL al marchio automobilistico
Il progetto di lanciare un marchio auto proprio nasce nella famiglia Cirelli già a partire dal 2016, maturando nel tempo grazie all'esperienza accumulata nella vendita e nella trasformazione di veicoli a gas. Con sede legale a Milano, l'azienda ha scelto un modello di business preciso: importare vetture prodotte in Cina, completarne l'allestimento in Italia (con interventi su dettagli estetici, assetto e sospensioni) e proporle sul mercato a marchio Cirelli, spesso con l'aggiunta di impianti bifuel benzina-GPL.
Le fasi di rifinitura italiana avvengono in diversi centri produttivi tra Lombardia, Veneto e Piemonte, un assetto che consente al marchio di mantenere prezzi di listino competitivi rispetto a molti concorrenti generalisti.
La gamma: dalla Linea Black alla Linea Gold
Il catalogo Cirelli è organizzato in più linee di prodotto. La Linea Black raccoglie i modelli storici del marchio, numerati da 1 a 8, oltre alla Sport Coupé, una vettura di segmento medio-alto derivata da una berlina coupé cinese con motore turbo benzina anche in versione GPL. La Linea Silver ha introdotto varianti rinominate con la doppia cifra (come 3punto3 e 5punto5), mentre la più recente Linea Gold, presentata a cavallo tra il 2025 e il 2026, propone i modelli 3zero3, 5zero5 e 7zero7 con motorizzazioni mild hybrid e bifuel.
Il posizionamento di prezzo resta l'elemento distintivo: i modelli d'ingresso partono da meno di 20.000 euro, mentre le proposte più equipaggiate della gamma superano i 35.000-38.000 euro.
La tecnologia Hydrogen Hybrid
Nel dicembre 2024 Cirelli ha presentato un sistema proprietario denominato Hydrogen Hybrid, sviluppato e brevettato internamente. Il dispositivo produce idrogeno a bordo, senza bisogno di serbatoi di stoccaggio, tramite un processo di dissociazione molecolare che scompone acqua demineralizzata contenuta in un apposito serbatoio, grazie a una cella elettrochimica alimentata dall'energia generata dal motore.
Secondo l'azienda, l'aggiunta di idrogeno alla miscela aria-carburante ottimizza la combustione, con una riduzione dei consumi dichiarata fino al 20% e un allungamento degli intervalli di manutenzione fino al 25%. Il sistema, applicabile ai motori già in commercio senza modifiche alla centralina o all'impianto di iniezione, ha ottenuto l'approvazione del Ministero dei Trasporti, requisito necessario per la sua commercializzazione senza limitazioni omologative.
La disputa con DR Automobiles e BAIC
Nel gennaio 2024 Cirelli è stata al centro di una controversia con DR Automobiles Group e con il costruttore cinese BAIC, che aveva un accordo di importazione esclusiva per l'Europa con DR. BAIC ha dichiarato di non avere alcun rapporto commerciale con Cirelli e di non aver autorizzato l'uso dei propri modelli, riferendosi in particolare alla Cirelli 2 (basata sulla BAIC X35) e alla Cirelli 4 (basata sulla BAIC X55).
Cirelli ha replicato sostenendo di aver sempre dichiarato correttamente BAIC come costruttore effettivo dei due modelli, come richiesto dalla normativa vigente per i veicoli di origine cinese, e di rappresentare per i clienti italiani un referente diretto per assistenza e ricambi.







