Dalla Cina a Torino: la storia del marchio
XEV viene fondata nel 2016 dall'ingegnere Tik Lou, con sede legale a Hong Kong. Fin dai primi anni l'azienda sceglie di affidare il design dei propri veicoli a un team con base a Torino, città in cui nasce anche una collaborazione con il Politecnico locale per lo sviluppo dei modelli.
Dopo l'annuncio di un impianto produttivo in Cina nel 2019 e la presentazione di un primo prototipo alla fine dello stesso anno, il debutto ufficiale del primo modello di serie, la Yoyo, avviene nel settembre 2021 al salone di Monaco di Baviera, segnando l'ingresso di XEV sul mercato europeo.
La gamma: Yoyo, Kitty e iEV7S
La Yoyo è il modello simbolo del marchio: un quadriciclo pesante di categoria L7e lungo 2.530 mm, largo 1.500 mm e alto 1.560 mm, con un peso a vuoto di circa 850 kg. Monta un motore elettrico da 15 kW (20 CV) abbinato a un pacco batterie che, a seconda delle versioni succedutesi negli anni, ha offerto un'autonomia dichiarata fino a 150 km e una velocità massima di 89 km/h. Nel 2023 è arrivata la variante Easy e nel 2024 la Pro, con schermo touch da 10 pollici e comandi multifunzione al volante.
La Kitty è l'altro quadriciclo pesante della gamma: due posti, carrozzeria lunga 2.365 mm, larga 1.400 mm e alta 1.680 mm, per un peso di circa 600 kg. È mossa da un motore da 10 CV omologati, raggiunge i 90 km/h e dichiara un'autonomia di 150 km.
La iEV7S rappresenta invece il tentativo di XEV di proporre un SUV compatto: lunga circa 4,14 metri, era equipaggiata con una batteria da 40 kWh per un'autonomia dichiarata di 320 km. Il modello, oggi non più in produzione, ha ampliato per un periodo la gamma verso segmenti più tradizionali rispetto ai quadricicli urbani.
Stampa 3D e battery swapping: la tecnologia XEV
Il tratto distintivo di XEV è l'uso della stampa 3D per la realizzazione della carrozzeria: la Yoyo, ad esempio, è composta da sole 57 componenti, realizzate principalmente in nylon rinforzato, acido polilattico e poliuretano termoplastico. Le uniche parti non stampate sono telaio, sedili e componenti in vetro, una scelta che riduce i costi industriali e consente una maggiore personalizzazione estetica.
- Batteria sostituibile accessibile dal paraurti posteriore
- Scambio rapido del pacco batterie senza attese di ricarica
- Rete di stazioni di swap disponibile presso distributori convenzionati
Questo approccio punta a superare uno dei limiti più citati delle auto elettriche, ovvero il tempo necessario alla ricarica, offrendo un'alternativa pensata soprattutto per l'uso urbano quotidiano.
XEV in Italia: mercato e partnership
In Italia la distribuzione dei modelli XEV fa capo a Mobility-Trade S.r.l., con sede a Venezia, attraverso una rete di concessionarie concentrata soprattutto nel Nord del Paese. Per la guida dei quadricicli pesanti come Yoyo e Kitty è sufficiente il patentino B1, conseguibile dai 16 anni, oppure la patente B.
Tra le collaborazioni più rilevanti figura quella con Eni Enjoy, che ha inserito unità Yoyo nella propria flotta di car sharing a Torino, e quella con Magneti Marelli per il supporto all'aftermarket. Va segnalato che nel corso del 2024 sono emerse difficoltà finanziarie legate all'azienda, con segnalazioni di ritardi nei pagamenti verso dipendenti e fornitori, poi respinte dalla stessa XEV.







