Le origini: un ponte tra Ford e Lincoln
Il marchio Mercury nasce ufficialmente il 4 novembre 1938 per volontà di Edsel Ford, figlio del fondatore Henry Ford, con l'obiettivo di colmare il vuoto commerciale tra le vetture Ford, più accessibili, e le ammiraglie di lusso Lincoln. Prima di scegliere il nome del nuovo marchio, Edsel Ford avrebbe vagliato oltre cento proposte, orientandosi infine sulla figura di Mercurio, il dio romano del commercio, associato a velocità, affidabilità ed eleganza.
La prima Mercury Eight debuttò per l'anno modello 1939, proponendosi come una berlina intermedia dotata di motore V8, pensata per chi cercava qualcosa di più rifinito rispetto a una Ford senza affrontare il prezzo di una Lincoln. Dal 1945 il marchio confluì nella divisione Lincoln-Mercury, una struttura che avrebbe accompagnato il gruppo Ford per i decenni successivi nella competizione con i marchi intermedi della concorrenza, come Buick.
La gamma e i modelli iconici
Nel corso di oltre settant'anni di attività, Mercury ha costruito la propria identità attorno ad alcuni modelli divenuti simbolo del marchio. La Cougar, lanciata nel 1967 sulla stessa base meccanica della Ford Mustang, è rimasta in produzione, con diverse interruzioni, per otto generazioni fino al 2002, risultando la Mercury più venduta di sempre con quasi tre milioni di esemplari.
Altrettanto centrale fu la famiglia Marquis, introdotta anch'essa nel 1967 e affiancata dal 1975 dalla variante di punta Grand Marquis: complessivamente la linea ha superato i 2,7 milioni di unità prodotte, risultando la vettura più longeva del marchio. Nel 1986 arrivò la Sable, berlina e station wagon a trazione anteriore che condivideva la piattaforma con la Ford Taurus e che, nelle sue cinque generazioni, ha sfiorato i due milioni di esemplari prima di uscire di produzione nel 2009.
- Villager: monovolume presentata nel 1993, frutto della collaborazione con Nissan e basata sulla meccanica della Quest.
- Mountaineer: SUV entrato in gamma nel 1997 per rispondere alla crescente domanda del segmento.
- Milan e Mariner: rispettivamente berlina e SUV compatto lanciati a metà degli anni 2000, tra gli ultimi modelli sviluppati dal marchio.
Un posizionamento a metà strada
Per tutta la sua storia, Mercury ha occupato una fascia di mercato intermedia all'interno del gruppo Ford, proponendo finiture e contenuti superiori rispetto alle Ford di pari segmento ma a un prezzo inferiore rispetto alle Lincoln. Questa collocazione permetteva inoltre a Ford di competere con le strategie multi-marchio di General Motors, in particolare con Buick.
Il picco produttivo fu raggiunto nel 1993, con circa 480.000 veicoli realizzati in un solo anno, un risultato che testimonia quanto il marchio fosse radicato nel mercato nordamericano tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta.
Il declino e la chiusura del marchio
Nei primi anni Duemila i volumi di vendita di Mercury si erano già ridotti a circa 200.000 unità annue, complice una gamma sempre più sovrapposta a quella Ford e una quota di mercato scesa attorno all'1%. Il 2 giugno 2010 Mark Fields, allora presidente di Ford North America, annunciò la chiusura definitiva del marchio entro la fine dell'anno, nell'ambito di una strategia che concentrava gli investimenti su Ford e Lincoln.
Il 2010 si chiuse con 93.165 veicoli venduti, l'ultimo anno pieno di attività del marchio, mentre l'ultima Mercury in assoluto, una Grand Marquis, uscì dallo stabilimento canadese di St. Thomas, in Ontario, il 4 gennaio 2011, chiudendo una storia iniziata 72 anni prima.
