Una joint venture insolita: Ford incontra Nissan
Il progetto Villager nacque da un accordo industriale tra Ford e Nissan, con il costruttore giapponese responsabile della progettazione tecnica e della fornitura del motore, e Ford incaricata dell'assemblaggio finale nello stabilimento di Avon Lake, in Ohio. Il risultato fu un minivan venduto in parallelo con due nomi diversi: Mercury Villager da un lato, Nissan Quest dall'altro, praticamente identici nella meccanica ma differenziati nello stile e negli allestimenti.
- Primo minivan a trazione anteriore sviluppato da Ford
- Primo modello Mercury lanciato senza equivalente diretto Ford o Lincoln
- Prodotto esclusivamente negli Stati Uniti, con alcune versioni assemblate in Cina tramite kit CKD
Motore
V6 3.0 e 3.3 litri Nissan
Motori e meccanica
Per tutta la prima generazione il Villager montò l'unico propulsore V6 3.0 litri Nissan VG30E, erogato in versione depotenziata per il mercato americano, abbinato a un cambio automatico Jatco a 4 rapporti e trazione anteriore. Con il restyling profondo del 1999 arrivò il nuovo V6 3.3 litri VG33E, più potente e abbinato a un automatico aggiornato. In nessuna configurazione il Villager fu offerto con motore a benzina di dimensioni maggiori, cambio manuale o trazione integrale.
Anni di produzione
1992-2002
Le due generazioni
Il Villager attraversò due cicli produttivi ben distinti, con un unico grande restyling che coincise di fatto con un cambio generazionale. La prima serie puntava su un impianto compatto con un'unica porta scorrevole, mentre la seconda introdusse dimensioni maggiori, doppia porta scorrevole e un design più moderno del frontale.
Affidabilità e mercato dell'usato
Il Villager gode di una fama tutto sommato discreta per un minivan degli anni Novanta, con diversi esemplari che hanno superato le 300.000 km di percorrenza. Tra le criticità più segnalate dai proprietari figurano il malfunzionamento della pompa del carburante con perdita di pressione a motore spento, problemi di usura sui meccanismi delle porte scorrevoli, un impianto di climatizzazione soggetto a guasti ricorrenti e alcuni casi di richiamo per difetti strutturali e di sicurezza. Per chi valuta l'acquisto di un esemplare usato, gli anni centrali della seconda generazione sono generalmente considerati i più maturi dal punto di vista dell'affidabilità.
