Una nuova immagine per la Mercury degli anni Ottanta
Quando debuttò, la Sable rappresentò un cambio di rotta stilistico per l'intera casa: al posto degli spigoli tipici delle berline Mercury precedenti arrivò una carrozzeria arrotondata e aerodinamica, distinta dalla Ford Taurus soprattutto nelle forme di frontale e coda. Il tratto più riconoscibile era la barra luminosa a tutta larghezza sul muso, sostituita solo con la terza generazione da una griglia cromata più tradizionale.
- Debutto il 26 dicembre 1985, come modello 1986
- Sostituì la Mercury Marquis nella fascia media della gamma
- Basata sulla stessa piattaforma della Ford Taurus, ma con carrozzeria e interni propri nelle prime due generazioni
Unità prodotte
Oltre 2,1 milioni di esemplari complessivi
L'evoluzione nelle cinque generazioni
La Sable attraversò importanti cambiamenti tecnici e stilistici nel corso della sua storia produttiva, alternando fasi di continuità a restyling profondi che ne allungarono il passo e ne rinnovarono l'immagine, fino alla piattaforma full-size dell'ultima generazione, arrivata dopo una pausa di quasi due anni dalla precedente uscita di produzione.
Segmento
Berlina media-alta (e station wagon fino al 2005)
Motori e meccanica
Per tutta la sua vita commerciale la Sable fu proposta esclusivamente con motori a sei cilindri a V, salvo un breve tentativo con un quattro cilindri 2.5 litri riservato al solo anno di lancio, poi abbandonato per lo scarso gradimento del pubblico. Le motorizzazioni V6 spaziarono dal 3.0 litri Vulcan e dal 3.8 litri Essex delle prime generazioni, entrambi attorno ai 140 cavalli, fino al più moderno 3.0 litri Duratec da 200 cavalli introdotto a metà anni Novanta.
Con il ritorno del 2008 la gamma motori fu semplificata a un solo propulsore, il V6 3.5 litri Cyclone da 263 cavalli, abbinato di serie a un cambio automatico a sei rapporti e, per la prima volta sul modello, alla possibilità di trazione integrale.
Carrozzeria
Berlina 4 porte; station wagon 5 porte dal 1986 al 2005
Affidabilità e mercato dell'usato
Le prime generazioni godettero di una buona reputazione di affidabilità costruttiva, complice anche la solidità meccanica ereditata dalla Ford Taurus. I punti deboli più citati riguardano la guida poco brillante e alcuni dettagli di finizione, come il piantone dello sterzo non regolabile in profondità su molte versioni.
Un capitolo a parte riguarda l'ultima generazione (2008-2009): il V6 Cyclone 3.5 litri fu interessato da un difetto alle pompe dell'acqua interne, che in caso di rottura possono riversare liquido di raffreddamento nel basamento motore, danneggiando guarnizioni e cuscinetti fino a richiedere la sostituzione del propulsore. Il problema fu oggetto di una class action negli Stati Uniti, ed è un elemento da verificare con attenzione su chi cerca oggi un esemplare di quella serie sul mercato dell'usato americano.
Anni di produzione
1985-2005 e 2007-2009
Il declino e la fine della produzione
L'ultima Sable della prima fase di produzione uscì dallo stabilimento di Atlanta il 29 aprile 2005, sostituita in gamma dalla mid-size Milan e dalla full-size Montego. Il nome Sable tornò a sorpresa nel 2007 come modello 2008, questa volta come ammiraglia full-size costruita sulla piattaforma D3, ma la nuova serie ebbe vita breve: la produzione si fermò già nel maggio 2009, complice il calo generale delle vendite che di lì a poco avrebbe portato Ford a chiudere definitivamente il marchio Mercury, nel gennaio 2011.
