Dalle radici della Puma alla nascita di Chamonix
La storia di Chamonix affonda le radici nell'esperienza di Milton Masteguin, tra i protagonisti della Puma Indústria de Veículos negli anni '60, uno dei costruttori brasiliani più noti nella produzione di vetture sportive in fibra di vetro. Nel 1987 Milton, insieme al figlio Newton Masteguin, fonda la Chamonix Indústria e Comércio con un obiettivo preciso: ricreare con la massima cura alcune delle Porsche più amate della storia.
Nel corso di quasi quattro decenni l'azienda ha costruito, secondo quanto riportato dal produttore, oltre 2.500 esemplari, esportati in più di venti paesi tra cui Stati Uniti, Giappone e diversi mercati europei, guadagnandosi una solida reputazione tra appassionati e collezionisti di auto classiche.
La gamma: un omaggio alle Porsche classiche
La gamma Chamonix ruota attorno ad alcuni modelli storici del marchio tedesco, riproposti con carrozzerie realizzate a mano:
- Spyder 550: la tribute car più celebre del marchio, ispirata alla Porsche 550 Spyder da competizione del 1954-1956.
- Speedster 356 A: dedicata alla scoperta sportiva derivata dalla Porsche 356 dei primi anni '50.
- 356 Roadster: variante a cielo aperto che riprende le linee della 356.
- Super 90 Cabriolet: ispirata alla Porsche 356 C del 1964.
- 356 C Coupé: la versione chiusa della gamma dedicata alla 356.
Tecnologia e costruzione artigianale
Ogni Chamonix nasce da un telaio tubolare progettato con software di modellazione dedicati, realizzato con tubi lavorati a laser e piegati tramite macchine a controllo numerico, poi assemblati con saldature MIG. Il telaio viene sottoposto a lunghi cicli di collaudo su strada e in pista prima di essere abbinato alla carrozzeria.
La scocca è realizzata in plastica rinforzata con fibra di vetro secondo una tecnica di laminazione manuale che elimina le bolle d'aria, garantendo superfici uniformi e resistenti alle deformazioni. La verniciatura prevede più passaggi di fondo, colore e vernice poliuretanica, mentre gli interni vengono rifiniti a mano con pelle e imbottiture su misura.
Riconoscimenti e mercati internazionali
Negli anni '90 la qualità delle riproduzioni Chamonix, in particolare la Spyder 550, è stata premiata da testate specializzate internazionali come la statunitense Road & Track e la tedesca Auto Motor und Sport, che le hanno indicate tra le migliori tribute car al mondo per fedeltà costruttiva e cura dei dettagli.
Questo riconoscimento ha spinto l'azienda a esportare le proprie vetture ben oltre i confini brasiliani, raggiungendo appassionati e collezionisti in Nord America, Europa, Medio Oriente, Australia e Giappone.
Dalla crisi alla rinascita con Athos Cars
La crisi economica internazionale del 2010 ha colpito duramente i principali mercati di sbocco di Chamonix, portando a una sospensione temporanea della produzione. Negli anni successivi l'attività è ripresa su base artigianale e su commissione, mantenendo viva l'eredità del marchio.
Dal 2019 la produzione delle tribute car Chamonix prosegue a Campinas, in San Paolo, sotto l'egida di Athos Cars, realtà che ha raccolto il testimone dei fondatori continuando a proporre l'intera gamma storica del marchio a un pubblico internazionale di collezionisti.