Scheda modello

Chamonix Spyder

La Chamonix Spyder è la vettura che ha dato origine al marchio brasiliano Chamonix: una fedele reinterpretazione artigianale della Porsche 550 Spyder del 1955, con carrozzeria in fibra di vetro e meccanica Volkswagen.

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Perché sì

  • Fedeltà stilistica alla Porsche 550 originale, con una carrozzeria in fibra di vetro rifinita a mano
  • Peso molto contenuto, a partire da circa 580 kg, che compensa le potenze modeste dei motori Volkswagen
  • Meccanica Volkswagen semplice, diffusa e economica da mantenere e riparare in Brasile
  • Esperienza di guida coinvolgente, con motore boxer, cambio manuale e posizione di seduta molto bassa
  • Elevata attenzione del pubblico grazie al design retrò, raro da incontrare su strada

Da valutare

  • Abitacolo stretto e accesso scomodo per chi non è agile
  • Sterzo pesante e non assistito, faticoso soprattutto nelle manovre
  • Impianto frenante privo di ABS e assenza di controlli elettronici di stabilità
  • Capote manuale poco pratica da montare e smontare
  • Scarsa praticità quotidiana: niente bagagliaio utile e scarsa protezione dalle intemperie

In sintesi

Segmento
Roadster/Spyder tribute car
Carrozzeria
Spyder biposto in fibra di vetro su telaio tubolare
Anni di produzione
Dal 1987 a oggi
Modello di riferimento
Porsche 550 Spyder (1955)
Motore
4 cilindri boxer Volkswagen, raffreddamento ad aria o ad acqua, 1.6-2.0 litri
Potenza
Da circa 54 a 115 CV a seconda della versione
Cambio
Manuale a 4 o 5 rapporti, trazione posteriore
Peso
A partire da circa 580 kg
Posti
2

La Spyder è il primo modello realizzato da Chamonix, nata nel 1987 a Jarinu grazie a Milton Masteguin e al figlio Newton. Fu proprio questa vettura a inaugurare la filosofia del marchio: riprodurre fedelmente le linee della Porsche 550 Spyder di metà anni '50 unendo carrozzerie in fibra di vetro lavorate a mano a meccaniche Volkswagen semplici e robuste. Il progetto ottenne presto un riconoscimento internazionale, arrivando a essere indicata da testate specializzate come una delle migliori tribute car al mondo per fedeltà stilistica e qualità costruttiva.

La vettura che ha fondato il marchio

La Spyder non è semplicemente un modello del catalogo Chamonix: è la vettura da cui tutto è partito. Realizzata a partire dal 1987 come reinterpretazione della Porsche 550 Spyder del 1955, ha permesso all'azienda di San Paolo di farsi conoscere ben oltre i confini brasiliani.

La carrozzeria viene realizzata a mano in fibra di vetro con tecnica di laminazione manuale, un processo che richiede tempo ma garantisce superfici regolari e un buon controllo dimensionale dei pannelli, aspetto che ha contribuito non poco alla reputazione di qualità del marchio.

Motore

4 cilindri boxer Volkswagen, raffreddamento ad aria o ad acqua, 1.6-2.0 litri

Motori: dall'aria all'iniezione elettronica

Nel corso degli anni la Spyder ha adottato diverse motorizzazioni, tutte di origine Volkswagen:

  • Versione originale: quattro cilindri boxer raffreddato ad aria da 1.600 cc, inizialmente da 54 CV e poi portato fino a circa 62-65 CV con doppio carburatore
  • Versione 1.9: stesso layout raffreddato ad aria ma con cilindrata portata a 1.900 cc e iniezione elettronica, per una potenza dichiarata attorno ai 115 CV
  • Versione 550 S: propulsore raffreddato ad acqua di derivazione VW Santana da 2.0 litri con iniezione elettronica e cambio a cinque rapporti, pensato per chi cercava prestazioni superiori

Nelle proposte più recenti del marchio la gamma motori si è aggiornata alle unità Volkswagen flex fuel (benzina/etanolo) da 1.6 e 2.0 litri, in linea con il mercato brasiliano.

Potenza

Da circa 54 a 115 CV a seconda della versione

Al volante: sensazioni d'epoca, comfort moderno assente

Chi ha guidato una Chamonix Spyder descrive un'esperienza estrema per gli standard attuali: posizione di guida bassissima, sterzo pesante non assistito, freni diretti privi di ABS e un retrotreno che, complice il peso ridotto e la meccanica raffreddata ad aria nelle versioni base, richiede attenzione nella guida sportiva.

È un'auto pensata per il weekend e per il piacere di guida puro, non per l'uso quotidiano: l'abitacolo è stretto, la capote è manuale e poco pratica, e la protezione dagli agenti atmosferici è minima.

Anni di produzione

Dal 1987 a oggi

Il mercato dell'usato e l'acquisto oggi

In Brasile la Spyder viene proposta anche in formula kit, con carrozzeria in fibra di vetro e telaio venduti separatamente dalla meccanica, che l'acquirente reperisce da donatori Volkswagen: una formula tipica del mondo delle tribute car, che consente di contenere i costi ma richiede una fase di allestimento e omologazione a cura del cliente.

Sul mercato dell'usato le quotazioni variano molto in base ad anno, motorizzazione e stato di conservazione della carrozzeria in fibra, elemento chiave da controllare con attenzione prima dell'acquisto.

Le generazioni della Spyder

  • Spyder 550 (dal 1987) — Versione originale con motore Volkswagen boxer raffreddato ad aria da 1.600 cc, inizialmente da 54 CV e successivamente aggiornato fino a circa 62-65 CV, abbinato a cambio manuale a quattro rapporti.
  • Spyder 550 S — Variante con motore raffreddato ad acqua di derivazione VW Santana da 2.0 litri, iniezione elettronica e cambio manuale a cinque rapporti, orientata a prestazioni più elevate rispetto alla versione base.
  • Spyder 1.9 — Evoluzione del motore boxer raffreddato ad aria, portato a 1.900 cc con iniezione elettronica, per una potenza dichiarata intorno ai 115 CV.
  • Spyder attuale (flex fuel) — Proposta più recente del marchio, con motorizzazioni Volkswagen flex fuel (benzina/etanolo) da 1.6 e 2.0 litri, offerta anche in formula kit con carrozzeria e telaio separati dalla meccanica.

Domande frequenti sulla Spyder

La Chamonix Spyder è una vera Porsche?

No. È una tribute car realizzata dall'azienda brasiliana Chamonix, che reinterpreta fedelmente il disegno della Porsche 550 Spyder del 1955 utilizzando una carrozzeria artigianale in fibra di vetro e una meccanica di origine Volkswagen, senza alcun legame produttivo con Porsche.

Che motore monta la Chamonix Spyder?

Nel corso della produzione ha utilizzato diversi quattro cilindri boxer Volkswagen, sia raffreddati ad aria (1.6 e 1.9 litri) sia raffreddati ad acqua (2.0 litri), con potenze comprese tra circa 54 e 115 CV a seconda della versione.

Quanto pesa la Chamonix Spyder?

Il peso varia in base alla versione e alla motorizzazione, partendo da circa 580 kg per le configurazioni più leggere fino a valori prossimi ai 700 kg per le versioni con motore raffreddato ad acqua.

È adatta all'uso quotidiano?

No, è pensata soprattutto come auto da weekend o da collezione: l'abitacolo è stretto, i comfort sono ridotti all'essenziale, la capote è manuale e la protezione dalle intemperie è limitata.

Come viene venduta oggi la Chamonix Spyder?

Il marchio la propone anche in formula kit, con carrozzeria in fibra di vetro e telaio forniti separatamente dalla meccanica, che il cliente completa utilizzando componenti di origine Volkswagen.

Fonti

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