La vettura che ha fondato il marchio
La Spyder non è semplicemente un modello del catalogo Chamonix: è la vettura da cui tutto è partito. Realizzata a partire dal 1987 come reinterpretazione della Porsche 550 Spyder del 1955, ha permesso all'azienda di San Paolo di farsi conoscere ben oltre i confini brasiliani.
La carrozzeria viene realizzata a mano in fibra di vetro con tecnica di laminazione manuale, un processo che richiede tempo ma garantisce superfici regolari e un buon controllo dimensionale dei pannelli, aspetto che ha contribuito non poco alla reputazione di qualità del marchio.
Motore
4 cilindri boxer Volkswagen, raffreddamento ad aria o ad acqua, 1.6-2.0 litri
Motori: dall'aria all'iniezione elettronica
Nel corso degli anni la Spyder ha adottato diverse motorizzazioni, tutte di origine Volkswagen:
- Versione originale: quattro cilindri boxer raffreddato ad aria da 1.600 cc, inizialmente da 54 CV e poi portato fino a circa 62-65 CV con doppio carburatore
- Versione 1.9: stesso layout raffreddato ad aria ma con cilindrata portata a 1.900 cc e iniezione elettronica, per una potenza dichiarata attorno ai 115 CV
- Versione 550 S: propulsore raffreddato ad acqua di derivazione VW Santana da 2.0 litri con iniezione elettronica e cambio a cinque rapporti, pensato per chi cercava prestazioni superiori
Nelle proposte più recenti del marchio la gamma motori si è aggiornata alle unità Volkswagen flex fuel (benzina/etanolo) da 1.6 e 2.0 litri, in linea con il mercato brasiliano.
Potenza
Da circa 54 a 115 CV a seconda della versione
Al volante: sensazioni d'epoca, comfort moderno assente
Chi ha guidato una Chamonix Spyder descrive un'esperienza estrema per gli standard attuali: posizione di guida bassissima, sterzo pesante non assistito, freni diretti privi di ABS e un retrotreno che, complice il peso ridotto e la meccanica raffreddata ad aria nelle versioni base, richiede attenzione nella guida sportiva.
È un'auto pensata per il weekend e per il piacere di guida puro, non per l'uso quotidiano: l'abitacolo è stretto, la capote è manuale e poco pratica, e la protezione dagli agenti atmosferici è minima.
Anni di produzione
Dal 1987 a oggi
Il mercato dell'usato e l'acquisto oggi
In Brasile la Spyder viene proposta anche in formula kit, con carrozzeria in fibra di vetro e telaio venduti separatamente dalla meccanica, che l'acquirente reperisce da donatori Volkswagen: una formula tipica del mondo delle tribute car, che consente di contenere i costi ma richiede una fase di allestimento e omologazione a cura del cliente.
Sul mercato dell'usato le quotazioni variano molto in base ad anno, motorizzazione e stato di conservazione della carrozzeria in fibra, elemento chiave da controllare con attenzione prima dell'acquisto.